Via le barriere architettoniche e rivedere i massimali erogabili dei contributi regionali

Veneri: unanimità a favore di un atto a sostegno di una fascia debole della popolazione
È stato approvato all’unanimità, in Consiglio regionale, durante l’ultima variazione di bilancio, l’ordine del giorno in merito alla rimozione delle barriere architettoniche, primo firmatario il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri. L’atto impegna “la Giunta regionale e l’assessore Monia Monni a valutare la possibilità di eliminare il criterio del singolo contributo per unità immobiliare che risulta fortemente limitante per disabili che hanno necessità di effettuare nuovi interventi di abbattimento barriere architettoniche all’interno della propria abitazione”.
L’ordine del giorno chiede anche di “rafforzare i controlli ed il coordinamento con gli enti locali per razionalizzare le risorse regionali impiegate ed assicurarsi che le stesse vengano utilizzate e rendicontate nei tempi opportuni; a valutare la possibilità di rivedere i massimali erogabili dei contributi regionali per l’abbattimento delle barriere architettoniche, coinvolgendo nel processo di ridefinizione dei nuovi massimali anche le associazioni di invalidi maggiormente rappresentative a livello regionale.”
“Sono estremamente soddisfatto, le forze di maggioranza e opposizione si sono espresse all’unanimità a favore di un atto a sostegno di una fascia debole della popolazione, che chiede risposte urgenti -ha commentato il consigliere Veneri-. Grazie alle varie segnalazioni che ci sono arrivate, e che abbiamo raccolto, abbiamo fatto notare alla Regione come il criterio del contributo per unità immobiliare sia fortemente limitante per i disabili che hanno necessità di effettuare nuovi interventi all’interno della propria abitazione e dell’edificio nel quale vivono: dalla rampa di scale, ad un passaggio oppure un ascensore troppo stretto. E’ importante rivedere la normativa regionale sui massimali erogabili, anche alla luce dei forti aumenti dei costi delle materie prime dovuti alla congiuntura economica internazionale.”

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