La città di Montevarchi celebra il “Giorno della Memoria” per “ricordare e non dimenticare”

Appuntamento domani alle 11.30 presso il monumento “Caduti senza Croce”
L’Amministrazione comunale di Montevarchi promuove, come ogni anno, una cerimonia istituzionale dedicata alla Giornata Internazionale in ricordo delle vittime dell’Olocausto. L’appuntamento è fissato per, domani, martedì 27 gennaio 2026, alle ore 11.30, presso il monumento “Caduti senza Croce”, situato all’interno del cimitero del capoluogo. La commemorazione ricorda il giorno in cui i soldati della 60ª Armata Rossa abbatterono i cancelli di Auschwitz, il più grande campo di concentramento costruito dal regime nazista, rivelando al mondo l’orrore della Shoah.
Il monumento “Caduti senza Croce”, realizzato nel 2005, custodisce nel suo basamento terre provenienti dal campo di concentramento di Dachau, dalla Foiba di Basovizza, dalle steppe russe, la sabbia di El Alamein, l’acqua del Piave e del mare. Un luogo fortemente simbolico, dove ogni anno si rende omaggio alle vittime della Seconda Guerra Mondiale, cadute a causa di ingiustizie, violenze e persecuzioni.
La cerimonia prevede la deposizione di una corona di alloro al monumento e l’intervento del Sindaco Silvia Chiassai Martini, alla presenza delle Autorità civili e militari e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
Nella stessa giornata, martedì 27 gennaio, alle ore 10.15, l’Istituto Comprensivo Petrarca terrà il concerto dal titolo “Giorno della Memoria: contro ogni guerra e per la pace fra tutti i popoli”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Montevarchi, e rivolta alle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado, vedrà l’esibizione dei docenti Rosita Vignoli al clarinetto, Francesco Doni al sassofono e Franco Meoli al pianoforte, con la partecipazione del soprano Stefania Paddeu. Il programma musicale comprende melodie yiddish e brani di Ennio Morricone, Nicola Piovani e John Williams, tratti da celebri colonne sonore.
Il Giorno della Memoria rappresenta un momento di riflessione fondamentale per l’intera comunità. Ricordare, infatti, le atrocità del passato significa rafforzare la consapevolezza per contrastare ogni forma di odio, promuovendo soprattutto tra i giovani una cultura del rispetto e della pace.

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