Amore Sesso

Le 5 fasi di coppia: come si evolve una relazione

Dal primo incontro, alle cause dei litigi più frequenti

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È vero: ogni coppia ha una storia diversa da raccontare, dal momento del primo incontro, alle cause dei litigi più frequenti, fino ai motivi dell’eventuale rottura. Eppure, per quanto ogni storia sia bella e particolare, ogni coppia di innamorati sembra attraversare le stesse fasi, come se in ogni storia d’amore dovessimo tutti ripercorrere le stesse difficoltà e preoccupazioni.

Se siete insieme al vostro partner da almeno qualche anno, o se siete single ma avete già avuto una relazione duratura e impegnativa, vi sarà certamente capitato di notare qualche cambiamento rispetto ai primi mesi della vostra relazione. Probabilmente, non sentite più lo stesso slancio dell’inizio, quando non volevate far altro che trovare qualche ora da dedicare a lui, né vi sembrerà più il partner perfetto che avevate tanto idealizzato all’inizio. Forse, vi sarete anche chiesti se la vostra storia non stia giungendo al capolinea, e non riuscite a spiegarvi perché il rapporto con il vostro partner sia cambiato così tanto, nonostante il vostro sentimento vi sembri immutato.

La verità è che molto spesso i libri, i film e le canzoni d’amore tendono a trasmettere un’immagine distorta delle relazioni sentimentali: l’uomo si presenta sempre bello e dannato, la donna appare come una principessa da portare in salvo, e l’amore viene descritto come totalitario, capace di superare qualsiasi ostacolo e perdonare ogni errore. Come se non bastasse, anche le convenzioni sociali tendono a spingerci verso un unico modello di comportamento: fidanzati, sposati e metti su famiglia. Per non parlare delle coppie delle generazioni passate, costrette a rimanere insieme per non violare la sacralità del matrimonio, a costo di accettare qualsiasi infelicità.

È chiaro che, influenzati come siamo dalle immagini di storie d’amore perfette e dalle convenzioni della società in cui viviamo, tendiamo a ritenerci insoddisfatti anche dei piccoli screzi quotidiani e ad arrenderci di fronte alle prime difficoltà. Attenzione: ciò non significa che nelle relazioni non si debba far altro che accontentarsi e accettare i difetti del partner, anche quelli che ci rendono estremamente infelici. Al contrario, bisogna imparare a riconoscere il momento giusto per chiudere una storia, senza lasciarsi abbagliare da brevi momenti di rabbia (dovuti, ad esempio, ad un recente litigio) e senza dimenticare che ogni storia, anche la più bella, è destinata ad evolversi e ad attraversare più di una fase di cambiamento.

La prima fase: la ricerca del partner

Forse è vero, l’amore non si cerca. Eppure, prima o poi, capita a tutti di sentire il bisogno di mettere da parte la vita da single per dedicarsi alla ricerca di un compagno di vita. In questa fase, si tende a socializzare il più possibile: si è alla continua ricerca di possibili situazioni che possano favorire i nuovi incontri e si cerca di apparire sempre ben curati per stimolare l’interesse negli altri.

Trovare un potenziale partner può risultare faticoso, ma in un’epoca in cui ogni soluzione è a pochi centimetri dal nostro naso, anche in questa situazione Internet ci viene in soccorso. I siti d’incontri e le app di dating, così come i social, anche se in misura minore, possono aiutarci ad ottimizzare i tempi, a fare in modo che la ricerca non sia vana e che sia basata su dei criteri ben precisi, come l’età, la provenienza, gli hobby, e chi più ne ha più ne metta.

Facciamo un esempio pratico: mettiamo il caso di essere interessati a fare nuovi incontri a Palermo, ma non abbiamo la minima idea di come cominciare, quali luoghi frequentare o che tipo di approccio tentare. I siti di incontri ci permettono di ovviare proprio a queste problematiche, dandoci la possibilità di entrare in contatto con milioni di utenti e di scegliere, in base alle nostre esigenze, la località (e l’eventuale distanza dal centro città), il sesso, l’età e perfino le intenzioni, come chattare, fare amicizia o trovare il partner ideale. Ovviamente, nulla impedisce di cercare l’anima gemella in modo tradizionale, ma siate consapevoli che non è sempre così facile come sembra. Tempo al tempo: la persona giusta arriverà quando meno ve lo aspettate.

La seconda fase: l’infatuazione

Se state attraversando questa fase, probabilmente avrete conosciuto il vostro partner da pochi giorni o mesi; se siete impegnati da più tempo, magari anni, è possibile che ricordiate questo momento come uno dei più belli della vostra storia d’amore. La fase dell’infatuazione, infatti, è la fase in cui ci si corteggia, il momento in cui si presta maggiore attenzione al partner e si manifesta un costante bisogno di attenzioni e di contatto fisico. Quando si prova un forte interesse per una persona e si desidera essere ricambiati, si tende a mostrare al partner il lato migliore di sé, a curare di più il proprio aspetto fisico e ad apparire sempre al meglio delle proprie possibilità.

