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Calendimaggio di Assisi, presentata la giuria che deciderà la Parte vincente dell'edizione 2026

Saranno Ascanio Celestini, il direttore di coro Maurizio Sacquegna e il professor Umberto Longo

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Saranno il regista Ascanio Celestini, il direttore di coro Maurizio Sacquegna e il professor Umberto Longo a decidere chi, tra Magnifica Parte de Sotto e Nobilissima Parte de Sopra, vincerà il Calendimaggio di Assisi 2026, in programma dal 6 al 9 maggio. L’albo d’oro della Festa, giunta alla settantunesima edizione e che anche quest’anno ha ottenuto il patrocinio del Senato della Repubblica, al netto di due non assegnazioni e un ex aequo, conta 35 vittorie per la Nobilissima Parte de Sopra e 32 per la Magnifica Parte de Sotto.

I TRE GIURATI: CV SINTETICI

Ascanio Celestini è un regista, attore, autore, drammaturgo e scrittore italiano, nato a Roma nel 1972. È uno dei principali esponenti italiani del teatro di narrazione e del teatro civile. Ha una forte competenza teatrale e drammaturgica, sa leggere la costruzione di un racconto scenico, il rapporto fra memoria, comunità e rappresentazione pubblica. Viene considerato tra i maggiori rappresentanti del teatro di narrazione, con spettacoli costruiti su ricerca approfondita e storie messe in scena attraverso un forte filtro autoriale. Tra i suoi spettacoli più importanti ci sono Radio clandestina, Fabbrica, Scemo di guerra, La pecora nera, Pro patria, Laika, Pueblo, Museo Pasolini e Rumba. Ha lavorato anche nel cinema come regista e sceneggiatore. Tra i suoi film più noti ci sono La pecora nera, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, e Viva la sposa. È autore di numerosi libri, spesso legati ai suoi spettacoli teatrali, tra cui Storie di uno scemo di guerra, Fabbrica, La pecora nera, Pro patria e Barzellette. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui due Premi Ubu, Premio Gassman, Premio dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, il Premio Hystrio, il Premio Bagutta e il Premio Flaiano.

 

Maurizio Sacquegna (Verona, 1984) è direttore di coro e musicologo. Dopo la laurea triennale in Storia e Tutela dei Beni Musicali e la magistrale con lode in Musica e Arti Performative tra le Università di Padova e Ca' Foscari, consegue con lode il diploma di II livello in Direzione di Coro e Composizione Corale con specializzazione in musica antica presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e il Dottorato di ricerca in ambito musicologico all'Università di Padova. È docente di ruolo di Musica d'insieme vocale, Repertorio corale ed Esercitazioni corali presso il Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda, dove ha insegnato anche discipline teoriche. Insegna inoltre Storia della Musica al Liceo Musicale Campostrini di Verona ed è invitato come docente in corsi di alta formazione e masterclass. Svolge attività di relatore in convegni musicologici e interpretativi ed è regolarmente membro di giurie in concorsi corali nazionali e internazionali. Dirige cori dal 2001 ed è fondatore e direttore del Gruppo Vocale Novecento, con cui ha ottenuto numerosi premi in importanti concorsi italiani ed europei, incidendo anche per etichette discografiche. Ha diretto inoltre diverse formazioni corali ed è attivo anche come cantante. La sua attività scientifica comprende pubblicazioni, saggi e monografie in ambito musicologico. Per i suoi studi ha ricevuto riconoscimenti accademici, tra cui il Premio Brunacci e la menzione al Premio Pier Luigi Gaiatto.

Umberto Longo è professore ordinario di Storia medievale alla Sapienza Università di Roma ed è il direttore dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, ente nazionale di ricerca fondato nel 1883 e vigilato dal Ministero della Cultura. È membro del Consiglio di Amministrazione della Giunta Storica Nazionale. Le sue ricerche riguardano la storia delle istituzioni ecclesiastiche e monastiche, la storia del papato e della riforma della Chiesa nei secoli XI e XII, la storia della santità e dell'agiografia. Studia poi il medievalismo come fenomeno culturale collegabile al medioevo in relazione alla società attuale e il rapporto tra ricerca storica e valorizzazione e comunicazione del patrimonio culturale. Ha pubblicato oltre 170 titoli tra monografie, edizioni di fonti, saggi e voci enciclopediche, in sedi editoriali italiane e internazionali. È fra i pionieri dello studio del medievalismo in Italia, inteso come indagine sugli usi, le rappresentazioni e le ricezioni dell'idea di Medioevo nella cultura contemporanea. Ha fondato presso l'ISIME il centro Medievalismo. Centro studi e ricerche, primo nucleo scientifico dedicato al tema nel panorama italiano. Anche grazie a questo impegno, nel 2024 il medievalismo è stato inserito fra i temi qualificanti della disciplina di Storia medievale nella nuova declaratoria dei settori scientifico-disciplinari. Tra le varie collane che dirige, la collana Specula. Studi di medievalismo e il Bullettino dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. Sul versante dell'uso pubblico della storia e della valorizzazione del patrimonio culturale, collabora con il Ministero della Cultura e con le associazioni delle rievocazioni storiche, promuovendo il dialogo fra ricerca accademica, istituzioni del patrimonio e comunità territoriali. È stato tra gli ideatori e direttori del convegno Il Medioevo fra noi, giunto alla decima edizione, punto di incontro fra studiosi e protagonisti delle pratiche di rievocazione e narrazione del Medioevo.

