Notizie Locali Comunicati

Città di Castello, il consiglio comunale approva a maggioranza il rendiconto di bilancio 2025

Chiuso con un avanzo libero di 5.202.000 euro, che nel 2026 sarà a disposizione per investimenti

Print Friendly and PDF

Il consiglio comunale di Città di Castello ha approvato con i 16 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco e i 6 voti contrari di Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, FDI, Castello Civica, Lista Civica Marinelli Sindaco il rendiconto di bilancio 2025, che si è chiuso con un avanzo libero pari a 5.202.000 euro a disposizione dell’amministrazione comunale per il 2026. “Risorse che saranno destinate a sostenere gli investimenti e a garantire i servizi ai cittadini”, hanno sottolineato in aula il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli, evidenziando come “in una stagione di rinnovati tagli da parte del Governo, questa amministrazione comunale ha evitato di far ricadere sui tifernati gli effetti delle minori risorse a disposizione. Nel 2025, infatti, non abbiamo aumentato le tariffe e non abbiamo tagliato servizi”. L’assessore Mariangeli ha presentato i dati del rendiconto di bilancio, segnalando “i pagamenti per circa 104 milioni di euro e le riscossioni per 105 milioni, con un saldo cassa al 31 dicembre 2025 positivo di 5.065.000 euro”. “Il risultato di amministrazione, pari a 25.405.000 euro, scomposto nelle varie componenti – ha puntualizzato l’assessore - ci dà una parte disponibile di avanzo libero pari a 5.202.000 euro. Questo dato conferma ancora una volta quanto la condotta contabile sia oculata, cosa che ci permetterà di investire risorse importanti, limitando la contrattazione di nuovi mutui, e di riuscire a far fronte anche a spese imprevedibili”. Tra le varie voci, l’assessore ha parlato dei rimborsi di quote capitali di prestiti nel corso 2025 per 971.000 euro e di nuovi prestiti contratti dall’ente per 1.365.000 euro, con un esborso di oneri finanziari pari a 920.000 euro, il 2,20 per cento in rapporto alle entrate accertate dei primi tre titoli del bilancio, a fronte di un limite del 10 per cento. “I nuovi prestiti contratti del 2025 – ha dettagliato Mariangeli - hanno riguardato 600.000 euro per i piani di asfalto, 315.000 euro per la demolizione della ex scuola Garibaldi e la realizzazione del parcheggio, 100.000 euro per il completamento dei lavori della variante ciclopedonale del Cassero, 350.000 euro per il completamento dei lavori della piscina comunale, tramite finanziamento del credito sportivo”. L’assessore ha dato conto anche di un recupero dell’evasione accertato per complessivi 2.208.000 euro, di cui 1.500.000 euro circa per l’Imu e 380.000 euro per la Tari. Mariangeli ha, quindi, aggiornato a 29 milioni di euro il dato degli investimenti sostenuti dall’amministrazione comunale, “tra cui – ha detto - spiccano gli interventi legati al PNRR, per i quali c’è uno sforzo senza precedenti degli uffici comunali, che ringrazio”, e aggiornato il consiglio comunale sui dati dei servizi a domanda individuale. L’assessore ha evidenziato l’impegno dell’amministrazione comunale a beneficio dei cittadini per assicurare le differenze economiche utili a erogare prestazioni i cui costi sono coperti solo parzialmente dall’utenza: strutture residenziali (indice di copertura 49 per cento), asili nido (59 per cento), mensa scolastica (71 per cento), scuola di musica (48 per cento), musei e pinacoteca (20 per cento), trasporto scolastico (21,10 per cento). In aula, i consiglieri di maggioranza hanno sottolineato con soddisfazione la gestione virtuosa del bilancio e la scelta politica di non aumentare le tariffe e di mantenere i servizi, con una visione delle esigenze prioritarie della città testimoniata dalle scelte politiche compiute con