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Coronavirus, la Cina vieta l’ingresso agli stranieri

In Spagna 10mila casi in più in 24 ore, 4mila i morti

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I casi confermati di Covid-19 nel mondo sono arrivati a sfiorare quota mezzo milione in pochi giorni, secondo l'ultimo conteggio della Johns Hopkins University, con l'Italia che si appresta a superare la Cina nel numero di contagiati dichiarato. Il totale dei casi confermati è esattamente 471.783, con l'Italia a quota 74.386 dietro la Cina (81.727) e subito prima degli Usa, terzo Paese più contagiato con 69.171 casi. A livello globale i decessi hanno superato i 21 mila (21.306).

La Cina vieta l’ingresso agli stranieri 

La Cina sospenderà  l'ingresso nel Paese degli stranieri con visto o permesso di residenza ancora valido a parte dalla mezzanotte del 28 marzo prossimo. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri in un comunicato apparso sul proprio sito web, precisando che si tratta di una misura temporanea e che dalla misura sono esentati coloro che rientrano con visto diplomatico e altri visti speciali. Gli stranieri che entrano in Cina per "necessarie attività economiche, commerciali, scientifiche o tecnologiche o per bisogno di emergenza umanitarie" possono richiedere i visti presso le ambasciate e i consolati all'estero. La misura non colpirà gli stranieri in arrivo in Cina con visto emesso dopo la data odierna. "La sospensione è una misura temporanea che la Cina è costretta a prendere alla luce della situazione epidemica e delle pratiche in atto in altri Paesi", precisa infine il comunicato, aggiungendo che le misure menzionate "saranno calibrate alla luce dell'evolversi della situazione annunciate di conseguenza". 

 Allerta in Spagna
I casi di coronavirus in Spagna continuano a crescere e oggi sono quasi diecimila in più di ieri: da 47.610 di ieri a 56.188. Aumentano anche le vittime, da 3.434 a 4.089. Lo riferisce l'ultimo bilancio del ministero della Salute riportato da El Pais.  31.912 sono ricoverate in ospedale, con 3.679 pazienti in terapia intensiva. Sono invece 7.015 le persone che sono state dimesse.

Londra
Gli ospedali pubblici di Londra si trovano ad affrontare uno “tsunami continuo” di pazienti gravi per coronavirus, proprio mentre devono registrare una percentuale "senza precedenti" di personale ammalato: a denunciarlo con la Bbc è Chris Hopson, alto funzionario del sistema sanitario britannico a Radio 4. Nel Regno Unito continua la mobilitazione dei medici e infermieri che chiedono garanzie sugli equipaggiamenti protettivi e le condizioni minime di lavoro sul fronte dell'emergenza.

I morti per Coronavirus negli Stati Uniti hanno superato quota mille. Il Paese è ormai nel pieno dell’emergenza che vede almeno 69.200 contagi di Covid-19 e almeno 1.050 decessi. Ieri ci sono state oltre 200 vittime in un giorno. E New York si conferma epicentro della pandemia con 30 mila contagi e quasi 300 morti. Le autorità dello Stato e della città si sono mobilitate attuando misure straordinarie. 

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
26/03/2020 20:07:14


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