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Ghiaia e sassi contro Trudeau in campagna elettorale

L’aggressione al premier canadese durante una tappa del tour per il voto del 20 settembre

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Impegnato nella campagna elettorale per il voto anticipato del 20 settembre, il primo ministro canadese Justin Trudeau è stato colpito da un lancio di ghiaia da parte di contestatori, il cui gesto e' stato subito condannato. L'aggressione si è verificata durante una tappa del suo tour elettorale, mentre il leader del Partito Liberale, a capo del governo dal 2015, stava raggiungendo il suo autobus dopo aver visitato una birreria. I manifestanti venuti sul posto per contestare l'operato dell'esecutivo di centro-sinistra hanno lanciato ghiaia contro Trudeau, che non e' stato ferito. Secondo il media CTV National News, due persone che viaggiavano sul bus riservato ai giornalisti sono state anch'esse colpite da pietre di piccola dimensione, ma neanche loro hanno riportato ferite. «E' stato un incidente disgustoso», ha reagito Erin O'Toole, leader dei Conservatori, all'opposizione, sottolineando che «la violenza politica non e' mai giustificata e i nostri media devono essere liberi da intimidazione, minacce e violenza. In realtà non si tratta di un incidente isolato in quanto la campagna elettorale è  già stata segnata da disordini e crescenti contestazioni in merito alla gestione della pandemia di Covid-19, in particolare sulle restrizioni e l'obbligo vaccinale per alcune categorie. La scorsa settimana una folla di cittadini ha bloccato un suo comizio, obbligando Trudeau a cancellare il raduno. Alla luce di questa ultima aggressione, gli analisti politici hanno evidenziato che il piano di obbligo vaccinale voluto da Trudeau è diventato una posta in gioco di primaria importanza alle elezioni del 20 settembre, indette dallo stesso premier a meta' agosto con l'obiettivo di ottenere una maggioranza più solida per il suo esecutivo di centro-sinistra. Il mese scorso l'esecutivo ha deciso che tutti i pubblici dipendenti, inclusi i lavoratori impegnati in settori di attivita' federali, ad esempio quello ferroviario, dovranno essere vaccinati entro fine ottobre, avvertendo che in caso contrario rischiano di perdere il posto. Per viaggiare in aereo, a bordo di nave e nei treni interregionali, in Canada vige l'obbligo vaccinale. Il Paese del Nord America ha uno dei tassi di vaccinazione anti-Covid tra i più alti al mondo mentre il virus ha causato oltre 27 mila decessi e 1,52 milioni di contagi su circa 38 milioni di abitanti.

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
07/09/2021 13:52:16


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