Professionale Buitoni a Sansepolcro: nella fase conclusiva il trasferimento dei laboratori

Inaugurazione con le varie autorità prevista per i primi giorni di febbraio
Trasferimento dei laboratori nella fase conclusiva, ma la didattica del professionale Francesco Buitoni di Sansepolcro è iniziata nuovamente nella sede provvisoria di via Ginna Marcelli. La stessa che occupa dal settembre 2018. Competenze, essendo un istituto superiore, che ricadono direttamente sulla Provincia di Arezzo. “E' vero che qualche problema c'è stato - spiega il presidente Alessandro Polcri - poiché le fasi di spostamento dei laboratori dovevano essere ultimate nel corso delle festività natalizie, ma è anche vero che stamani (ieri per chi legge, ndr) il professionale Buitoni ha aperto regolarmente nella sede di via Ginna Marcelli”. Il presidente della Provincia, inoltre, si sofferma sullo stato dei laboratori. “Mi sono immediatamente confrontato con i dirigenti provinciali per capire la situazione: mi è stato riferito che quello di tornitura è stato posizionato, con la scuola che sta provvedendo ad intervenire sulla messa a norma dei macchinari; posizionato e pronto all'utilizzo quello di informatica così come quello di pneumatica. I due laboratori elettrici, uno di misure e costruzioni e l'altro di impianti, sono in fase di allestimento. Il trasloco e il ripristino di tutto non è cosa facile, in virtù anche delle festività che ci sono state, ma possiamo dire di esserci”. L'istituto professionale Francesco Buitoni di Sansepolcro è collocato al centro di un villaggio scolastico del Campaccio che è stato già riqualificato con la risistemazione del vicino immobile del liceo Città di Piero, la ricostruzione del plesso della primaria Collodi, la ristrutturazione della relativa palestra, la realizzazione dell'auditorium e del camminamento lungo le mura. Gli interventi hanno riguardano la manutenzione straordinaria, l'adeguamento sismico e normativo e l'efficientamento energetico. La Provincia di Arezzo ha appaltato il pacchetto di lavori, assegnandoli a una ditta di Fano per un importo di circa 2 milioni e 200 mila euro. Era il luglio del 2018 quando venne dichiarato che il professionale Francesco Buitoni non era più rispondente alle normative sulla sismicità, quindi di fatto era diventato inagibile anche se non vi erano contingenti situazioni di pericolo. Dall'oggi al domani, materiali dentro gli scatoloni e laboratori smontati, con trasferimento nella zona industriale Trieste, a sud della città, dove tuttora si svolge l'attività didattica in un edificio a norma. Un trasferimento che sarebbe dovuto durare due anni, invece i tempi si sono allungati per una serie di motivi. “Adesso ci siamo davvero - termina Polcri - proprio stamani (ieri per chi legge, ndr) ho avuto un confronto telefonico con la dirigente scolastica che si è detta soddisfatta dell'intervento. Mancano solamente alcune certificazioni che verranno sanate nell'arco di qualche settimana. Salvo imprevisti per i primi di febbraio, insieme al sindaco Fabrizio Innocenti, faremo una sorta di inaugurazione ufficiale con un tour della scuola”. Oggi, quella del Francesco Buitoni è una realtà contraddistinta da quattro indirizzi didattici: Manutenzione e assistenza tecnica, Produzioni industriali e artigianali, Servizi socio-sanitari e Odontotecnico.

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