Arezzo, l'11 aprile si celebrerà il 174° Anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato

Appuntamento per le ore 11 al Teatro Petrarca
L’11 aprile, alle ore 11.00 presso il Teatro Petrarca di Arezzo, si celebrerà il 174° Anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato, alla presenza delle Autorità e dei tanti cittadini che vorranno manifestare la propria vicinanza alla Polizia.
#Essercisempre, il popolare hashtag della Polizia di Stato, ben identifica lo scopo dell’iniziativa: condividere la ricorrenza con i cittadini, ai quali è rivolto l’operato quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.
L’evento vuole essere, come di consueto, anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività della Polizia nella Provincia di Arezzo.
Elementi fondamentali della cerimonia saranno l’aggregazione e la condivisione, fattori questi fortemente rappresentativi dello slogan “Esserci Sempre”; un inno appassionato alla prossimità, all’innovazione e alla flessibilità quali pilastri che sostengono, da sempre, l’azione della Polizia di Stato.
Capillari ed efficaci servizi di prevenzione e di contrasto sono stati attuati dagli operatori di polizia della Questura e delle Specialità determinando l’arresto di n. 140 persone ed il deferimento all’Autorità Giudiziaria di n. 759 persone.
Sono stati poi segnalati come assuntori di stupefacenti 46 soggetti.
Sono stati sequestrati complessivamente oltre 100 chilogrammi di sostanze stupefacenti di vario tipo.
Dal Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica sono state sottoposte a rilievi foto dattiloscopici n. 4434 persone ed eseguiti n. 79 sopralluoghi relativi ad eventi delittuosi. Sono stati poi effettuati oltre 250 narcotest. Sono stati identificati 5 autori di reati grazie al rilevamento ed alla comparazione delle impronte digitali raccolte sui luoghi della commissione dell’illecito.
Nell’ambito delle attività svolte dalla Divisione Polizia Anticrimine, sono stati sottoposti ad Avviso Orale del Questore n. 76 pregiudicati, ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica e 143 sono stati rimpatriati con Foglio di Via Obbligatorio, verso il comune di residenza. Sono stati emessi n. 62 provvedimenti di ammonimento per comportamenti di stalking, alla luce anche degli ultimi riferimenti normativi che hanno contribuito per un incisivo ed immediato contrasto al predetto fenomeno, 22 divieti di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (DASPO), nonché 37 divieti di accesso alle aree urbane.
Altrettanto proficua l’attività della Polizia Amministrativa e Sociale, che si è estrinsecata nel rilascio e/o rinnovo, in collaborazione con i Commissariati di Montevarchi e Sansepolcro, di n. 13949 passaporti, 1035 fogli di accompagnamento (per espatrio) per minori di 14 anni, n. 1910 licenze di porto di fucile uso caccia, n. 56 licenze di lavorazione e commercio preziosi, nonché nella trattazione di 1193 denunce di detenzione e trasporto armi. Sono state elevate 92 contravvenzioni per illeciti amministrativi e sono stati revocati o respinti 45 porti di fucile.
Da non sottacersi la sospensione di 12 licenze di pubblici esercizi operate ex art. 100 del T.U.L.P.S.
Particolarmente impegnativa anche l’attività dell’Ufficio Immigrazione, che ha rilasciato n. 13891 permessi di soggiorno e trattato n. 795 istanze di cittadinanza italiana, nonché 1187 pratiche di riconoscimento dello status di rifugiato. L’Ufficio è altresì impegnato nell’accoglienza in provincia di cittadini stranieri migranti provenienti da ogni parte del mondo.
Nel periodo interessato sono stati altresì emessi 67 provvedimenti di espulsione, di cui: 31 con partenza volontaria, 7 con accompagnamento immediato alla frontiera e 23 con accompagnamento ai centri di permanenza per il rimpatrio.
La Squadra Mobile ha ottenuto risultati significativi nel contrasto alla criminalità diffusa e organizzata, in un trend di accresciuti positivi interventi: consistenti sono stati gli arresti per spaccio di sostanze stupefacenti, rapina e furti, reati che creano particolare allarme sociale.
