Terre in Festival 2026: dal 1° agosto al 6 settembre un festival di teatro diffuso in Valtiberina

Attraversa tutti i Comuni costruendo una geografia culturale che supera i confini amministrativi
Anche per il 2026 Laboratori Permanenti rinnova il proprio impegno nella costruzione di un progetto culturale diffuso, capace di mettere in relazione arte, territorio e comunità. Un percorso che negli anni è cresciuto attraverso il dialogo con amministrazioni, associazioni e cittadini, consolidando una rete di collaborazioni che ha reso la cultura uno strumento di incontro, partecipazione e valorizzazione della Valtiberina Toscana.
TERRE IN FESTIVAL rappresenta l'espressione più significativa di questo lavoro: non soltanto una rassegna estiva di spettacoli ma un progetto culturale permanente che abita il territorio attraverso percorsi di formazione, residenze artistiche e occasioni di confronto, portando il teatro e le arti performative nei luoghi più significativi della vallata.
Il Festival attraversa i Comuni di Sansepolcro, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Caprese Michelangelo, Sestino, Badia Tedalda e Anghiari, costruendo una geografia culturale che supera i confini amministrativi e invita il pubblico a vivere la Valtiberina come un unico grande territorio di cultura. Ogni appuntamento nasce dal dialogo con il luogo che lo ospita, valorizzandone le peculiarità storiche, artistiche e paesaggistiche e creando nuove occasioni di incontro tra artisti e cittadini.
Terre in Festival si svilupperà dal 1° agosto al 6 settembre 2026, con un programma ricco e articolato che intreccia tradizione e contemporaneità. Accanto agli spettacoli, il Festival dedica un’attenzione particolare alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico, per realizzare un’esperienza da condividere e costruire insieme.
Fondamentale per la continuità e la crescita del progetto è il sostegno della Regione Toscana, che sostiene il lavoro di Laboratori Permanenti, insieme al prezioso contributo della Fondazione CR Firenze, partner essenziale nello sviluppo del Festival e delle attività che lo animano.
Come spiega la Direttrice Artistica Caterina Casini «L’intento di valorizzare i territori e creare un’offerta culturale diffusa in Valtiberina continua a essere l’obiettivo che vogliamo raggiungere con TERRE IN FESTIVAL. Far confluire artisti e creare sinergie con i territori, i cittadini, le associazioni presenti, questo è il lavoro che mettiamo in campo anche per il 2026. Portare il teatro nei luoghi significa attivare energie, stimolare idee, far emergere bisogni e soluzioni anche logistiche; significa costruire insieme una preziosa rete tra i Comuni, dove la fruizione della cultura diviene stimolo per la loro definizione identitaria.
Il teatro che scegliamo di portare, in accordo con le Amministrazioni, è fatto da Artisti che intendono costantemente, artigianalmente, cercare la propria espressività e condividerla con chi partecipa; un incontro concreto, fragile e irripetibile tra chi agisce e chi guarda. Quando artisti e pubblico decidono di entrare in una nuova area, quella dello spettacolo “qui e ora”, mettendo da parte le proprie culture d’origine e assieme vivendo il momento concreto in cui lo spettacolo avviene, allora accade una vera trasmissione, una vera relazione. Così, dal Teatro che proponiamo nella nostra bellissima vallata, a tutti i cittadini e turisti che vorranno, escludiamo ogni atteggiamento abitudinario; al contrario, vogliamo suscitare sorpresa, coinvolgimento, divertimento, pensiero. Vi aspettiamo con la passione di sempre!»
Un festival intenso che accompagnerà l’estate della Valtiberina con prime nazionali, una residenza creativa di giovani under35, un progetto site-specific con laboratorio aperto alla cittadinanza curato dal coreografo Virgilio Sieni, letture aperte, laboratori e compagnie provenienti da tutta Italia.
