La verità sulla morte di di Alexandra, la ragazza 23enne dimessa dall'ospedale della Fratta

L'inchiesta vuole far luce sul decesso: Pronto soccorso e guardia medica al centro delle indagini
L'autopsia disposta dal sostituto procuratore di Arezzo Marco Dioni, si svolgerà giovedì e indicherà le cause del decesso di Alexandra Halunga sulla cui fine è aperto un fascicolo per omicidio colposo. Al centro delle indagini ci sarebbero i medici del pronto soccorso dell'ospedale Santa Margherita della Fratta (Cortona) e la Guardia medica di Arezzo che ha fatto visita alla giovane nell'abitazione di via Isonzo. Indagini preliminari e nessuna responsabilità attribuita: è tutto da verificare a partire, appunto, dalla causa del decesso della giovane, se è collegabile o meno all'incidente stradale per il quale venne portata all'ospedale della Valdichiana. E se il problema poteva essere diagnosticato.
Primo atto della vicenda, il 27 giugno: l'auto ribaltata alle Farniole di Foiano - alla guida l'amica di Alexandra - e il passaggio all'ospedale della Fratta, con un check up che non avrebbe rilevato altre conseguenze importanti oltre la mano fratturata, con arrivo intorno alle 4 e dimissione alle 9,30; secondo atto di rilievo della drammatica storia è la visita e la prescrizione di pastiglie da parte della Guardia medica, mercoledì 1 luglio, chiamata a visitare la 23 enne che non si sentiva bene. Poi la situazione è precipitata e alle prime ore di giovedì 2 luglio al pronto soccorso del San Donato di Arezzo la 23enne è deceduta, portata in ambulanza dopo che era crollata in abitazione, prima di poter essere portata in ospedale. Soffriva di un malessere generale.
Quale fosse la causa di quello stato di salute, lo dirà l'autopsia che sarà eseguita a Siena giovedì. Al medico legale saranno posti quesiti decisivi per l'inchiesta. Un accertamento tecnico accompagnato dall'invio di avvisi di garanzia per mettere le persone sulle quali si svolgono indagini, in condizione di essere tutelati, con la nomina di propri consulenti. A disposizione del magistrato ci sono anche le cartelle cliniche sequestrate dalla squadra mobile, delegata di svolgere le attività. Scopo dell'inchiesta è verificare se ci sono state omissioni, negligenze e imperizie che possono aver concorso al verificarsi della tragedia.

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