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Banche in aiuto delle imprese sui finanziamenti (ma anche sul rilancio)

Da Intesa Sanpaolo 15 miliardi di euro, Mps in soccorso con 5 miliardi

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Banca Intesa Sanpaolo ha deciso di mettere a disposizione delle imprese italiane di piccole e medie dimensioni 15 miliardi di euro, attraverso misure straordinarie dedicate. L’obiettivo è di garantire continuità e produttività. Non solo. Lo scopo è anche quello di porre le basi per il rilancio. Le misure, in particolare, sono finalizzate a consentire alle aziende di far fronte ai pagamenti, nonostante la progressiva riduzione o addirittura assenza di fatturato, e di tutelare così l'occupazione.

Da Intesa Sanpaolo 15 miliardi
Intesa Sanpaolo mette a disposizione due misure, alternative o cumulabili, per un importo complessivo di 15 miliardi di euro, che prevedono

-un plafond di 5 miliardi di euro, per nuove linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti, della durata di 18 mesi (meno un giorno), di cui 6 di pre-ammortamento, con condizioni favorevoli, a partire dalle spese di istruttoria. Tali linee possono essere concesse a clienti e non clienti che al momento non beneficiano di linee di credito disponibili.

- la messa a disposizione di 10 miliardi di euro di liquidità per i clienti Intesa Sanpaolo, grazie a linee di credito già deliberate a loro favore e ora messe a disposizione per finalità ampie e flessibili, quali la gestione dei pagamenti urgenti.

Questa nuova iniziativa di Intesa Sanpaolo si aggiunge alla moratoria annunciata il 24 febbraio, con la sospensione per 3 mesi delle rate dei finanziamenti in essere (per la sola quota capitale o per l’intera rata) prorogabile per altri 3/6 mesi in funzione della durata dell’emergenza.

Le operazioni di finanziamento possono essere richieste - in via transitoria - anche a distanza, tramite un processo di scambio di informazioni e documenti direttamente tra il cliente ed il gestore. Tale processo si applica solo a clientela conosciuta e verificati i consensi privacy.

«In questa fase di estrema emergenza, abbiamo il dovere di impegnare ogni risorsa, per dare il massimo sostegno alle imprese italiane e consentire loro, superate le difficoltà contingenti, di ripartire il prima possibile - commenta Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo. Mettiamo in campo un ammontare significativo di risorse, pari quasi a un punto di PIL. Possiamo farlo perché Intesa Sanpaolo ha le dimensioni, la solidità e una presenza capillare tali da consentire interventi di dimensioni straordinarie in tutti i territori del Paese, dando supporto a tutte le imprese. Le direzioni regionali grazie alla professionalità delle nostre persone e all’ampia delega di cui dispongono nell’erogazione di credito assicureranno al meglio l’efficacia dell’intervento». «Il nostro obiettivo – conclude Messina - è salvaguardare il valore del Made in Italy, l’eccellenza delle filiere produttive, la forza del nostro export. Siamo convinti che le capacità e la resilienza degli imprenditori italiani consentiranno al nostro sistema produttivo di recuperare rapidamente terreno e di riposizionarsi in maniera vincente nello scenario che emergerà dalla crisi».

Da Mps 5 miliardi
Banca Monte dei Paschi di Siena mette a disposizione delle aziende italiane, dalle micro imprese alle piccole e medie fino alle più grandi, un plafond da 5 miliardi di euro, subito disponibili, attraverso un pacchetto di misure straordinarie. Il pacchetto offre una soluzione altamente personalizzabile in base alle effettive esigenze finanziarie delle aziende e, grazie ad una consulenza mirata, permette di individuare quali misure attivare sia per far fronte al fermo operativo presente, sia per porre le basi della ripresa futura delle attività. Sono tre le diverse misure subito disponibili per le aziende. Il pacchetto prevede, in alternativa o laddove possibile in affiancamento a quanto previsto ex lege, tre diverse e specifiche misure: la sospensione delle rate o l’allungamento della durata dei finanziamenti fino ad un massimo di 12 mesi come previsto dalla convenzione sottoscritta con ABI e la proroga delle scadenze degli anticipi fino ad una durata massima di 12 mesi dall’accensione del credito.

BMps offre quindi, oltre alla moratoria, una soluzione che permette di posticipare i pagamenti mantenendo inalterata la liquidità per far fronte ad altre impellenze alle aziende in bonis che operano con anticipi commerciali, di flussi, di import/export e che affrontano in questa fase una ridotta capacità di rimborso.

La terza misura, denominata Mps Ripartiamo, guarda anche al futuro. Per agevolare la ripresa dell’attività in un contesto di riduzione del capitale circolante, la Banca ha previsto, infatti, finanziamenti a medio e lungo termine, sia di natura chirografaria che ipotecaria, con erogazioni in tranches da effettuare nel corso del primo anno a seconda delle esigenze che le aziende evidenzieranno. Per semplificare l’iter di richiesta e concessione è previsto il più amplio coinvolgimento delle Associazioni di Categoria mentre tutte le misure seguiranno un canale preferenziale per accorciare al minimo i tempi di risposta.

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
18/03/2020 20:17:39


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