Si inizia sabato 1 agosto alle ore 21.15 al Teatro Pilade Cavallini di Sestino con lo spettacolo COME AMMAZZARE LA MOGLIE O IL MARITO SENZA TANTI PERCHÉ una produzione Seven Cults, con Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Riccardo Leonelli, Alessandra Cavallari, le scene di Tiziano Fario e la regia di Filippo D’Alessio.
Una commedia brillante e raffinata che, attraverso l’ironia pungente e dissacrante di Antonio Amurri, grande autore televisivo e radiofonico e umorista, mette in scena vizi, nevrosi, incomprensioni e contraddizioni della vita di coppia. Una galleria di personaggi e situazioni esilaranti che raccontano con leggerezza e intelligenza le dinamiche del matrimonio e della convivenza. Tra umorismo elegante e osservazione acuta dei rapporti umani, lo spettacolo offre uno sguardo divertito sulle relazioni di coppia.
Lo spettacolo sarà in replica domenica 2 agosto alle ore 21.15 a Pieve Santo Stefano in Piazza Plinio Pellegrini
Ospite d'eccezione di questa edizione è Virgilio Sieni, che porta a Monterchi, dal 2 al 5 agosto, SILENZIOSO, progetto speciale del Grand Tour Toscana, promosso dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango di Firenze con il contributo della Regione Toscana.
Un'esperienza di danza, ascolto e partecipazione aperta a tutta la cittadinanza, guidata da uno dei più importanti coreografi italiani. Il progetto rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del festival, confermando l'attenzione di Laboratori Permanenti al dialogo tra arti performative e patrimonio culturale. Nato in relazione alla Madonna del Parto di Piero della Francesca, custodita nei Musei Civici di Monterchi, Silenzioso invita a riflettere sul rapporto tra corpo, paesaggio e comunità, trasformando il gesto quotidiano in un'esperienza condivisa di ascolto e movimento.
Cuore del progetto sarà l'Atelier sul Gesto, laboratorio gratuito condotto da Virgilio Sieni dal 2 al 4 agosto, dalle 16.30 alle 19.00, aperto a cittadine e cittadini di ogni età. Un'occasione per esplorare il linguaggio del corpo attraverso gesti semplici e condivisi, mettendo al centro relazione, cura e ascolto reciproco.
Il percorso si concluderà martedì 5 agosto alle 20.30 con la restituzione pubblica del laboratorio, seguita alle 21.30 dallo spettacolo RITO della Compagnia Virgilio Sieni. In scena Jari Boldrini e Maurizio Giunti, accompagnati dalle musiche dal vivo di Naomi Berrill, daranno vita a una performance che riflette sul rapporto tra uomo e natura, riscoprendo nel rito e nell'amicizia nuove forme di appartenenza. Eventi a ingresso gratuito.
Giovedì 6 agosto alle ore 21.15 presso l’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro in scena GABRIELLA... SEMPRE uno spettacolo presentato in collaborazione con Jazz Club Valtiberina
Una produzione OFFICINACUSTICA, con Anna Lisa Mameli, che ne cura anche i testi, accompagnata al piano da Corrado Aragoni
La voce di Anna Lisa Mameli cammina nel ricordo con cui compone, come un puzzle, il ritratto di Gabriella Ferri, regina indiscussa tra gli interpreti della canzone popolare romanesca.
Una vita intensa, ricca di amore e sofferenza, chiaroscuri di un’anima pura, autentica e generosa. Gli stessi perfettamente riconoscibili nelle infinite sfumature della sua voce. Lo spettacolo è un viaggio attraverso le sue canzoni e i ricordi di chi l’ha amata, per rendere omaggio all'artista e alla donna.
Il giorno seguente, 7 agosto alle ore 21.15 a Caprese Michelangelo, nel Giardino Casa Museo Di Michelangelo, sempre OFFICINACUSTICA porta in scena EDITH, LA VOCE DELL’ANIMA: voce Anna Lisa Mameli, piano Corrado Aragoni, testi originali di Anna Lisa Mameli e arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni.
