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Viabilità, infrastrutture, sviluppo economico e sociale dell'Altotevere

Nota congiunta dei sindaci di Città di Castello e Sangiustino, Luca Secondi e Paolo Fratini

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“Sabato scorso i Sindaci dei Comuni della Valtiberina Umbro Toscana e dell’Alto Savio si sono dati appuntamento presso l’area di servizio in prossimità del viadotto Puleto sulla E45 per riaffermare con forza la necessità di ripristinare la ex Tiberina 3bis. Sono passati tre anni dal sequestro del viadotto Puleto, un momento drammatico per le comunità che si sono trovate improvvisamente isolate. Un evento che ha fatto emergere di nuovo la mancanza di viabilità alternativa alla E45 nel tratto Toscano di questa importante arteria. Riteniamo che sia arrivato il momento per tornare a sollecitare il Governo e tutti gli interlocutori politici al fine di accelerare le opere infrastrutturali strategiche per la nostra Regione  viste anche le novità introdotte dal decreto semplificazioni che, tra le altre cose, individua un possibile elenco di opere pubbliche prioritarie a livello nazionale. In Umbria vengono individuate quattro opere viarie strategiche e prioritarie:  il completamento del tratto umbro-marchigiano della E78, la Tre valli, la conclusione della Orte Civitavecchia ed il nodo di Perugia.  Anche a nostro avviso sono queste le opere viarie imprescindibili per colmare il deficit delle infrastrutture nella nostra Regione, anche se a queste sarebbe opportuno aggiungere la stazione ferroviaria della Media Etruria dell’alta velocità lungo l’asse Roma Firenze. E78 -  Il completamento della Fano-Grosseto ridurrebbe notevolmente il tempo di percorrenza dalla costa adriatica alla costa tirrenica, con un abbattimento dei costi di trasporto. Un toccasana per lo sviluppo turistico di tutto il territorio interessato e per la crescita concorrenziale delle nostre imprese. Crescita turistica ed economica che trarrebbe ulteriore spinta dallo sviluppo dei due porti, che, una volta migliorato il loro collegamento con la E78, acquisirebbero maggiore capacità attrattiva. L'infrastruttura, inoltre, migliorerebbe l'accesso alle aree interne, non più isolate ma adeguatamente collegate con il resto del Paese.  Nodo di Perugia – La realizzazione del Nodo di Perugia, è la soluzione più efficace per migliorare la situazione nel tratto viario tra Collestrada e Perugia e contribuire all’infrastrutturazione della nostra Regione e alla competitività del suo sistema produttivo. Questa opera è indispensabile e non più rinviabile se non vogliamo che la nostra Regione sia tagliata in due in alcune ore della giornata.  Timori ci possono essere per l’impatto ambientale di quest’opera, ma oggi è possibile costruire infrastrutture importanti e utili con un bassissimo impatto ambientale, basti pensare ad esempio al collegamento tra Foligno e Civitanova,  opera a suo tempo molto osteggiata. Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di apprezzare gli annunci della Regione Umbria e dell’assessore, Enrico Melasecche circa il via libera a questa opera. Alta velocità -  Il grande progetto della realizzazione della stazione Media Etruria permetterebbe ai nostri territori di agganciare veramente l’alta velocità. La costruzione della stazione Medioetruria oltre ad essere un progetto sostenibile, che ha un bacino di utenza di circa due milioni di utenti, analogo e forse superiore a quello della stazione Mediopadana tra Bologna e Milano, è per noi prioritaria. Non vi è dubbio che la stazione di Medioetruria e la sua interconnessione con lo sfondamento a nord della Ferrovia Centrale Umbra, costituiscano un’opportunità di straordinaria importanza per gli utenti dell’Umbria e della Toscana. Per le nostre regioni, in particolare, agganciare l’alta velocità significa non solo velocizzare i collegamenti soprattutto verso il nord, da Bologna a Milano a Torino, ma avere positive ricadute sull’intero sistema del trasporto regionale, sia ferroviario che su gomma. Noi crediamo che la Regione debba spingere affinché queste opere strategiche per l’Umbria oltre che vengano inserite nelle priorità infrastrutturali italiane, che vengano previste procedure semplificate e straordinarie, ma che se ne consenta una rapida cantierizzazione. Trattandosi di investimenti rilevanti dal punto di vista finanziario pensiamo che l’obiettivo potrà essere raggiunto,  solo se ci sarà una forte mobilitazione dei territori e la condivisione degli obiettivi tra tutte le forze politiche”. Luca Secondi, sindaco di Città di Castello, Paolo Fratini, sindaco di Sangiustino

Redazione
© Riproduzione riservata
17/01/2022 08:55:51


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