L’infatuazione, almeno all’inizio, si basa esclusivamente sull’attrazione fisica e sul desiderio di scoprire l’altro: i suoi gusti, le sue passioni, il suo corpo. A prevalere sono la passione erotica, l’istinto e il desiderio di mostrarsi all’altro, da cui derivano tutta una serie di sensazioni positive, spesso associate alla fase dell’innamoramento: euforia, adrenalina, iperattività.

Quanto dura l’infatuazione? Per quanto sia bella, la fase dell’infatuazione è una delle fasi più brevi e instabili e, solitamente, si conclude entro pochi mesi. Proprio per il suo carattere effimero, questa fase rappresenta il momento meno adatto per fare progetti di vita o per coinvolgere i famigliari e gli eventuali figli. In alcuni casi, infatti, la coppia potrebbe non procedere oltre la fase dell’infatuazione, ma spegnersi come una fiamma consumatasi troppo in fretta.

La terza fase: l’innamoramento

La terza fase, che in alcuni casi procede di pari passo con quella dell’infatuazione, è la fase dell’innamoramento. In questo momento della relazione, non ci si limita a soffermarsi sull’attrazione fisica e sessuale, ma si inizia ad esplorare il campo della conoscenza emotiva dell’altro. In altre parole, si inizia a guardare il partner come un potenziale compagno di vita: si sente il desiderio di scoprire di più sul suo passato, sulle sue intenzioni future, sugli interessi e le passioni comuni. Allo stesso tempo, si impara a fidarsi dell’altro e ad aprirsi, rivelando il proprio vissuto personale e le proprie emozioni, al fine di gettare le basi per una crescente complicità ed empatia.

Se state attraversando questa fase con il vostro partner, sappiate che è di fondamentale importanza per il futuro della vostra relazione. Probabilmente, avete già superato parte della fase dell’infatuazione, e ciò è un bene perché dimostra che il vostro rapporto non si basa solo sull’attrazione fisica; in ogni caso, ricordate di non fare l’errore di trascurare la fase dell’innamoramento, perché è in questo momento della relazione che si comprende l’importanza del dialogo e della vicinanza emotiva e si gettano le basi per una storia di lunga durata.

La quarta fase: il contrasto

Ogni relazione, con i suoi tempi, prima o poi, giunge alla quarta fase, ovvero quella del contrasto. Che vi piaccia o meno, ogni coppia deve imparare ad affrontare i propri limiti prima di procedere con serenità nella relazione, ammesso e concesso che si voglia davvero andare avanti.

La fase del contrasto è caratterizzata innanzitutto dalla differenziazione, ovvero dalla scoperta delle proprie differenze con il partner, spesso motivo di scontro. Non solo: è in questa fase che si smette di idealizzare il proprio compagno, si smette di sentirsi le protagoniste di una fiaba e si comincia a vedere il partner per ciò che realmente è, ossia una persona con mille difetti come tutte le altre.

È questo il momento giusto per chiedersi: siamo pronti a venirci incontro e a crescere insieme, o è meglio fuggire via? Se non avete voglia di impegnarvi in una storia a lungo termine o se pensate che le differenze siano troppe per essere superate, meglio lasciar perdere; in caso contrario, se pensate che possa valerne la pena, non esitate a provarci: confrontatevi con il vostro lui o lei, dialogate, imparate a conoscervi meglio, e le differenze e i difetti altrui non vi sembreranno più così insormontabili.

La quinta fase: il vero amore

Sembra strano a dirsi, ma è solo giunti alla quinta fase che si può parlare di amore vero. Se nella fase dell’infatuazione e dell’innamoramento il sentimento è quasi del tutto irrazionale, nella fase del vero amore si è perfettamente consapevoli di chi si ha accanto, e lo si accetta così com’è. Non esiste un tempo prestabilito per imparare a conoscere il partner: può volerci qualche anno, come una vita intera. È un processo graduale: non avviene all’improvviso come nel caso dell’infatuazione, e richiede tempo e tanti sacrifici.

Per quanto sia allettante saltare da un partner all’altro per il semplice gusto di divertirsi e per essere sempre invasi dalle sensazioni di benessere delle prime fasi di una relazione, è solo affrontando le difficoltà che ci si può definire davvero innamorati di una persona. Quando si conosce e si ama profondamente l’altro, si impara di conseguenza a conoscere anche sé stessi, ad accettare le debolezze del partner, quanto le proprie. Si tratta di un processo di apertura e di conoscenza totale, che non può far altro che renderci persone più mature e più consapevoli, ma anche più felici e, ovviamente, innamorate.

Redazione
© Riproduzione riservata
28/06/2018 16:01:48


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