Un omaggio musicale e poetico a Edith Piaf, leggenda e icona della canzone francese. Lo spettacolo ripercorre la sua straordinaria vita artistica e umana, tra fragilità, passione e talento, accompagnando il pubblico in un emozionante viaggio attraverso le atmosfere e i luoghi dell’anima evocati dalle sue indimenticabili canzoni.
Sabato 8 agosto alle ore 21.15 si torna all’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro.
In scena lo spettacolo IL PRIMO VOTO NON SI SCORDA MAI, una produzione L’Aquilone di Viviana – Kyber Teatro di Cagliari, con Mariella Fabbris e la regia di Ilaria Nina Zedda
Il 2 giugno 1946 milioni di donne uscirono di casa per compiere un gesto semplice e rivoluzionario: votare per la prima volta. Oggi, a ottant’anni di distanza, quelle voci tornano a vivere in scena attraverso frammenti di vita quotidiana che sanno commuovere, ispirare, sorprendere e far sorridere. A guidare questo viaggio è Mariella Fabbris, fondatrice di Teatro Settimo e protagonista del teatro di ricerca italiano, che dà voce con intensità e sensibilità a una narrazione di grande valore civile e umano.
Lo spettacolo è presentato in collaborazione con Ass. Illumina.
Domenica 9 agosto sarà una giornata dedicata all’artista Chaim Soutine e si svolgerà a Monterchi, Giardino Museo Madonna Del Parto
Alle ore 10.00 avrà luogo un LABORATORIO DI BURATTINI a cura di Silvia Gambini ed Eclario Barone
Si tratta di un laboratorio esperienziale gratuito aperto a tutti (dai 5 ai 90 anni), per la realizzazione di burattini secondo la visione espressionista di Chaim Soutine realizzati con materiali di recupero.
Si prosegue la sera alle ore 21.15 con CHAIM SOUTINE, UNO SGUARDO NELLA TEMPESTA una lezione spettacolo a cura di Eclario Barone e Giancarlo Federico, narratore Eclario Barone, violino Marco Conti, sassofono basso, aerofono Massimo Rodini.
La vita e l'opera di Chaim Soutine, artista russi-francese della Scuola di Parigi, grande amico di Amedeo Modigliani, raccontata attraverso dialoghi, proiezioni e musiche originali.
Ebreo errante, artista visionario, Soutine con il suo sguardo, doloroso e deformante, anticipa i disastri del '900, diventando un riferimento per altri artisti a lui contemporanei e successivi fino Francis Bacon.
Si prosegue mercoledì 12 agosto alle ore 19.00 all’Anfiteatro Campaccio con IL TRASLOCO, una produzione Laboratori Permanenti, testo di Caterina Casini, Camilla Zapponi e Giovanna Ciorciolini
con Caterina Casini.
L’appuntamento, che rientra nel Progetto Nero di Seppia, sarà una lettura aperta del testo, Caterina Casini incontrerà il pubblico col suo nuovo monologo in debutto a ottobre per un’occasione di confronto sulla scrittura teatrale, per testarne capacità di presa, risultati comici, drammaturgia.
La storia: Dopo quarant’anni in una casa, la nostra protagonista viene “invitata” a lasciare l’appartamento. Una cosa improvvisa. Un terribile spaesamento? Un'occasione per fare il punto? Uno slancio in avanti?
Dal 9 al 13 agosto la compagnia Collettivo Il nido sarà in residenza creativa al Teatro Comunale di Monterchi con il loro progetto risultato tra i vincitori del bando “Portraits on Stage” 2025, per giovani compagnie o artisti under 35, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa.
Il progetto “BOTTLENECK” è stato selezionato per la suggestiva intuizione nell’uso simbolico dello spazio, capace di conferire all’azione teatrale una forte dimensione metaforica.
