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Il candidato alle regionali dell'Umbria Bianconi attinge milioni da fondi pubblici

L'80% dei fondi del terremoto di Norcia al gruppo guidato dall'uomo del Pd e M5Stelle

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Quasi sei milioni per gli hotel da ristrutturare. Più due milioni e mezzo per gare e affidamenti nei servizi mensa dei moduli abitativi. Non manca il trasporto scolastico. Ecco come e quanto il gruppo alberghiero della famiglia Bianconi attinge ai fondi pubblici per la ricostruzione di Norcia. In base ai dati forniti dal Comune si stima che oltre l’80% degli euro transitati nella città di San Benedetto per le attività ricettive dopo il terremoto di tre anni fa è andato alle aziende che fanno capo all’imprenditore Vincenzo, candidato alla presidenza della Regione per Pd e Cinquestelle. Date e cifre arrivano dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, FI. Lo stesso che Bianconi ha appoggiato in campagna elettorale. Alemanno il 30 settembre ha risposto in consiglio comunale a una interrogazione del gruppo di opposizione di area Pd (Noi per Norcia), presentata il 19 agosto, in cui si è chiesto conto dello stato dell’arte nella ricostruzione negli alberghi. I piddini hanno citato un’intervista di Bianconi, l’allora presidente di Federalberghi, che minacciava di andare via da Norcia per salvare le sue attività vittime delle lungaggini burocratiche. Ora emerge che su 27 attività ricettive rimaste in piedi a Norcia dopo il sisma del 2016 (prima erano 69), solo tre hotel hanno chiesto e ottenuto i permessi. Di questi gli unici due che al 30 settembre hanno in tasca pure i decreti dell’ufficio speciale, con i fondi in denaro definiti, sono dei Bianconi: il Grotta Azzurra, per 5,5 milioni, e Les Dependances, per 340 mila euro e rotti. Il terzo albergo richiedente, della famiglia Filippi, non ha ancora (al 30 settembre) il pezzo di carta che assegna i soldi.
“I progetti presentati al Comune di Norcia per la ricostruzione degli alberghi”, fa sapere Alemanno “sono tre. Una richiesta di permesso a costruire dell’hotel Grotta Azzurra del 3 ottobre 2018. Il permesso è stato rilasciato il 27 febbraio 2019. Il decreto dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, dell’importo di cinque milioni e mezzo di euro circa, è del 29 agosto 2019, numero 303. L’altra domanda è del 27 aprile 2018, e riguarda la Dependance di Anna Pizzichini. Il permesso per la Scia è firmato il 3 dicembre 2019. Il decreto 127 è del 18 aprile 2019 e prevede 342mila euro. La richiesta di permesso di costruire dell’hotel Filippi è del 4 ottobre 2018. L’atto è stato rilasciato il 28 maggio 2019. Il decreto è in via di definizione. Ad oggi non ci sono altre pratiche per alberghi nel Comune di Norcia”. Poi ci sono i progetti di investimento e rilancio. Anche questi tutti all’insegna dei Bianconi. Alemanno ha citato il piano proposto per gli hotel Palatino e Salicone, con una fusione di volumetrie: “Il Salicone verrà ricostruito non più con il format originario ma secondo quello più in voga degli alberghi diffusi. C’è un investimento importante della proprietà”. Non manca il riferimento alla tenuta Vallaccone “acquistata da imprenditori di Norcia e da un’importante famiglia nel settore turistico di Positano, che investiranno per una struttura qualitativamente superiore all’hotel Seneca”. Arriviamo alle forniture: quelle delle mense per i moduli abitativi e collettivi di Norcia e frazioni, dal 30 gennaio 2017, è pari 42.900 euro. Soldi erogati con affidamento di “somma urgenza nelle more dell’espletamento di gara” che vanno allo Sporting hotel Salicone. Anche qui importi e pratiche sono elencati da Alemanno. Quelli indirizzati alle aziende riconducibili al candidato presidente sono la maggior parte. E sono consecutivi nel tempo. La stessa azienda dei Bianconi si aggiudica un’altra gara (procedura negoziata previo avviso di manifestazione di interesse) per oltre 800mila euro dal 21 aprile 2017. Da 5 maggio 2017 c’è l’integrazione di impegno di spesa. La nuova fornitura pasti in somma urgenza per moduli abitativi da 163 mila euro è del 4 settembre 2017. A seguire altra procedura negoziata, aggiudicatario il Salicone, per 825 mila euro, a partire 14 settembre 2017. Altri 825 mila euro per il 2018. C’è stata l’indizione della quarta procedura negoziata il 9 agosto 2019: non si conosce ancora il vincitore. La fornitura pasti degli sfollati di Castelluccio va in somma urgenza al bar trattoria Capitano e Misterino, per 20.140 euro. L’altra “somma urgenza” da 16.500 euro è appannaggio dell’hotel Europa e dello Sporting Salicone. Anche nel trasporto scolastico comunale viene indicata una gara da 90.996 euro vinta dal Salicone in associazione temporanea di impresa con Umbria Autoservice. Non finisce qui: altra gara, nel biennio 2018-2019, da 93.495 euro, sempre per il trasporto. Ancora 42mila euro e tra settembre e dicembre 2019 14.920 euro, sempre al Salicone in “ati”. Che resta fuori solo dal trasporto extra comunale e dalle mense scolastiche. Bianconi ha già dichiarato al Corriere dell’Umbria che, per evitare il conflitto di interessi, qualora fosse eletto presidente, si dimetterebbe da ruoli di controllo del gruppo. C’è pure chi, come l’ex segretario del Pd provinciale di Terni Silveri, crede che per eliminare del tutto le cause di conflitto dovrebbe rinunciare ai fondi. Bianconi replica ai dati forniti dal Comune di Norcia spiegando che "le prime strutture ricettive finanziate e ricostruite dopo il sisma sono stati gli alberghi di Cascia a partire da Monte Meraviglia della famiglia Magrelli, e poi l’Élite. Su Norcia la prima struttura ricostruita è stata la Locanda dei Fenari a Castelluccio e poi Il Casale degli Amici a Norcia. Non è vero quindi che i miei sono stati i primi due alberghi finanziati". Poi però ammette che su Norcia - il servizio è sui fondi del Comune di Norcia, come ricordato a più ripresr - sono più di uno i finanziamenti alle sue attività. Che tutti sommati superano l'80% del totale impegnato sul fronte ricettivo. Lui nega ci possa essere conflitto di interesse. "Su alcune strutture" afferma Bianconi "i finanziamenti sono stati già approvati e sugli interventi futuri i livelli operativi sono già anch’essi stati approvati dalla regione, quindi non c’è alcun conflitto d’interesse. Per altro la prima struttura che ci hanno finanziato è relativa a 10 camere sul corso principale di Norcia, che si trovano in un edificio con altri proprietari e i cui lavori sono iniziati ad aprile. Ad agosto 2019 hanno finanziato l’albergo storico della mia famiglia; la pratica della ricostruzione interessa un intero isolato e diverse proprietà per cui è stato costituto un Consorzio . Per gli altri due alberghi ed il palazzetto dello sport sono stati approvati dalla Regione i livelli operativi.Sulle mense, come sui trasporti, il servizio è stato oggetto di gara d’appalto, per altro bandito dal Comune, a cui la società della mia famiglia ha partecipato e non ci sono stati ricorsi o impugnazioni in merito". 

 

Notizia e Foto tratte dal Corriere dell'Umbria
© Riproduzione riservata
09/10/2019 13:18:04


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