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La sala Edicola della Biblioteca comunale di Città di Castello intitolata a Eliana Pirazzoli

Secondi e Botteghi: "Un pezzo della storia del giornalismo e di Città di Castello"

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E’ stata intitolata alla memoria di Eliana Pirazzoli la sala Edicola della Biblioteca comunale Carducci di Città di Castello. Grande partecipazione nella Sala Paolo Rossi Monti, dove sono intervenuti il sindaco del comune di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Culturali Michela Botteghi, a sottolineare “il ruolo precursore svolto da Eliana Pirazzoli su tanti campi”. “Dalla professione di insegnante al volontariato come Crocerossina, fino alle cronache mondane da inviata al Festival Dei Due Mondi o a quelle amministrative, come attenta osservatrice delle vicende politiche locali”, ha detto il giornalista Massimo Zangarelli, introducendo la cerimonia. Per la famiglia era presente il nipote Giacomo Pirazzoli insieme al fratello Michele e alla cognata Anna Polidori Pirazzoli. Dalle parole di Giacomo Pirazzoli è emerso un ritratto privato di Eliana che non risulta diverso da quello pubblico, segno di una forte personalità e coerenza, mentre sullo sfondo scorrevano alcune immagini d’epoca della sua partecipazione a manifestazioni ed eventi di primo piano nella storia locale e regionale. Molti gli interventi: per l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, la vicepresidente Donatella Binaglia; Italo Carmignani, caporedattore responsabile dell’edizione umbra de Il Messaggero; Alessio Tommasucci, presidente del Rotary Club Città di Castello; Luigi Chieli, presidente del Circolo “Luigi Angelini”, l’onorevole Walter Verini; l’ispettrice della  Croce Rossa Italiana Goretta Morini, in rappreentanza delle “crocerossine”; il presidente dell'ASP G.O. Bufalini Giovanni Granci; la professoressa Romanella Gentili Bistoni Un fuori programma è stato l’intervento di Dino Marinelli, che ha ricordato la provenienza dal quartiere San Giacomo e la familiarità che ebbe con Eliana. Quindi la scopertura della targa nella Sala Edicola della Biblioteca e la visita all’Archivio diocesano e Biblioteca diocesana Storti-Guerri, a cui la famiglia ha donato i libri di Eliana, costituendo un vero e proprio Fondo, che, è stato auspicato nel corso dell’intititolazione, potrebbe rappresentare l’interessante argomento di tesi di laurea in giornalismo.

Redazione
© Riproduzione riservata
20/03/2023 17:30:08


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