BOTTLENECK troverà il suo sviluppo nelle sale del teatro di Monterchi per poi essere presentato in anteprima nazionale giovedì 13 agosto alle ore 19.00 presso il Giardino Museo Madonna Del Parto di Monterchi; concezione e regia Enrico Battarra / Collettivo Il Nido, con Enrico Battarra, Gaia Stacchini, voci Enrico Battarra e Lisa Lippi Pagliai, assistente alla regia e tecnica del suono Aurora Rò, dialogo su drammaturgia Emanuele Pratelli, Adele Ariola, dialogo sui costumi Silvia Spaggiari, tecnica del suono Aurora Rò, realizzazione oggetti R.A. Falegnameria ,Matilde Magli, Luca Battarra, Rita Ferraro, produzione Collettivo Il Nido con il sostegno di L’arboreto-Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna, Manomesse, Dune-Arti Paesaggi Utopie, Movimento Centrale Danza&Teatro, Circolo Pennabilli, Laboratori Permanenti
Il progetto racconta di una figura umana rinchiusa in una serra: spazio simbolico di sospensione e trasformazione interiore. Si affianca una presenza femminile perturbante che stimola, ferisce e spinge la figura imprigionata verso il proprio limen, verso il proprio limite.
L’opera indaga il confine tra interno ed esterno, tra pensiero e azione, proponendo il rallentamento come opportunità di conoscenza di sé. È un lavoro sull’ascolto, sul desiderio e sulla tensione umana, che invita lo spettatore a riflettere sul proprio percorso interiore.
Domenica 16 agosto si ritorna a Campaccio a Sansepolcro dove alle ore 21.15 andrà in scena la performance MOBY DICK di Herman Melville, una produzione Officina Dinamo – Fucina Creativa, adattamento, reading e regia di Roberto Negri, scultura dal vivo Antonio Massarutto, musiche dal vivo Marcello Fiorini, organizzazione Flavia Ferranti.
Un evento performativo ispirato a Moby Dick che unisce musica, narrazione e scultura in un’esperienza ogni volta diversa. Nell’arco di 60 minuti, in contemporanea, il racconto e la creazione scultorea dal vivo della Balena Bianca.
La performance restituisce la forza evocativa del celebre romanzo, conducendo il pubblico in un intenso viaggio tra immaginazione, emozione e mito.
Mercoledì 19 agosto alle ore 21.15 sempre a Campaccio in scena I DANNI DEL TABACCO di Anton Pavlovič Čechov, produzione Laboratori Permanenti, con Roberto Negri, regia Caterina Casini
In questo celebre atto unico di Čechov, Ivan Ivanovič Njuchin dovrebbe tenere una conferenza sui danni del tabacco, ma finisce per raccontare con ironia e amarezza la propria infelice vita familiare.
Attraverso il monologo, con sottile ironia spinta fino al sarcasmo, emergono desideri di fuga, frustrazioni e contraddizioni profondamente umane. Un testo brillante e attualissimo con cui Čechov indaga le fragilità dell’animo umano con la sua consueta sottilissima sensibilità
Lo spettacolo sarà in replica giovedì 20 agosto alle ore 21.15 a Badia Tedalda presso il Museo Dell’alta Valmarecchia Toscana.
Si prosegue sempre all’anfiteatro Campaccio con un’altra prima nazionale il 23 agosto alle ore 21.15: LE AVVENTURE DI CHALVALL una coproduzione Laboratori Permanenti e Associazione ARCI ASTRA ATS, con patrocinio e sponsorizzazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma, ideazione e progettazione scenografica Stefano Macaione, scene e gestione progetto Alissa Bruschi, puppets Angela Consalvo
maschere Anna Nardi, oggetti di scena Elena Giannarelli, scenotecnico Giovanni Nardi, con Andrea Bucci, Vittorio Augusto Cesarini, Mauro Silvestrini, musiche a cura di Michele Casini, ideazione progetto, testo, regia Caterina Casini.
Liberamente ispirato al romanzo Il Barone Rampante di Calvino, lo spettacolo nasce dall’incontro tra le immagini sospese e poetiche di Chagall e i personaggi sospesi dell’universo calviniano. Tema di fondo: la scelta. Un percorso di ricerca, nato con una prima proposta di laboratorio teatrale cercando e reinterpretando analogie e punti di contatto tra i due grandi artisti, che è divenuto progetto produttivo grazie anche alla collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Con la leggerezza della fiaba si esplora il significato delle scelte, radicali e quotidiane, che accompagnano il vivere a qualsiasi età. Dedicato a bambini, ragazzi adolescenti e famiglie.