CONTINUA …E VIEN CALENDIMAGGIO

Presentata la giuria, le iniziative di avvicinamento al Calendimaggio di Assisi proseguono giovedì 30 aprile alle ore 16, alla Piazzetta della Chiesa Nuova, con la presentazione delle giovani candidate al titolo di Madonna Primavera, un pomeriggio animato dall’omaggio canoro dei Cantori di Assisi. Durante l’evento, che in caso di maltempo si svolgerà nella sala della Conciliazione, verranno rese note le dieci Madonne – cinque per Parte – tra le quali, il secondo giorno del Calendimaggio, verrà eletta la Regina della Festa. Nella serata del 30 aprile le cene propiziatorie nei Rioni delle Parti, riservate ai soli tesserati. La marcia di avvicinamento alla quattro giorni di maggio si conclude con le scene aperte in costume nei vicoli delle due Parti: appuntamento lunedì 4 maggio con la Magnifica Parte de Sotto e a seguire martedì 5 maggio con la Nobilissima Parte de Sopra.

LA TAVERNA DELL’ENTE, IL RICETTARIO MEDIEVALE E IL PIATTO DEL CALENDIMAGGIO

Dal 24 aprile è aperta anche la Taverna dell’Ente Calendimaggio, nella Sala delle Volte: i locali in via Arco dei Priori sono aperti anche stasera, 25 aprile, a cena; il 26 a pranzo e cena; dal 28 al 30 aprile a cena. Dall’1 al 7 maggio la Taverna sarà aperta sia a pranzo che a cena, l’8 solo a pranzo e il 9 - ultimi giorno - a pranzo e cena. Anche quest’anno in piazza del Comune lato fontana sarà possibile trovare il punto ristoro con il classico panino con porchetta, vino e dolci.

L’inaugurazione nella serata del 24 aprile, anche con la pubblicazione del ricettario riscoperto da Giovanni da Montemalbe che sarà parte integrante del menu. L’Ente Calendimaggio infatti non si è limitato alla pubblicazione del libro di Giovanni Pedercini, ma ha fatto sì che alcune di queste antiche ricette tornassero davvero a vivere, entrando nel menù della Taverna.  L’autore, durante il lockdown, ha avviato una ricerca sulla cucina medievale umbra, per restituirla ai contemporanei e il libro è la traduzione di un ricettario assisano del ‘400, firmato da N. medicum de Assissio e copiato nel 1481 da Reymboldum Filinger. L’opera è legata al Liber de Coquina ma con elementi originali locali, è stato probabilmente trasmesso in ambito francescano, fino ad arrivare in Francia.

Torna inoltre anche quest’anno la collaborazione tra Ente, Confcommercio Assisi e Fipe per i Ristoranti del Calendimaggio, tra sapori medievali e un omaggio da collezione. L’iniziativa, che unisce gastronomia, storia, artigianato e ospitalità, prevede che i ristoranti del territorio accolgano i loro clienti offrendo, fuori menù, un piatto unico selezionato per evocare i sapori antichi della tradizione, in linea con le atmosfere ispirate dalla festa assisana; il cliente riceverà inoltre in omaggio un piatto in maiolica personalizzato con il logo dell’Ente Calendimaggio e il nome del ristorante che lo ha ospitato. Il piatto dell’edizione 2026, terza uscita, si ispira al manifesto attuale creato da Francesco Mancinelli.

LE INIZIATIVE COLLATERALI

Il 25 aprile mattina è stata anche inaugurata la mostra patrocinata da Ente Calendimaggio e Città di Assisi intitolata “Fiori de Maggio”, in programma nella Sala della Pinacoteca, in piazza del Comune 10, fino al 10 maggio, tutti i giorni dalle 10 alle 18 con orario continuato (possibili variazioni nella quattro giorni di Festa).  La mostra è un racconto per immagini non della Festa, ma della sua attesa attraverso i volti dei ‘Fiori de Maggio’, i protagonisti della manifestazione. In esposizione opere di Lara Abbati, appassionata di fotografia e che dal 2007 ama fotografare la ‘gente de Calendimaggio’.

In distribuzione in questi giorni - e diffuso anche online al link https://online.fliphtml5.com/qxvl/vqgu/ - “è Calendimaggio”, la brochure informativa della Festa per fornire a turisti e cittadini un’agile guida sulle principali novità e sul programma dell’edizione 2026, mentre durante la quattro giorni andrà in onda anche “è Calendimaggio - salotto medievale”, un format pensato per accompagnare lo spettatore dentro la Festa, raccontando come si prepara un Calendimaggio, quello che succede e succederà nelle varie giornate e altre curiosità. Le interviste - realizzate dall'Ente Calendimaggio insieme a Magnifica Parte de Sotto e Nobilissima Parte de Sopra, con la disponibilità della Città di Assisi e della Regione Umbria, Banca Generali Private come main sponsor, il sostegno della Fondazione Perugia e la collaborazione tecnica di BN COM, Umbria Webcam e In Video - saranno trasmesse sul sito della manifestazione prima delle varie dirette dei quattro giorni della Festa.

 

Redazione
© Riproduzione riservata
25/04/2026 22:51:28


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