A titolo esemplificativo si ricordano i principali:
Nel mese di aprile 2025, personale della Squadra Mobile unitamente ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri di Arezzo e al personale del Servizio Centrale Operativo, al termine di una complessa indagine, con il supporto degli organismi di Polizia internazionali eseguiva 4 mandati di arresto europei a carico di altrettanti cittadini rumeni, indiziati di essere autori dei furti che interessarono le aziende del comparto orafo nel corso del 2024.
Nel mese di novembre 2025 la Squadra Mobile, al termine di delicate indagini, eseguiva due misure interdittive per i reati di esercizio abusivo della professione medica e lesioni personali gravissime nei confronti di due sanitari, uni italiano e una straniera. L’attività condotta permetteva di accertare lo svolgimento di attività sanitarie abusive all’interno di uno studio medico, dove venivano praticati interventi di chirurgia estetica in assenza di personale abilitato e delle prescritte autorizzazioni.
Nel mese di dicembre 2025 venivano tratti in arresto un cittadino marocchino ed uno albanese responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando oltre 7 chilogrammi di hashish.
Nel mese di gennaio 2026, in due diverse operazioni, personale della Squadra Mobile traeva in arresto 4 persone responsabili del reato di truffa aggravata nei confronti di due persone anziane, alle quali erano stati asportati denaro e vari monili in oro.
Nel mese di marzo 2026, personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico procedevano all’arresto di un cittadino albanese resosi responsabile del reato di omicidio volontario in danno di un connazionale, ucciso a colpi di arma da fuoco.
Giova segnalare inoltre che è stata costante l’attenzione nella prevenzione e nel contrasto dei reati contro il patrimonio e predatori, la cui attività ha portato al deferimento di numerose persone.
Allo stesso modo è stata posta l’attenzione sul fenomeno della violenza di genere, con particolare riferimento alle c.d. “vittime vulnerabili” tra cui le donne e i bambini. La Squadra Mobile ha esitato numerose deleghe d’indagine dell’autorità giudiziaria riferibili al c.d. “codice rosso”, ossia quei reati, in relazione ai quali sono previste specifiche procedure e tempistiche volte ad una più immediata e concreta tutela della vittima.
L’attenzione sul fenomeno della devianza giovanile è stata costante ed ha portato al deferimento in stato di libertà all’autorità giudiziaria di alcuni minorenni o neo maggiorenni per i reati di rissa, lesioni personali aggravate e rapina.
La Digos è stata costantemente impegnata in una proficua attività info-investigativa riguardo tutti i contesti politici, economici e sindacali, oltreché del mondo studentesco e di quello delle tifoserie.
Numerose vertenze occupazionali e sindacali sono state gestite con prudenza e professionalità con una costante attenzione alle giuste valutazioni circa le ragioni dei manifestanti da contemperare con quelle della collettività.
Le manifestazioni politiche sono state governate senza incidenti e lo stesso dicasi per quelle sportive, ove un’attenta attività preventiva ha consentito di impedire qualsiasi forma di violenza.
In modo analogo, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, con gli operatori della Squadra Volante, ha garantito un costante e attento controllo del territorio, in numerose attività di prevenzione e soccorso pubblico, anche con una continua e ricercata vicinanza ai cittadini, assicurando, nel contempo, un’incessante lotta al crimine, che ha portato a numerosi arresti e deferimenti in stato di libertà all’A.G. per reati predatori e di vario tipo.
Complessivamente, sono giunte alla sala operativa 15820 chiamate di emergenza e sono stati effettuati 5801 interventi.
Non di minor valenza l’attività dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Sansepolcro e di Montevarchi, importanti presidi sul territorio, con il rilevante compito di costituire il riferimento locale quali Autorità di Pubblica Sicurezza.
In particolare, per il Commissariato di Sansepolcro, si segnalano 6313 persone e 4490 veicoli controllati nell’ultimo anno. Lo stesso Ufficio ha deferito in stato di libertà 44 persone resisi responsabili di vari reati.
Il Commissariato di Montevarchi ha invece tratto in arresto 6 persone e ne ha denunciate 93 in stato di libertà. Identificate 5354 persone e controllati 1381 veicoli.