gli investimenti, ma anche dall’attenzione alla tenuta sociale della comunità. Le minoranze hanno, invece, hanno parlato delle criticità strutturali di un bilancio “in equilibrio, ma fragile”, segnalando problematiche a proposito della gestione finanziaria, dell’indebitamento dell’ente, del recupero dell’evasione tributaria e dei crediti, degli investimenti per la cultura e per le politiche giovanili. La capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni ha aperto il dibattito riconoscendo come tra 2024 e 2025 si siano registrati dati positivi sulle entrate correnti (più 1.800.000 euro), sulla spesa corrente, cresciuta meno dell’incremento delle entrate, sui debiti verso i fornitori, che sono diminuiti. Arcaleni ha, però, evidenziato alcune criticità nell’andamento delle entrate extratributarie, con un saldo negativo di 200.000 euro; nell’aumento dei residui attivi tra 2024 e 2025 per 757.000 euro, con un totale complessivo che supera i 40 milioni, di cui 6 milioni risalenti a oltre cinque anni; sul basso recupero dell’evasione della Tari, che l’anno scorso è stata di 36 mila euro a fronte di 380.983 euro accertati; nell’entità del fondo crediti di dubbia esigibilità, che è di oltre 14.740.000 euro. “Per questi aspetti si sta facendo troppo poco, il bilancio è formalmente a posto, ma continua ad avere delle fragilità strutturali”, ha osservato la rappresentante della minoranza, che ha ravvisato anche la tendenza a sovrastimare certe previsioni di bilancio, come i proventi delle multe, e il dato “molto alto” delle anticipazioni di tesoreria. Arcaleni ha poi criticato “lo scostamento tra quello che si prevedeva di investire nel 2025, pari a 17 milioni di euro, e quanto si è effettivamente realizzato, che è stato per meno di 8 milioni”, ha lamentato la scarsità di risorse destinate alle politiche giovanili e ha evidenziato che ai fini di una programmazione ottimale sarebbe necessario comprendere la ricaduta effettiva, in termini di flussi turistici, di flussi di ingressi, degli investimenti sulla cultura per oltre 346.000 euro. “Invito, infine, a una riflessione sul dato preoccupante dell’aumento, tra il 2019 e il 2025, degli utenti dei servizi sociali da 5.749 persone a 7.177”, ha concluso la consigliera. Il consigliere di FDI Riccardo Leveque ha condiviso alcune perplessità della collega Arcaleni, in particolare sulla cultura (“a fronte di una riscossione di 64.000 euro da musei e Pinacoteca, ci sono costi per più di 300.000 euro con un saldo negativo di 250.000 euro”) e sulle anticipazioni di tesoreria, segnalando in particolare “la tendenza a sovrastimare le entrate correnti, per le quali nel 2025 si è registrato uno scostamento tra previsionale e consuntivo di circa 3 milioni”. “Questo significa che l'equilibrio di bilancio non è stato garantito dalla solidità delle entrate, ma dal ricorso ad entrate straordinarie, come l’utilizzo per intero dell’avanzo libero dell'esercizio 2024”, ha osservato l’esponente della minoranza, che ha ravvisato anche la “distanza tra i 600.000 euro effettivamente accertati per le multe e i 972.000 euro previsti considerando l’attivazione della ZTL, con l’idea che non ci piace di far cassa con le contravvenzioni”. Leveque ha, poi, criticato “la forte dipendenza da finanziamenti esterni per quanto riguarda investimenti, vedi PNRR, vedi fondo pluriennale vincolato”. “Questo denota una bassa capacità di programmare gli interventi per far crescere la nostra città: si investe cioè in base ai bandi che ci sono”, ha detto Leveque, che ha espresso preoccupazione per il “forte indebitamento, con più di 26 milioni da finanziamento e 11 milioni verso i fornitori”, “la bassa capacità di riscossione tributaria”, “le grandi perdite” sui servizi a domanda individuale.  