Truffe agli anziani nel territorio aretino: ANAP Arezzo in prima linea per prevenzione e tutela

Il presidente Angiolo Galletti: "Non possiamo restare indifferenti"
In seguito alle recenti vicende di cronaca, che hanno visto alcuni anziani del territorio di Arezzo e provincia cadere nel mirino di abili truffatori che si fingono agenti di forze dell’ordine o postini, l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Arezzo rinnova il forte richiamo alla prevenzione, alla consapevolezza e alla solidarietà verso le persone anziane, che troppo spesso sono bersaglio di malintenzionati. Gli episodi a cui si fa riferimento sono avvenuti nel centro di Arezzo, nelle frazioni di San Leo e Quarata, ma anche a Montevarchi. In alcuni casi hanno portato all’arresto dei malviventi, ma è necessario non abbassare la guardia.
“Questi fatti non devono lasciare indifferenti - ha dichiarato Angiolo Galletti, presidente di ANAP Arezzo – perché le truffe che coinvolgono persone fragili, in particolare anziani soli, sono un problema sociale grave e purtroppo sempre attuale. Le vicende aretine confermano che occorre fare sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e realtà associative per proteggere chi ha dedicato una vita alla nostra comunità. Il nostro ringraziamento più sentito va alla Polizia di Stato che con i suoi interventi ha portato alla cattura di alcuni di questi truffatori. Grazie a tutti gli agenti che rendono più sicura la nostra città”.
Galletti ha ricordato come ANAP Arezzo sia da tempo impegnata in campagne di informazione e sensibilizzazione per prevenire questi raggiri, come “Più Sicuri Insieme”. “Con iniziative come questa - ha spiegato Galletti - realizzata in collaborazione con le forze dell’ordine locali, portiamo avanti percorsi di educazione alla sicurezza e incontri informativi per spiegare agli anziani e alle loro famiglie come riconoscere tentativi di truffa e come reagire con prontezza”.
La campagna Più Sicuri Insieme si concentra su strumenti pratici di difesa per riconoscere situazioni sospette e prevenire reati: come verificare l’identità di chi chiama o si presenta alla porta, non cadere nella pressione di urgenze telefoniche o richieste di denaro immediate, e segnalare subito ogni dubbio alle forze dell’ordine.
“È fondamentale diffondere consapevolezza senza creare allarmismo - ha proseguito Galletti - perché la conoscenza degli schemi più diffusi, come quello del finto carabiniere, è la prima arma di protezione per i nostri anziani”.
In conclusione, ANAP Arezzo ribadisce l’importanza di rete e prevenzione: “Siamo vicini alla nostra comunità – conclude Galletti - e continueremo a lavorare instancabilmente per diffondere informazioni utili, organizzare momenti di confronto e sostenere i cittadini più vulnerabili affinché situazioni come queste non si ripetano”.

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