Arezzo: Bucchi sta sfruttando al meglio la rosa?

L'opinione di Giorgio Ciofini
Domani faremo i conti sul "Corriere di Arezzo", affidandoci alla matematica, che oggi ci mette in concorrenza con il fanalino di coda Catanzaro e il Vicenza. La classifica va solo un po' meglio, ma piange. Dagli anelli di Saturno, oggi cambiamo materia, più' opinabile, che il football non ha niente di scientifico nella sua essenza. Del resto il grande Brera lo diceva "mistero senza fine bello". Che però, nel calcio conti il risultato e che l'allenatore sia il primo a pagare, non è affatto un mistero. Così oggi da Saturno e telescopio, ci chiediamo: Bucchi sta sfruttando al meglio la rosa, o no? Dopo dieci giornate chiuse nel congelatore e il bilancio che inquieta, cambiare strada è una istanza. Con il Presidentissimo che ha confermato la fiducia a Bucchi, non può essere che sia Lui a dover cambiare quello che non va? Cioè la "fase offensiva" e "quella difensiva". Perciò la sosta in arrivo, può anche una "fase sperimentale", partendo dal principio del "prima non prenderle". Qui i due esterni bassi (Renzi e Righetti) sono due quinti perfetti, ragazzi in gamba molto più bravi a spingere che a difendere. Perché ci chiediamo, insistere con la difesa a quattro? Così abbiamo vinto in C? Vero, ma in B si suona tutt'altra musica. Passando alla "fase offensiva", si registrano da 10 giornate occasioni e spropositi sotto rete e il materiale c'è per cambiare registro. Per esempio c'è Arena, capacissimo di fare il trequarti dietro due punte. Bucchi dimostri la duttilità, che pretende dai suoi giocatori. Sia detto senza polemica e con spirito costruttivo, da chi non ha mai amato la rottamazione delle panchine e neanche il loro riciclaggio. In definitiva non cambiamo idea per una sconfitta, per giunta immeritata, ma i tre punti da sei, li ha incassati la Juve campana ed è solo questo che conta per la classifica. Le campane del duomo suonino a stormo, per richiamare tutti al dovere. Con il nemico a porta Stufi e tutti alle armi. Al Menti, gol dello spogliatoio a parte, l'Arezzo si è mangiato sei occasioni (parola di Bucchi), dato in media con le ultime partite. Intanto, di giornata in giornata, il gap tra la C e la B, ci mette su un ponte tibetano e un abisso. Per passare sull'altra sponda e salire al traguardo, occorrono cuore e fegato da alpinisti. Il capocordata non può astenersi e Cutolo si adegui a far l'alpino, lui che viene dal sole di Napoli. Parlando di Bucchi, parliamo anche di lui, inscindibili nei trionfi e nelle cadute Certo dopo 10 giornate, si può dire che il mercato non sia stato proprio perfetto. "Non benissimo" dicono in certi casi pudicamente i colleghi della TV, e "non benissimo" diciamo noi, per la storia che lega Cutolo ad Arezzo e non si dimentica. Per continuarla, occorre piantare la bandiera amaranto sul monte B, ancora illuminato dalle stelle del primo mattino. Ma dopo la sosta, vigeranno solo divieti e multe salate.

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