Notizie Locali Economia

CloudItalia: nessun lavoratore in esubero ma la sede di Arezzo è a rischio

Conti aziendali positivi ma rimane l’ipotesi di un trasferimento a Firenze dei lavoratori di Arezzo

Print Friendly and PDF

Una notizia positiva e una negativa. Questo l’esito del recente incontro tra i vertici aziendali di Clouditalia e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL.

La notizia positiva: “Clouditalia ci ha comunicato – affermano i sindacati -  che il progetto di fusione e incorporazione delle varie aziende componenti Irideos non prevede esuberi, in quanto le attività, le professionalità delle esperienze unificate sono pienamente integrate e non generano duplicazione di ruoli”. Non solo: “il  progetto di fusione tra le varie società acquisite nell’ultimo biennio prosegue come da programma e i risultati economici sono in linea con le previsioni e con gli obiettivi posti alla base del progetto Irideos. Il primo semestre 2019 si è concluso con un risultato positivo nonostante la riduzione del fatturato”.

I sindacati hanno chiesto e ottenuto garanzie in tema di occupazione  ed hanno espresso “forti preoccupazioni circa la situazione del sito produttivo di Arezzo alla luce delle voci trapelate circa una unificazione con le altre sedi toscane (Siena e Firenze) che vedrebbe i lavoratori trasferiti a Firenze. Le organizzazioni sindacali nazionali, ed in particolare quelle territoriali di Arezzo, hanno chiaramente manifestato la loro contrarietà a questa ipotesi”.

I tempi per una trattativa sembrano esserci. “L’azienda – concludono SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL - ha tenuto a precisare che ad oggi non ci sono in calendario iniziative di unificazione per le sedi toscane e che l’unica problematica che emerge sulla sede di Arezzo deriva dal fatto che questa è in gestione alla curatela fallimentare (ex-Eutelia) e pertanto ha un contratto di un anno, rinnovabile di anno in anno. La politica aziendale non prevede investimenti in immobili, non ha acquistato sedi e non intende acquistarne, pertanto finché l’edificio, ad oggi in fitto, non sarà venduto l’azienda conta di  proseguire le attività nell’immobile. Alla sua eventuale vendita l’azienda chiederà all’acquirente di poter proseguire con il contratto di fitto”.

Un nuovo incontro tra sindacati e azienda è stato messo in calendario per novembre.

Redazione
© Riproduzione riservata
01/10/2019 15:47:23


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Economia

SVI, oltre 10 milioni di euro di vendite a InnoTrans 2026 >>>

Il Gambero Rosso premia quattro bar della provincia di Arezzo >>>

RSA Vannelli, le lavoratrici sono allo stremo: non si possono chiedere altri sacrifici >>>

Il Trebbio di Cantine Goretti: Tre bicchieri nella guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso >>>

Turismo in Umbria: otto mesi di crescita, già oltre 5,6 milioni di presenze nel 2026 >>>

“La manifattura è un valore strategico. Va introdotta la valutazione di impatto industriale” >>>

Confindustria Toscana Sud premia le sue aziende storiche >>>

Regione Umbria: pioggia di tasse per i cittadini >>>

Aeroporto di Perugia: si é dimesso il Direttore Generale Umberto Solimeno >>>

Colacem, sessant’anni di storia industriale orientata al futuro >>>