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"Salviamo i Pini di viale Giotto dalla sega del Comune boscaiolo"

Appello della Presidente del Comitato del parchino di via Emilia Rossella Peruzzi

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In questi giorni di una estate torrida l'ombra degli alberi ci arreca qualche sollievo quando camminiamo o ci riposiamo su qualche panchina in città. Eppure durante l'ultimo Consiglio comunale abbiamo appreso dai banchi della maggioranza dell'intenzione di abbattere tutti i pini (tutti sani) di viale Giotto. Motivo? Mistero. Unico appiglio le radici che sfiorano la carreggiata in asfalto. Ci chiediamo se l’unica strategia possibile per risolvere il problema è quella di tagliare tutti gli alberi che creano problemi alle auto? La zona Giotto è tale anche per la presenza di alberi. Il loro totale abbattimento farebbe venir meno l’elemento identitario di una zona importante della città. La sostituzione con altri piccoli alberi richiederebbe decine e decine di anni per avere piante della attuale grandezza degli attuali pini. Non più viale ma solo via. Il tema è quale disegno di città abbia l’Amministrazione Ghinelli. La percezione è quella della cementificazione del tessuto urbano con la cancellazione del verde che ha da sempre caratterizzato la città di Arezzo con i parchi, le piccole aree verdi, i viali. Purtroppo non ci meraviglia l'amministrazione Ghinelli, molte sono le zone della città che in questi nove anni di governo sono state oggetto di taglio degli alberi: dal magnifico pino di via veneto agli alberi di via padre Caprara, ai platani di piazza della Repubblica, al recente taglio dei pini di fianco alla chiesa di piazza Giotto. E molti sono stati salvati dall'opposizione di comitati cittadini sorti spontaneamente per la ribellione a questo triste destino immotivato di alberi sani. Potremmo ricordare il tentativo del taglio dei lecci dei giardini Porcinai per sostituirli con piccole piantine di tigli. Potremmo ricordare le proteste andate a buon fine per il progetto di taglio di alcuni platani in Piazza della Repubblica, della difesa del parchino di via Emilia. Più recentemente il progetto di riqualificazione della piazza Saione prevedeva il sacrificio di molti alberi ed è stata la spontanea opposizione di un comitato locale che ha fatto tornare sui suoi passi l'amministrazione. Noi chiamiamo la città ad opporsi al progetto di taglio dei pini di viale Giotto. Il suggerimento per questa amministrazione è meno approssimazione e più progettualità volta ad una visione della città non a misura di facile manutenzione ma a misura di “persona”. Una città accogliente dove chi ci abita si senta pensato e curato. Una città che faccia sentire orgogliosi di esserne abitanti.

 

Rossella Peruzzi-presidente comitato del parchino di via Emilia

 

Redazione
© Riproduzione riservata
03/08/2024 15:38:44


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