Il capogruppo del PD Gionata Gatticchi ha messo in evidenza tre aspetti salienti del bilancio 2025: “i tagli rilevanti che incidono sulle casse comunali, a fronte di una spinta importante, che continua ad esserci, da parte del PNRR, con cui sono state realizzati molti interventi importanti con scelte politiche precise della nostra amministrazione, e di politiche sociali che continuano a essere orientate a non lasciare indietro nessuno”. L’esponente della maggioranza ha sottolineato con soddisfazione “lo sforzo importante della nostra amministrazione, che ha scelto, e questo è un dato politico chiaro, di non scaricare i tagli sui cittadini, né aumentando le tariffe, né riducendo i servizi”. “Una scelta che va nella direzione giusta, ma non basta difendere, bisogna avanzare”, ha aggiunto, chiarendo: “il punto oggi non è soltanto difendere l'equilibrio dei conti, che pure c'è ed è evidente dalla relazione che ci ha illustrato l'assessore e anche dall'avanzo disponibile, dalla tenuta complessiva del bilancio, ma decidere come usare questa solidità. Abbiamo margini e questi margini devono andare in una direzione precisa: rafforzare i servizi, sostenere le fragilità, investire sull'accesso universale. Perché la vera sfida che abbiamo davanti non è semplicemente chiudere i bilanci in ordine, ma è evitare che dentro una città formalmente in equilibrio crescano diseguaglianze sostanziali”. La capogruppo della Lista Civica Luca Secondi Sindaco Rosanna Sabba ha preso la parola per contestare i giudizi espressi dalla minoranza. “Si dice – ha eccepito la consigliera - che c'è una programmazione che non corrisponde poi alla realtà. Vorrei sapere dove sono stati letti certi numeri. Se noi andiamo a vedere il Titolo primo, entrate correnti, a fronte di previsioni iniziali per 29.319.501 euro c’è un dato definitivo di 29.212.371 euro. Gli accertamenti sono stati pari a 29.507.287 euro, sta a dire il 100,64 per cento rispetto alle previsioni iniziali, il 101,01 rispetto alle previsioni definitive”. “Quando si parla di 101 per cento, è stato accertato più di quello che era stato previsto. Come si fa a dire che c'è una cattiva quantificazione di quello che sono le entrate del Comune?”, si è domandata Sabba, che poi si è soffermata sull’indebitamento. “Sento ancora criticare l'indebitamento, i mutui. Bisognerebbe dire – ha puntualizzato - quali sono le opere fatte impropriamente o che non dovevano essere fatte. Sappiamo bene, infatti, che i mutui sono presi solo ed esclusivamente per cofinanziare opere pubbliche. Quindi quali sono le opere che sono state fatte che non dovevano essere fatte per non aumentare l'indebitamento?”. Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha replicato: “mi riservo di rianalizzare una per una le opere del PNRR, perché a fronte di alcune che sono sicuramente indispensabili o comunque portatrici di valore aggiunto, per le quali l’indebitamento è sacrosanto, non sono convintissimo di molte”. L’esponente della minoranza ha poi condiviso la percezione di investimenti fatti in base ai bandi: “Spezzo una lancia a favore del Comune, perché molto spesso le amministrazioni sono costrette ad accedere a bandi precostituiti e difficilmente possono precostituire una loro domanda. Però abbiamo sotto gli occhi lo scempio dei varchi elettronici della ZTL, un'opera inutile, dannosa, che, combinata con la voce di bilancio riguardante le sanzioni del codice della strada, è una miscela esplosiva”. Lignani Marchesani ha quindi toccato la questione del ritorno degli investimenti per la cultura. “Bisognerebbe capire, studiare e forse non sarebbe male spendere due euro per un esperto, perché si tratta di capire qual è il punto di caduta, cioè come si possono attrarre persone”, ha detto il consigliere, aggiungendo: “L'Alta Valle del Tevere, Città di Castello, ormai