Il TAR Toscana conferma la revoca della licenza di un pubblico esercizio di Arezzo
La revoca a causa degli ennesimi gravi fatti verificatisi all’interno del locale
Il 12 ottobre 2025 il Questore di Arezzo aveva disposto ai sensi dell’art. 100 TULPS la revoca della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande di un noto esercizio pubblico in Corso Italia a causa degli ennesimi gravi fatti verificatisi all’interno del locale, ovvero la vendita da parte dei gestori di bevande alcoliche a minori di età.
L’episodio è stato soltanto l’ultimo di una serie di altri fatti turbativi dell’ordine e della sicurezza pubblica accaduti all’interno o nelle immediate adiacenze dell’esercizio pubblico in questione, per cui erano già scattati precedenti provvedimenti di sospensione della licenza per 10 e 15 giorni nel 2023 e nel 2024.
Contro il provvedimento di chiusura del locale, i proprietari avevano presentato ricorso riuscendo ad ottenere dal giudice la sospensione della sua efficacia e dunque a riaprire l’attvità in attesa dell’udienza sul merito.
Proprio in questa settimana il TAR per la Toscana ha esaminato il ricorso e, nel sottolineare la gravità dei fatti commessi, ha sposato in pieno quanto sostenuto dalla Questura di Arezzo in relazione al fatto che il locale ha continuato ad operare in violazione della legge costituendo un pericolo per l’ordine e la sicurezza dei cittadini, in particolare somministrando bevande alcoliche a minorenni.
Ne è derivato il giudizio finale di respingimento del ricorso e conferma della bontà del provvedimento del Questore di Arezzo, con la conseguente revoca della licenza del locale per una sua definitiva chiusura.

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