Notizie Locali Comunicati

L’Umbria dei tabacchicoltori in prima linea contro il mercato illegale del tabacco

Se ne è parlato a Roma nell’ambito dell’incontro organizzato da JT International Italia

Print Friendly and PDF

Anche per il settore del tabacco è fondamentale uno strumento di analisi e verifica dell’origine dei prodotti contraffatti, già utilizzato da parte delle autorità investigative per altri prodotti merceologici, come per esempio il vino. E questo strumento può essere senza dubbio il modello di tracciabilità analitica realizzato dalla Fondazione Edmund Mach e promosso da TTI e FAT con il supporto di JTI, per il tabacco di provenienza umbra.

Se ne è parlato a Roma, nell’ambito dell’incontro “Il fenomeno del commercio illecito nel settore del tabacco”, che si è svolto nei giorni scorsi.

Durante l’incontro è stato evidenziato come in Italia il sistema molto complesso della tassazione porta in generale ad una evasione diffusa che nel settore dei prodotti del tabacco risulta essere di 700 milioni di euro.

Il modello -ha spiegato Fabio Rossi, Presidente TTI- ha unito l’analisi isotopica e quella minerale del tabacco preso a campione, permettendo di individuare l’ “impronta digitale” chimica del tabacco umbro e di utilizzarla per distinguerlo con successo dai campioni di tabacco proveniente da altre zone. Potenzialmente, -ha proseguito Rossi- il modello messo a punto per il tabacco umbro, oltre che essere utilizzato per dare valore aggiunto al prodotto regionale, se esportato a livello più ampio, può rappresentare un utile strumento di supporto e conferma delle indagini investigative condotte dalle autorità per la ricostruzione delle rotte internazionali del commercio illecito del tabacco.”

Nel corso dell’incontro romano è emerso anche che, attualmente, a favore della contraffazione e del contrabbando, quindi del commercio illecito, intervengono anche le crescenti limitazioni sul packaging dei prodotti del tabacco, che annullano progressivamente l’identità dei marchi e scoraggiano la produzione di qualità e l’innovazione, nonché l’incremento della tassazione con il conseguente aumento dei prezzi, quando invece, la leva del brand e quella fiscale potrebbero essere utilizzate per contrastare il fenomeno dell’illegalità.

Redazione
© Riproduzione riservata
05/12/2019 14:19:17


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Comunicati

Riapertura Parcheggio Matteotti ad Assisi: i residenti chiedono chiarezza >>>

Città di Castello, ritorno al passato per le fiere delle merci di San Bartolomeo >>>

Accordo tra comunità e amministrazione: il borgo di Avena torna a vivere >>>

Rai Radio2 con Ivan Cardia in diretta da Castiglion Fiorentino >>>

Ripristino presidio Polizia Locale nella frazione di Trestina a Città di Castello >>>

Melasecche: “Con il Trasimeno a -191 centimetri il tempo delle chiacchiere è scaduto” >>>

Piscine comunali di Città di Castello aperte a Ferragosto >>>

Da Sansepolcro a Pieve Santo Stefano, proseguono gli interventi del consorzio di bonifica >>>

Cinque perugini alle prefinali di “Mister Italia 2026” >>>

Arezzo Wave, verso il quarantennale: Ceccarelli e De Robertis, valorizzare una storia della città >>>