stanno sviluppando un potenziale culturale competitivo rispetto a qualche anno fa, sia per i restauri di privati, che pubblici, sia per l'opera della Fondazione Burri, che sicuramente ha incrementato la propria visibilità. Però chiaramente per colmare il gap storico con gli altri comprensori dell'Umbria c’è ancora molto da fare”. A concludere il dibattito è stato l’intervento del sindaco Luca Secondi, che ha difeso gli investimenti del PNRR, “frutto di scelte precise dell’amministrazione comunale”. “Onestamente questa amministrazione, anche grazie alla struttura tecnica, non si è piegata al bando di turno, anche se il bando di torno ti porta magari a modellare la progettazione in una determinata modalità. Le priorità infatti le ha definite l'amministrazione, perché è chiaro che gli investimenti del PNRR sono stati concentrati sull'edilizia scolastica, sulle palestre, sulla riqualificazione della città, ovvero elementi fondamentali, infrastrutturali, che senza il PNRR non si sarebbero potuti realizzare”. “In un contesto di stabilità di bilanci – ha puntualizzato Secondi - le scelte fatte sono state sempre orientate a investire sugli aspetti strategici della città e l’indebitamento collegato ha aumentato il valore patrimoniale dei beni pubblici, come è stato evidente, in ultimo, per il Chiostro di San Domenico. Il valore patrimoniale che c'era prima è lo stesso valore patrimoniale che hai adesso? L’investimento per il quale hai sostenuto un indebitamento per il cofinanziamento ha accresciuto in maniera esponenziale il valore patrimoniale di questo bene della collettività”. Il primo cittadino ha risposto anche sul progetto dei varchi elettronici della ZTL. “La gestione amministrativa – ha detto - si sposta sempre più sulla la digitalizzazione. Devi disporre di big data, che derivano unicamente da uno strumento tecnologico certificato: il controllo dei varchi elettronici è uno degli elementi imprescindibili per un’amministrazione, è una tendenza che ora vale per i Comuni un po’ più grandi, ma coinvolgerà tutti i comuni, anche quelli più piccoli e sarà sempre più spinta”. Secondi ha, infine, concluso sulla gestione finanziaria. “Ringrazio gli uffici per aver fatto un lavoro di grande attenzione – ha evidenziato - perché portiamo in approvazione un bilancio con un avanzo, non un passivo, in un contesto nel quale la volatilità dei bilanci delle pubbliche amministrazioni è sempre più elevata e sarà sempre più elevata. Basti pensare che abbiamo approvato il bilancio previsionale 2026 a dicembre e abbiamo adesso una situazione geopolitica che potrebbe modificare pesantemente i costi energetici e i costi dei fornitori dei lavori pubblici. Quindi avere un atteggiamento prudenziale come quello che hanno avuto degli uffici, che ringrazio insieme al Collegio dei Revisori dei Conti, è a salvaguardia di tutti noi e della comunità”.

Redazione
© Riproduzione riservata
29/04/2026 17:11:04


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Comunicati

Atti vandalici a Sansepolcro, confermata la vicinanza alle persone coinvolte >>>

Al via la Guardia Attiva Pediatrica: Sansepolcro tra le sedi della sperimentazione regionale >>>

“Dichiarazioni non rassicuranti dell’Assessore Monni. No ad un piano B" >>>

Elezioni Arezzo 2026, Coldiretti presenta il manifesto "Coltivare il Futuro" >>>

Dalla Regione Toscana 150.000 euro per il ponte sul Rigutino >>>

Fondazione Perugia, bilancio 2025 in crescita >>>

“Le isole ecologiche interrate? Un’opportunità, ma servono certezze su costi e sicurezza” >>>

Ad Arezzo un nuovo caso di virus Zika: al via l'intervento di disinfestazione >>>

Contrasto agli abbandoni dei rifiuti: intensificati i controlli sul territorio di Sansepolcro >>>

Arezzo, la scuola in prima linea per promuovere le manovre salvavita >>>