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Formula E e Unicef insieme per la lotta al coronavirus: parte il campionato virtuale

le gare non si fermano e si spostano sulle piattaforme dei “gamer”

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In attesa di capire quando sarà possibile correre di nuovo in pista, la Formula E concentra i suoi sforzi nella lotta all’epidemia, senza però dimenticare la parte intrattenimento.

È notizia dei giorni scorsi, infatti, che Formula Fia delle monoposto elettriche ha siglato una partnership con l’Unicef per raccogliere fondi per la lotta all’infezione da covid-19: “Abbiamo impiegato un po’ di tempo a scegliere il partner, e alla fine abbiamo optato per l’Unicef - conferma alla Stampa il ceo Jamie Reigle - Riteniamo che sia l’ente che meglio rispecchia i nostri valori, la tutela e la protezione delle famiglie e delle persone più vulnerabili, i bambini, che sono anche le nuove generazioni, quelle che si ritroveranno a popolare il mondo che lasceremo loro in eredità”.

Reigle parla da Singapore, dove i casi di contagio sono nuovamente aumentati e dove, lo scorso 3 aprile, il governo ha annunciato un nuovo “lockdown”: “La situazione in questo momento è molto difficile, e l’obiettivo deve essere tutelare la salute di tutti - aggiunge Reigle - Tra gli obiettivi della Formula E c’è anche quello di contrastare il cambiamento climatico riducendo le emissioni attraverso la diffusione di veicoli elettrici, ed è molto importante per noi supportare come possiamo, attraverso la nostra mission e il nostro brand, il lavoro dell’Unicef, che pensa al futuro. Ci sono moltissimi bambini che in questo momento non possono andare a scuola a causa del lockdown, le conseguenze economiche su molte famiglie saranno devastanti, e il nostro compito è quello di aiutare a uscire da questa crisi”.

La nuova collaborazione tra Formula E e Unicef si concretizza con una serie di eventi organizzati per raccogliere fondi che l’associazione destinerà a iniziative per l’educazione dei più piccoli e la tutela degli operatori sanitari.

La prima a concretizzarsi è un nuovo campionato “virtuale”, l’Abb Formula E Race at Home Challenge: 9 settimane in cui tutti i piloti dei team di Formula E e alcuni tra i migliori gamer in circolazione si sfideranno su circuiti virtuali sfruttando due griglie che gareggeranno separatamente, ognuno da casa propria sfruttando il software di simulazione Factor 2.

Come funziona l’ABB Formula E Race at Home Challenge

L'ABB Formula E Race at Home Challenge si svolgerà ogni sabato per nove weekend consecutivi, con un test di precampionato fissato per il 18 aprile. Gli altri otto eventi seguiranno il tradizionale sistema di punteggio Formula E, con punti extra per la pole position Julius Baer e per il giro più veloce. Nella gara finale, il punteggio ottenuto dai piloti sarà doppio. 

I giocatori dovranno qualificarsi prima di ogni round e impostare un tempo utilizzando il software di simulazione, che include l'ultima generazione di monoposto Formula E, livree aggiornate di tutte le squadre e piste celebri come quelle di Hong Kong e Monaco.

I 18 piloti più veloci nel corso delle qualificazioni, che si terranno dal lunedì al giovedì di ogni settimana, passeranno automaticamente all'evento principale, al quale parteciperanno anche influencer e volti famosi del mondo del motorsport.

Anche i piloti di Formula E gareggeranno l'uno contro l'altro, da remoto, utilizzando lo stesso software grazie ad un simulatore fornito da Playseat, alle ruote e ai pedali di Fanatec e ai computer da gioco, monitor, cuffie e altre periferiche di Asus.

Il sistema di qualificazione utilizzato per decidere l'ordine della griglia di partenza consisterà in un solo giro: gli eventi online useranno il formato "race royale" tipico del gaming, in cui l'ultimo classificato alla fine di ogni giro è eliminato.

Le eliminazioni continueranno fino ad arrivare ad avere solamente 10 piloti in gara: l'ultimo sprint sarà composto da un singolo giro utile arrivare al traguardo. Sia i piloti sia i gamer inizieranno a contare i loro punti nel weekend successivo, e solamente i primi tre concorrenti si qualificheranno automaticamente per l'evento successivo.

“Gareggiare in un campionato virtuale e offrire ai fan la possibilità di provare una vera monoposto sia un’iniziativa fantastica da parte della Formula E - ha detto Antonio Felix Da Costa, pilota Ds Techeetah - Il motorsport è uno dei pochi sport che richiede skills trasversali, utilizzabili sia nel mondo reale che in quello del gaming. Sarà interessante vedere come ci abitueremo alle nuove condizioni di gara. A noi piloti manca molto poter competere e non vedo l’ora di tornare in pista, è bello poter gareggiare per una buona causa, spero che anche i fan si appassioneranno a seguirci da casa”.

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
17/04/2020 20:08:17


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