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Sicurezza, questione chiave per la Valtiberina: le parole della candidata Maria Cecchetti

L'esponente della Lega focalizza l'attenzione sulla videosorveglianza e pubblica illuminazione

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Quello della sicurezza - assieme a sanità, economia e infrastrutture - è uno fra i temi in assoluto più sentiti dalla popolazione. È così anche in Valtiberina e Maria Cecchetti, candidata della Lega nella circoscrizione aretina alle elezioni regionali in Toscana del 20 e 21 settembre prossimi, ha fatto proprio il bisogno manifestato dai tanti cittadini durante gli incontri tenuti nelle piazze dei vari centri del comprensorio, dove in questi giorni ha allestito il gazebo del partito. Sicurezza nelle strade e nelle abitazioni. “Dopo le criticità degli anni passati, quando nel periodo autunnale i ladri facevano razzie e non soltanto negli appartamenti di Sansepolcro – ricorda la Cecchetti – la situazione generale sembra essere tornata più tranquilla, anche se di tanto in tanto si hanno notizie di furti perpetrati in case e aziende. Senza dubbio, l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine – specie nelle ore più a rischio – ha dato i suoi risultati, anche se non bisogna mai abbassare la guardia. Certamente, un altro aiuto importante può essere fornito da un’adeguata rete di videosorveglianza, in parte già funzionante ma non ancora completata. Se nel centro storico le telecamere servono soprattutto per smascherare gli autori di atti di vandalismo, all’esterno possono fornire informazioni su ingressi e uscite dalla città, come del resto avviene con gli apparecchi che forniscono anche la lettura targhe”. E adesso la Cecchetti entra nello specifico: “Mi risulta che a Sansepolcro le apparecchiature debbano essere ulteriormente implementate e va bene, purchè ci si ricordi in primis della zona industriale, dove un occhio vigile può fungere da deterrente per chi ha nel mirino aziende, magazzini e depositi. Ma si può agire in maniera efficace anche con altri sistemi; per esempio, vi sono zone di periferia a Sansepolcro nelle quali la scarsa (per non dire mancante) pubblica illuminazione può invitare i malintenzionati a operare in condizioni migliori. Occorre perciò garantire anche quell’utenza che da decenni e decenni reclama un impianto più adeguato, che possa tutelarla dai furti. Per ciò che riguarda l’operato delle forze dell’ordine, è stato importante nel 2017 il ripristino della Compagnia Carabinieri, per quanto i militari dell’Arma continuino a lavorare con un organico sottodimensionato. Un potenziamento di esso sarebbe opportuno, così come sarebbe fondamentale un coordinamento sinergico fra tutti gli apparati in divisa che abbiamo: Carabinieri (compresi i Forestali), Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. Solo così potremo rassicurare la popolazione sull’aspetto più importante: la prevenzione dei reati”. 

Redazione
© Riproduzione riservata
17/09/2020 11:22:17


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