Grande attività della Polizia Postale dell'Umbria nel 2025

Pedopornografia, ricatti, terrorismo e truffe online i reati maggiori
La polizia postale dell’Umbria nel 2025 ha scoperto 16 casi di pedopornografia, di questi 10 riguardano la detenzione e la divulgazione di materiale pedopornografico, 4 riguardano l’adescamento di minorenni e due gli atti sessuali con minori. Sono state eseguite 22 perquisizioni e arrestate quattro persone: tutte detenevano un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.
Un altro degli allarmanti fenomeni è quello dell’utilizzo del web per perseguitare o ricattare le persone. È proprio nell’ambito di tutti quelli che vengono definiti reati contro la persona che la polizia postale ha trattata 157 casi (nel 2024 erano stati 129), di cui 3 casi di revenge porn, uno di stalking, 40 di diffamazione, tre di minacce, 11 di molestie, 12 sextortion, 83 di sostituzione di persona e 4 di hate speech. La polizia postale ha anche scoperto otto casi di cyberbullismo. In totale, negli ultimi 12 mesi appena trascorsi, sono state quindi denunciate 78 persone nell’ambito dei reati contro la persona e la pedopornografia a fronte di 363 denunce in totale.
La polizia postale tratta con grande attenzione la problematica della minaccia terroristica che passa per il web. Nel 2025 sono stati trattati 20 casi con un arresto e 5 persone indagate e 3 perquisizioni eseguite.
Un ulteriore tema che spesso coinvolge le specialità della polizia postale è quello del vasto e variegato mondo delle truffe online. Tutto quello cioè che può celarsi dietro e-commerce, trading online, phishing, smishing, vishing: secondo quanto emerge nel 2025 sono stati trattati 893 casi con 317 persone denunciate e 17 perquisizioni eseguite.

Commenta per primo.