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Comitato Salute per Tutti: preoccupazione per il futuro dell'Asl Toscana Sud Est

Chiediamo al sindaco di Arezzo che faccia pressione sul presidente regionale Giani

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In data 31 agosto 2026 il dott. Marco Torre lascerà la direzione dell’Azienda USL Toscana Sud – Est per  ricoprire, dal giorno successivo l’incarico di Direttore Generale della Direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana.

L’incarico presso l’USL Toscana Sud Est pertanto si concluderà  solo dopo  1 anno e 7 mesi , considerato che era iniziato il 30 gennaio 2025.

Pensare che in occasione del suo insediamento il Presidente della Regione Toscana aveva utilizzato tanta enfasi nel presentare il nuovo Direttore,lodandone competenza, professionalità ,prospettando riscontri positivi per il nostro territorio e quindi facendo palesare un incarico di lunga durata.

Purtroppo l’incarico è durato “lo spazio di una meteora”, si è trattato di un passaggio fugace; voci che fosse in procinto di lasciare la USL  circolavano già da  tempo; all’esterno ha dato l’impressione che non fosse a suo agio nel governare una macro-azienda come la nostra, che rappresenta la metà del territorio della Regione Toscana , 838 mila abitanti, 13 ospedali, 10 zone distretto,  quasi 10 mila dipendenti.

Ci domandiamo, nel poco tempo  che ha avuto a disposizione, cosa abbia lasciato in termini di semplificazione dell’organizzazione aziendale e delle sue procedure,di sicurezza nel lavoro, di gestione delle liste di attese, di governo degli ospedali periferici, di gestione dei pronto soccorso ospedalieri: ben poco abbiamo l’impressione, si è perso tempo ed in sanità  non possiamo permettercelo; soluzioni poi,prese in prossimità dell’uscita dalla USL, come l’affidamento dei codici minori del Pronto soccorso dell’Ospedale di Arezzo a soggetti terzi destano forti perplessità.

Comunque facciamo i migliori auguri al dott. Torre per il nuovo incarico conferito, convinti che anche questa sua breve esperienza in un’azienda sanitaria territoriale possa essere  stata utile  per orientare in modo  efficace  le politiche per la tutela del diritto alla salute nella nostra regione.

Si apre ora l’iter per la nomina del nuovo Direttore Generale: la norma prevede che  la nomina, nell’ambito di una rosa di candidati presenti in apposito elenco  regionale, sia del Presidente della Giunta Regionale, “previo confronto” con la conferenza aziendale dei sindaci.

Il ruolo della conferenza dei sindaci  come previsto dalla norma è marginale: “previo confronto” , in sostanza si risolve in una semplice comunicazione da parte del Presidente della Regione in merito alla scelta effettuata.

Auspichiamo che, data la criticità della situazione del sistema sanitario nella nostra Area, in questa occasione il confronto sia più sostanziale dei precedenti e si concretizzi  con un’approfondita analisi congiunta dei  possibili candidati. Per questo invitiamo il sindaco del comune di Arezzo, come sindaco del comune più numeroso dell’Area, a prendere l’iniziativa  e farsi promotore di questa esigenza.

Come Comitato Salute per tutti abbiamo promosso un quesito referendario per l’abrogazione delle macro-aziende sanitarie toscane; il  quesito referendario è stato dichiarato inammissibile dal Collegio di Garanzia regionale, ma abbiamo presentato ricorso al Tribunale ordinario di Firenze di cui in autunno conosceremo l’esito. Nel documento di illustrazione della proposta referendaria abbiamo motivato il quesito con la necessità di ridare spazio ai comuni ed ai suoi legittimi rappresentanti, i sindaci,  in merito alla gestione della sanità.

Per questi motivi  rinnoviamo l’appello al  sindaco di Arezzo ed ai sindaci  tutti della USL Toscana  Sud Est,  a fare  comunque  forte pressione  sul Presidente Giani, perché  privilegi, nello scegliere il nuovo organo di gestione,  criteri legati alla conoscenza del territorio ed in particolare del nostro territorio così complesso ed articolato, candidati autorevoli e competenti  ma anche motivati, perché questo territorio lo vivono o lo hanno vissuto, nell’affrontare le problematiche ivi presenti, e che assicurino stabilità e continuità  nell’incarico conferito.

Le  province di Arezzo, Siena e Grosseto non si meritano candidati di passaggio,  venuti da fuori e che fuori torneranno prima o poi e che siano estranei alle dinamiche ed alle  esigenze dei nostri territori.

Il Presidente Comitato Salute per tutti

Paolo Ghelli

Redazione
© Riproduzione riservata
18/07/2026 06:57:10


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