Per chi volesse lo spettacolo sarà visibile anche in anteprima il 22 agosto ore 21.15.
Quest’anno riprende la collaborazione con il Festival delle Nazioni di Città di Castello, che vede Laboratori Permanenti impegnata nella coproduzione di ENOCH ARDEN melologo per voce e pianoforte op. 38 che andrà in scena in prima nazionale venerdì 28 agosto alle ore 18.30 ad Anghiari presso l’Auditorium Mascagni; musica di Richard Strauss, testo di Alfred Tennyson, voce recitante Caterina Casini accompagnata al pianoforte dal Maestro Marco Scolastra
Un intenso melologo per voce recitante e pianoforte composto da Richard Strauss nel 1897 sul testo poetico scritto nel 1864 da Lord Alfred Tennyson, poeta inglese. L’opera unisce parola e musica in una forma espressiva particolarmente suggestiva: la voce narra su una partitura che amplifica emotivamente il racconto. Un’opera di rara intensità, che fonde teatro, poesia e musica in un’esperienza profondamente umana e toccante.
Dal 31 agosto al 2 settembre dalle ore 18.00 alle ore 22.00 al Teatro G. Papini di Pieve Santo Stefano, avrà luogo un LABORATORIO DI NINNE NANNE a cura di Caterina Pontrandolfo.
Il laboratorio di canto dedicato alla ninna nanna è aperto a chiunque voglia esplorare la propria voce e il canto. Attraverso lo studio della tradizione orale e la creazione di nuove melodie e testi, i partecipanti lavoreranno su voce, respiro, corpo ed emozione. Il percorso culminerà con il coinvolgimento dei partecipanti nello spettacolo “Duermete, mi alma”, cantando con Caterina Pontrandolfo.
Il 2 settembre alle ore 21.15, sempre al Teatro G. Papini in scena “DUERMETE, MI ALMA” CANTI DELLE MADRI, NENIE DI CULLA, MELODIE DI PACE una produzione Nuova Atlantide Teatro, di e con Caterina Pontrandolfo. Spettacolo presentato in collaborazione con Ass. Illumina
Caterina Pontrandolfo, artista lucana che fonda il suo lavoro teatrale sulla ricerca del canto femminile di tradizione orale, attraverso la voce e la riscoperta della melodia, stabilisce una relazione diretta con il pubblico, trasformando gli spettatori in una "compresenza" attiva. Questa visione si concretizza nell'opera "Duermete, mi alma", un progetto basato sulla ninna nanna: il canto che porta il sonno, le visioni, le profezie, canti delle madri, nenie di culla, melodie di pace.
Infine, chiude questa edizione un consueto appuntamento che Laboratori Permanenti dedica ogni anno alla comunità di Caprese Michelangelo.
Dal 1 – 5 settembre dalle ore 15.30 alle 18.00 presso la Sala Polivalente avrà luogo GIOCHIAMO AL TEATRO laboratorio gratuito per bambini dai 6 anni in poi, condotto da Caterina Casini e Sadra Ghahari.
Un laboratorio teatrale per i bambini di Caprese dedicato alla creazione di uno spettacolo, dalla scrittura del copione alla realizzazione di maschere e scenografie con materiali di riciclo. Un percorso che permette di sperimentare tutte le fasi della messa in scena, unendo drammaturgia, recitazione e scenografia. Il laboratorio è condotto da Caterina Casini (drammaturgia e regia) e dalla scultrice laureata presso Accademia Belle Arti di Firenze Sadra Ghahari (scenografie).
A conclusione, domenica 6 settembre alle ore 11.30 presso il Giardino Casa Museo Michelangelo avrà luogo la restituzione al pubblico del laboratorio.

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