Per quanto attiene i Posti di Polizia Ferroviaria di Arezzo e Terontola si evidenzia la continua e proficua attività di controllo di una delle tratte ferroviarie più importanti del Paese, con l’esecuzione di arresti, denunce, rintraccio di minori non accompagnati, contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina e, soprattutto, la costante attività di pattugliamento, controllo e prevenzione delle stazioni ferroviarie e del materiale viaggiante. In particolare sono state impiegate 1329 pattuglie nelle stazioni FFSS di Arezzo e Terontola, nonché 102 pattugliamenti lungo linea. Da segnalare la denuncia a piede libero di 38 persone responsabili di vari reati.
La Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica (Polizia Postale e delle Comunicazioni) di Arezzo ha contribuito al mantenimento della sicurezza pubblica denunciando in stato di libertà complessivamente 14 individui. Sono state ricevute 165 denunce per truffe informatiche, 70 per clonazioni e 23 per reati contro la persona (molestie, diffamazione, minacce ecc.). Il personale della Postale, inoltre, monitora con professionalità il mondo di Internet, irto di insidie in particolare per i nostri giovani, ai quali dispensa preziosi consigli nel corso dei numerosi incontri effettuati nelle scuole superiori dell'intera provincia.
La Polizia Stradale si è distinta per gli ingenti quantitativi di droga sequestrati: sono più di 58 chilogrammi le varie sostanze stupefacenti rinvenute nel corso di varie operazioni. Ha proceduto all’arresto di ben 30 persone ed alla denuncia di altre 166. Da citare i significativi risultati delle attività di specialità, che hanno visto 11843 violazioni al codice della strada contestate, 506 patenti ritirate, 9456 punti decurtati dalle patenti dei contravventori e 539 sinistri stradali rilevati in ambito extraurbano e autostradale.
Giova segnalare il progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza “Questo non è amore”, al quale partecipa anche la Questura aretina, volto alla tutela dei diritti delle donne e contro la violenza di genere. Investigatori, operatori specializzati, medici e psicologi hanno presentato il progetto nelle principali piazze italiane, riscuotendo enorme successo.
Da Segnalare anche il Progetto – Concorso “PretenDiamo Legalità” a cui hanno partecipato numerose scuole della provincia preparando lavori sul rispetto delle regole e sui principi fondamentali della Costituzione, sul bullismo, cyberbullismo e sull’uso consapevole dei social e di internet. Molti Istituti Scolastici cittadini e della provincia hanno partecipato al concorso, per il quale sono in corso le valutazioni.
Infine, risulta di particolare interesse l’attività di divulgazione della cultura della legalità effettuata da personale qualificato della Questura nelle Scuole di ogni ordine e grado dell’intera provincia. Nel corso degli incontri dell’anno scolastico in corso, ove la Polizia di Stato si è confrontata con migliaia di ragazze e ragazzi, il personale più esperto ha avviato anche un’attività di prevenzione molto particolare.
Parliamo della campagna nazionale per la prevenzione delle truffe “Più sicuri insieme”, rivolta a tutti, ma in particolare agli anziani, proposta ai più giovani.
Gli studenti, nativi digitali, sono stati sollecitati e istruiti per insegnare ai propri nonni come riconoscere i malintenzionati e difendersi dalle odiosissime truffe, che ultimamente sono diventate molto frequenti.
L’iniziativa assolutamente innovativa e la prima in ambito nazionale, già dallo scorso anno, parte dai ragazzi per raggiungere gli anziani, mirando a responsabilizzare i giovani per proteggere le persone che, oltre ai genitori, più li amano.
Le campagne anti truffa così, non si rivolgono direttamente agli anziani, ma ai più giovani, che con grande entusiasmo e attenzione, insieme ai docenti, hanno seguito gli incontri.
Ricordiamo che i nostri figli e i nostri nipoti sono i primi consulenti e i primi interlocutori delle famiglie ogni qualvolta dobbiamo confrontarci con le nuove tecnologie, con un computer o semplicemente con le impostazioni di un telefono cellulare.
I nostri ragazzi, adesso, saranno in grado di fornire anche utili consigli in casa, soprattutto ai nonni, per conoscere le truffe più comuni, distinguere i segnali di pericolo, proteggere l’incolumità e i beni di tutti.
Un esperimento di cittadinanza attiva, innovativo, apprezzato e vincente.

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