Menchetti: “Pioggia di concorsi e nomine ad Arezzo, perché?”

Perché queste continue e contrarie modifiche all'organizzazione della struttura comunale?
Negli ultimi mesi di amministrazione Ghinelli, l’attuale maggioranza di destra ha deciso di indire il bando per la nomina del Comandante Dirigente della Polizia Municipale di Arezzo, oltre al bando per la nomina del dirigente della Fondazione Guido d’Arezzo, al bando per la nomina del dirigente della Fraternita dei Laici e, in più, sempre l’attuale Giunta comunale, in scadenza di mandato, ha recentemente modificato il regolamento per l’ordinamento degli uffici e dei servizi del Comune di Arezzo e ha proceduto a nominare i nuovi direttori cioè le Posizioni Organizzative dell’Ufficio Stabili e Impianti comunali, dell’Ufficio Strade e, infine, vedremo cosa decideranno per la nomina del direttore dell’Ufficio Suap.
Resto convinto che questi concorsi e queste nomine a "orologeria" a pochi mesi dalle prossime elezioni comunali che metteranno finalmente la parola fine alla giunta Ghinelli, sollevano non poche domande.
Perché, dopo sei anni di governo della città, c’è proprio adesso tutta questa fretta di nominare il Comandante Dirigente della Polizia Locale, quando invece Aldo Poponcini sarebbe potuto arrivare fino alla fine del mandato del Sindaco, come previsto dal decreto di nomina?
Perché è venuta meno la fiducia di Ghinelli verso Poponcini che pure aveva nominato lui stesso?
Perché il Sindaco, dopo un dirigente-comandante (Cino Augusto Cecchini) scelse un funzionario-comandante Aldo Poponcini per poi tornare di nuovo a voler nominare un dirigente-comandante al vertice della Polizia Municipale aretina?
Perché tutte queste continue e contrarie modifiche all'organizzazione della struttura comunale?
L’Assessore al personale del Comune di Arezzo, in un’intervista recente, ha sottolineato come il bando per il comandante/dirigente della Polizia Municipale sia legittimo, e lo ha fatto con enfasi e con toni trionfalistici, quando invece il Tar semplicemente ha negato la sospensiva al bando impugnato. Ad oggi mancano ancora i pronunciamenti sul merito del ricorso tuttora pendente di fronte al Tar Toscana - oltre a quelli di Anac e Corte dei Conti, richiesti dal sottoscritto con un esposto - in merito al contenuto del bando e quindi le cose potrebbero cambiare ancora e in quel caso il comandante-dirigente della Polizia Locale di Arezzo nel frattempo nominato, potrebbe anche decadere. Chi pagherebbe il conto di una eventuale richiesta di risarcimento dei danni?
Un consiglio all'Assessore: risponda sempre anche alle interrogazioni consiliari con la stessa tempestività, la stessa solerzia, con lo stesso zelo con i quali oggi, con questi toni da fanfara, ha voluto enfaticamente dare risalto a una decisione che poi ancora è tutta da discutere, come se il caso fosse chiuso, quando invece non è affatto così.
Le dichiarazioni dell'Assessore secondo le quali il concorso si è dovuto fare adesso a tre mesi dalle elezioni del nuovo sindaco perché Aldo Poponcini si è dimesso, sono fuorvianti e alterano la realtà dei fatti. Dunque secondo l’Assessore il Comandante Poponcini si sarebbe dimesso per volontà sua ed improvvisamente?
Dalla lettura degli atti risulta invece che Poponcini, così come stabilito con l'ultimo decreto del Sindaco del 2 maggio 2024, sarebbe dovuto arrivare fino alla fine del mandato di Ghinelli “salvo riorganizzazione della struttura dell'ente”, cosa che è puntualmente avvenuta a dicembre 2025. Quindi a mio parere potrebbe essere verosimile ritenere che Poponcini abbia rassegnato le proprie dimissioni dal comando prima della fine del mandato del Sindaco perché se non lo avesse fatto, gli sarebbe stata comunque tolta la responsabilità di Comandante a seguito della sopravvenuta modifica dell'organizzazione della Polizia Municipale con la reintroduzione al suo posto del dirigente-comandante così come stabilito dalla Giunta comunale a dicembre 2025.
In conclusione, i dubbi restano. Su tutto.

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