Pasqua e Pasquetta il Museo di Palazzo Taglieschi è aperto con due sorprese per i visitatori

Ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali
Quest’anno il giorno di Pasqua coincide con la prima domenica del mese: una fortunata coincidenza per turisti e appassionati d’arte. Torna infatti l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali.
Ad Anghiari, domenica 5 aprile, dalle 10:00 alle 15:00 (con ultimo ingresso alle ore 14:00), sarà straordinariamente aperto Palazzo Taglieschi: l’antica dimora quattrocentesca che ospita il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere. Sarà l’occasione ideale per immergersi in una dimensione sospesa tra Medioevo e Rinascimento, alla scoperta dei tesori storici, artistici e demoetnoantropologici della Valtiberina.
Per questa Pasqua, due sorprese accoglieranno i visitatori: due opere d’arte che si inseriscono perfettamente nell’armonia del percorso museale e si legano profondamente al periodo pasquale. Si tratta di un quadro raffigurante il “Salvator Mundi” e di una statuina del “Cristo Risorto”. Entrambe provengono dai depositi del Museo e, oltre al pregio estetico dei singoli manufatti, offrono nuovi elementi di confronto tra le sezioni museali, riportando l’attenzione sul messaggio spirituale e culturale che recano sin dalla loro origine.
Come ricorda il direttore Marco Musmeci: «Il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere ha come missione fondativa il racconto del patrimonio culturale della comunità di Anghiari e della Valtiberina. È un patrimonio costituito da beni materiali e immateriali che nascono dal vivere quotidiano delle genti che, dall’antichità a oggi, abitano questo territorio. Molte delle opere provengono dalle chiese e, come tali, vanno riferite anche al messaggio religioso di cui sono portatrici».
Il “Salvator Mundi” è un dipinto complesso, databile tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. La qualità dell’opera conferisce grande dignità all’esposizione e — seppur di autore ignoto — è, citando le parole dello storico dell’arte Alessandro Marchi: «una immagine di notevole forza evocativa, un Cristo giovane dallo sguardo intenso che trasmette una forza quasi magnetica. Del pari l’esecuzione pittorica, accurata e sostenuta, è concepita su un calcolo preciso tra ombre e luci, come nella miglior tradizione toscana rinascimentale».
La piccola statuina del “Cristo Risorto”, di manifattura aretina, risale invece alla fine del Settecento. Di carattere devozionale, rappresenta un ulteriore esempio dell’intenso rapporto che unisce le comunità della Valtiberina alla tradizione popolare.
Sempre Musmeci sottolinea: «Sono due significative "scoperte" provenienti dai depositi: opere che riemergono dall’oblio e vengono ora esposte in dialogo con le collezioni permanenti. Un dialogo che —specialmente nel periodo pasquale — prosegue idealmente con la visita alle chiese del territorio, per comprendere appieno il profondo nesso tra Fede e Arte».
Questa relazione è presente da qualche giorno anche virtualmente, attraverso una serie di post pubblicati sui profili social del Museo di Palazzo Taglieschi, che offrono una lettura parallela tra le collezioni e il contesto artistico e territoriale dell’Alta Valle del Tevere.
Palazzo Taglieschi - Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere
piazza Goffredo Mameli n. 16 – ANGHIARI (AR)
Orari di apertura: Domenica 5 aprile (Pasqua) e lunedì 6 aprile (Lunedì dell’Angelo): 10:00-15:00. Ultimo ingresso alle ore 14:00.
Domenica 5 aprile (prima domenica del mese) INGRESSO GRATUITO.
Per informazioni: tel. 0575.788001; drm-tos.palazzotaglieschi@cultura.gov.it

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