Stefania Sandrelli, ritratto di un'iconai: "Feci sesso a San Pietro e vado sul set senza mutande"

65 anni di cinema, trasgressione e confessioni bollent
A quarant'anni decise di spogliarsi davanti a Tinto Brass e sua moglie in un negozio di biancheria intima. Il provino per "La Chiave" fu un battesimo di fuoco che trasformò Stefania Sandrelli nell'icona erotica per eccellenza del cinema italiano. Sul set si sentiva una prostituta perché girava sempre nuda, ma quando si rivide sullo schermo capì che il suo corpo partecipava, pulsava, viveva. La sua carne che ballava sullo schermo le fece sentire come se fosse vestita. Quella nudità la liberò per sempre. Eppure, la Sandrelli che si affermò quindicenne in "Divorzio all'italiana" accanto a Mastroianni aveva già quella consapevolezza sensuale che l'avrebbe resa unica: una bellezza semplice ma carnale, ingenua ma determinata, capace di incarnare la donna italiana tra sottomissione e indipendenza sessuale.
Negli ultimi anni e la confessione a "Belve" che ha incendiato il web
Stefania Sandrelli non porta gli slip sul set perché le danno fastidio, e quando Francesca Fagnani insiste, l'attrice ammette sorridendo: "Sono una delle attrici più piscione del cinema italiano". Una schiettezza disarmante che solo un'icona come lei può permettersi a 79 anni, quando la maggior parte delle dive censura il proprio passato. Lei invece lo rivendica, lo celebra, ci scherza sopra con quella languida ironia che l'ha resa immortale. Da "Sedotta e abbandonata" a "C'eravamo tanto amati", da Bertolucci a Scola, la Sandrelli ha attraversato 65 anni di cinema italiano incarnando ogni epoca: la commedia all'italiana, il cinema d'autore, l'erotico sofisticato, fino alle serie tv di successo come "Il Maresciallo Rocca" e "Il bello delle donne".
"Svezzata" da Gino Paoli
Il sesso ha contato moltissimo nella sua vita e ringrazia Gino Paoli per averla "svezzata" con la sua esuberanza. La confessione più scandalosa? Ha fatto l'amore in cima alla Basilica di San Pietro, sulla scala verso la cupola. "Con chi? Con il solito", risponde con quel sorriso furbetto che ha sedotto generazioni di spettatori. Paoli, l'adorabile bugiardo che le nascose di essere sposato quando lei aveva solo sedici anni, l'uomo che le spaccò il cuore ma le regalò Amanda e una passione che ancora oggi fa tremare i salotti televisivi. Da quella storia turbolenta nacque non solo la figlia, anche lei attrice, ma quella "lunga storia d'amore" immortalata in una delle più belle canzoni italiane, scritta dal cantautore proprio per lei.
Eppure Stefania Sandrelli non è solo coraggio e trasgressione
Rifiutò Playboy e Playmen quando le proposero di mostrare "pezzetti di glutei e qualche pelino", rispondendo che non era un pollo arrosto. Disse no a Tinto Brass per il secondo film, Miranda, perché "quando è troppo è troppo". La Sandrelli ha costruito la propria libertà sessuale su confini chiari, trasformando la sensualità in arte senza mai scadere nella mercificazione. Un equilibrismo che poche dive hanno saputo mantenere con tale grazia, da "Il conformista" fino a "Parthenope" di Sorrentino. Leone d'Oro alla carriera a Venezia, quattro David di Donatello, sei Nastri d'Argento: i numeri di una leggenda che continua a recitare, a provocare, a esistere senza filtri né mutande.

Commenta per primo.