Notizie Locali Cronaca

Lavoro nero in un'azienda di Pieve Santo Stefano: denunciati quattro stranieri

Impegnati nel settore dell'abbigliamento: 40.000 euro di multa ai titolari

Print Friendly and PDF

I Carabinieri della Stazione di Pieve Santo Stefano, collaborati dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Arezzo, hanno eseguito a sorpresa un controllo congiunto in un magazzino della periferia di quel centro, gestito da imprenditori di origine straniera e dedito alla lavorazione delle stoffe destinate a capi d’abbigliamento.

Ad insospettire gli uomini in uniforme, durante il servizio di pattuglia, sono state le luci accese fino a notte fonda, così è stato, dapprima un’attività di monitoraggio ed in seguito organizzato una verifica ad hoc.

Al momento dell’irruzione molte le irregolarità riscontrate dai militari dell’Arma, alcune delle quali anche piuttosto gravi, tra cui l’omessa sorveglianza sanitaria sui lavoratori, non aver informato i lavoratori in materia di sicurezza aziendale e non aver formato gli stessi in materia di salute e sicurezza. Tra queste, quella più grave e che ha destati maggiori preoccupazioni, un fenomeno ben noto ed ormai dilagante nello specifico settore, nonché penalmente rilevante è risultato il cosiddetto “lavoro nero”.

Infatti, due operaie, sono state trovate ad espletare attività lavorativa senza essere in possesso nemmeno del permesso di soggiorno, che le consentisse la permanenza sul territorio italiano e, quindi, impiegate in totale assenza di un regolare contratto che tutelasse i loro diritti in qualità di lavoratori. Un’odiosa forma di sfruttamento che, peraltro, comporta anche la grave evasione fiscale in danno dello Stato.

Le due donne erano altresì, in quel momento, prive di documenti di identità personale di origine, idonei a permettere un’eventuale identificazione certa e l’avvio per una valutazione sulla regolarizzazione della loro permanenza nel territorio nazionale. Con ciò i Carabinieri hanno, quindi, disposto l’immediata sospensione di tutte le attività di produzione, elevando sanzioni amministrative a carico dei titolari per quasi 40.000 €, nonché l’obbligo di presentazione in Questura per verificare la posizione delle operaie in Italia.

Redazione
© Riproduzione riservata
18/05/2024 11:46:03


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Cronaca

Camion distrutto dalle fiamme lungo il raccordo Perugia-Bettolle >>>

Perde il controllo dell’auto e sale sugli scalini del Monastero delle Clarisse a Città di Castello >>>

Tragedia a Perugia, muore bimba di cinque mesi per meningite fulminante >>>

Vuole i soldi per la droga, maltratta i genitori e li manda in ospedale: arrestato 40enne aretino >>>

Sequestro di conti correnti e immobili a un imprenditore che operava tra Perugia, Arezzo e Roma >>>

Sono sette i feriti nel pauroso incidente avvenuto nella A1 nel tratto del Valdarno >>>

Controlli a tappeto ad Arezzo da parte della polizia >>>

Schianto in moto a Montevarchi: ferito un 35enne >>>

Furto in una abitazione a Umbertide: i ladri portano via una cassaforte da 5 quintali >>>

Identificato il ladro morto durante la fuga dopo il furto in una abitazione a Gorello di Arezzo >>>