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Natale, Speranza: “Tutto dipenderà da comportamenti e vaccini"

"Chi non si vaccina non aiuta il Paese”

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Il ministro Roberto Speranza non usa giri di parole a va giù dritto al cuore del problema: «Se», ma «se continuiamo a insistere sui richiami per i vaccini e sulle prime dosi e comportamenti corretti possiamo limitare il più possibile eventuali misure: dipende dai nostri comportamenti e dalla campagna di vaccinazione». Dal programma Che tempo che fa, insomma, il ministro non fa nessuno “sconto” in vista delle feste natalizie ma rilancia il tema della prudenza e dell’attenzione: del resto la situazione in Europa è complicata con molti Paesi dall’Olanda all’Austria che hanno già annunciato restrizioni molto forti. Quindi, il capitolo vaccini. Anche per i bambini. Anche in questo caso Roberto Speranza è chiaro: «Aspettiamo un pronunciamento di Ema che darà probabilmente il via libera per la vaccinazione fra i 5 e gli 11 anni». In «queste ore c’è un confronto per accompagnare questa decisione con una capacità di dialogo con le famiglie. Con l'ok di Ema si procederà soprattutto per proteggere le nostre famiglie».

Salgono i contagi

Salgono i contagi, ma ricoveri e terapie intensive sono al momento sotto controllo, mentre le terze dosi del vaccino anti-Covid hanno quasi raggiunto quota 3 milioni. Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza dallo studio della trasmissione “Che tempo che fa” avverte: «In Italia stanno crescendo i contagi ed è necessario alzare i livelli di attenzione. Manteniamo le regole che sono esistenti, non c'è alcun dubbio che dobbiamo monitorare l'evoluzione del quadro epidemiologico, verificare la curva e adeguare le misure all'andamento della curva epidemiologica. E oggi - ha sottolineato - scegliamo di accelerare sui richiami».

No vax

Speranza ha poi ribadito che «chi non si vaccina non aiuta sé stesso, gli altri e il nostro Paese». «Vaccinarsi - ha puntualizzato - è davvero fondamentale, penso che la nostra Costituzione ci dia un messaggio non negoziabile, un sistema universalista: se una persona sta male si cura, non può essere che chi non è vaccinato non venga curato o sia trattato diversamente». 

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
15/11/2021 05:45:45


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