Il consuntivo 2025 dei flussi turistici per la provincia di Arezzo

Lo scorso anno 786.788 sono stati gli arrivi e 2.285.197 le presenze
I dati dell’indagine ISTAT “Rilevazione statistica del movimento dei clienti negli esercizi ricettivi” pubblicati dalla Regione Toscana relativamente all’anno 2025 forniscono un’interessante fotografia dell’andamento del comparto, introducendo a livello macro anche l’importante dettaglio relativo alle locazioni turistiche, ovvero le unità abitative ammobiliate concesse in affitto per brevi periodi esclusivamente per finalità turistiche senza la fornitura di servizi di tipo alberghiero.
“La provincia di Arezzo, nel corso del 2025, spiega Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e di Unioncamere Toscana, ha fatto complessivamente registrare, includendo anche il nuovo dato sulle locazioni turistiche, 786.788 arrivi e 2.285.197 presenze. Se analizziamo invece il perimetro tradizionale (escluse quindi le locazioni) gli arrivi si attestano a 672.068 (+1,1%) e le presenze a 1.772.252 (-2,1%).”
“Interessanti – prosegue Guasconi –– sono anche i dati riferiti alla provenienza dei turisti ospitati nelle nostre strutture. I turisti italiani giunti in provincia sono stati numericamente superiori agli stranieri (385.518 arrivi contro 286.550, al netto delle locazioni), tuttavia la componente internazionale rappresenta il vero motore per i pernottamenti, generando il 60% delle presenze totali. Per quanto concerne la permanenza media sul territorio provinciale, il dato si attesta a 2,9 giorni. Entrando nel dettaglio delle tipologie di struttura, emergono differenze molto significative nelle scelte di soggiorno dei turisti; infatti le locazioni turistiche registrano i soggiorni in assoluto più lunghi, con una media di 4,5 notti, il comparto extra-alberghiero segue con un solido dato di 3,7 notti, mentre quello alberghiero, legato a dinamiche di viaggio tendenzialmente più brevi, registra una permanenza media di 1,8 notti. I turisti stranieri tendono a godere di soggiorni più prolungati, fermandosi in media per 3,9 notti contro le 2,1 notti degli italiani.”
L'offerta ricettiva della provincia, a fine dicembre 2025, contava 4.242 strutture complessive (fra cui 2.499 locazioni turistiche), garantendo un totale di oltre 46.400 posti letto.
Il settore alberghiero (140 esercizi) ha registrato una lieve flessione numerica (-0,1%), dettata in gran parte dal calo delle strutture più economiche (1 e 2 stelle), ma ben compensata dalla crescita delle strutture di fascia medio-alta (gli alberghi 4 e 5 stelle crescono del 4,2%). Il comparto extra-alberghiero fa segnare invece una crescita (+1,4%, per un totale di 1.603 esercizi), sostenuto in particolare dall'incremento degli alloggi agrituristici (+1,9%) e delle case vacanza (+0,6%).
Scendendo nel dettaglio territoriale (al netto delle locazioni turistiche), il 2025 restituisce performance diversificate tra i vari ambiti della provincia. A trainare la crescita percentuale è in particolare il Casentino, che segna le performance migliori con un +16,5% negli arrivi (quasi 95 mila) e un +11,7% nelle presenze (oltre 277 mila). Dinamiche contrastanti nel Valdarno Aretino, che a fronte di un aumento degli arrivi del 3,0%, vede scendere le presenze del 3,2%. Lievi contrazioni caratterizzano infine l'ambito di Arezzo (-2,9% negli arrivi e -5,4% nelle presenze), la Val di Chiana Aretina (-1,6% di arrivi e -4,8% di presenze) e la Valtiberina Toscana (-1,5% negli arrivi e -2,0% nelle presenze.
“I dati positivi globali del 2025 non devono indurci a facili entusiasmi.” conclude il Presidente Massimo Guasconi “Siamo di fronte a un quadro di estrema fragilità: l’aggravarsi delle tensioni geopolitiche, il nuovo fronte di guerra in Medio Oriente assieme alle crescenti difficoltà economiche mondiali hanno bruscamente interrotto il sentiment positivo dei mesi scorsi, proiettando un’ombra pesante sulla programmazione futura. A questo scenario globale si aggiunge la preoccupazione per il mercato interno: la componente nazionale mostra infatti segni di affaticamento, con una domanda che appare sempre più condizionata dall'incertezza economica e da una prudenza nei consumi che frena i flussi dei visitatori italiani. Con l'attuale instabilità, ci attende una fase di 'navigazione a vista' in cui la difesa del nostro turismo sarà una sfida quotidiana. Tuttavia, le criticità congiunturali possono essere affrontate facendo leva sul notevole consolidamento del turismo sul nostro territorio: nell'ultimo decennio (2015-2025), la provincia di Arezzo ha infatti messo a segno un balzo del +49,5% negli arrivi e del +37,0% nelle presenze. Questa fimporatnte evoluzione di lungo periodo, sostenuta da un dinamico tessuto imprenditoriale, costituisce l'asset più prezioso e la garanzia più solida per superare le incertezze dei prossimi mesi.”

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