Notizie Locali Politica

Umbria: la Cabina di coordinamento approva il prezzario 2026 e la soluzione per l’ex sismabonus

Proietti: “no solo riparazione dei danni, ma una rigenerazione del tessuto sociale e urbano”

Print Friendly and PDF

La Cabina di coordinamento sisma ha approvato un pacchetto di provvedimenti che segnano una svolta decisiva nella ricostruzione post-sisma 2016 e 2023, con particolare attenzione alla nostra regione. Le nuove misure mirano a snellire le procedure, aggiornare i costi per l’equilibrio economico dei progetti e risolvere le criticità dei cantieri bloccati, garantendo maggiore trasparenza e certezza dei tempi.
  "L'approvazione di questo pacchetto di ordinanze – dichiara la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – risponde con determinazione alle esigenze dei cittadini e delle imprese e rappresenta la prova tangibile che la stretta e proficua collaborazione tra Regione, Struttura del commissario, Ufficio speciale ricostruzione e tutti i soggetti coinvolti sta dando risultati concreti. Il nostro impegno non si ferma alla semplice riparazione, ma guarda alla rigenerazione completa del tessuto sociale e urbano. Stiamo costruendo, con celerità e rigore, non solo strutture più sicure, ma anche nuove prospettive ritorno alla piena normalità e di sviluppo economico per i nostri territori. Queste misure rappresentano un passaggio cruciale, trasformando le sfide normative in opportunità per garantire la continuità e l’efficacia dei lavori, assicurando stabilità finanziaria e accelerando la ricostruzione privata e pubblica”.
 
Ricostruzione privata
Tra le novità più rilevanti scaturite dalla riunione di oggi, l’approvazione del Prezzario unico del cratere (Puc) - Edizione 2026, che recepisce l’aumento delle materie prime e dell’energia, garantendo l’equilibrio economico dei progetti. Contestualmente, sono stati adeguati i costi parametrici per assorbire l’aumento dei prezzi, evitando oneri aggiuntivi per i cittadini. Sono previste maggiorazioni (+4% per edifici L4, +2% per L1-L3, +1% per L0) e incentivi fino al 10% per isolatori sismici, 5% per sistemi di dissipazione di energia, e fino al 20% per l’impiego di legno a "chilometro zero".
Particolarmente attesa, poi, l’ordinanza dedicata all’ex Superbonus, che risolve il problema degli accolli e dei cantieri bloccati. Il provvedimento riconosce un contributo aggiuntivo sisma per coprire le spese eccedenti destinate al Superbonus 110%, trasformando un potenziale debito privato in un contributo pubblico aggiuntivo. La misura riguarda lavori non ultimati (inclusi quelli dei condomini) entro il 31 dicembre 2025 e copre spese per Ecobonus e Sismabonus, con tetti massimi di spesa per unità immobiliare (96.000 euro per il Sismabonus, 40.000 euro (per le prime 8 unità) o 30.000 euro (oltre le prime 8 o per unità indipendenti) per il cappotto termico, 20.000 euro (prime 8 unità) o 15.000 euro (successive) per gli impianti centralizzati, sottomassimali per infissi e caldaie (es. circa 10.000 euro per caldaie a condensazione/pompe di calore).
   Sono state apportate modifiche al Testo unico della ricostruzione privata (Turp), abrogando le proroghe eccezionali e stabilendo scadenze certe, in base alla complessità dell’intervento. Viene introdotto un sistema di decurtazioni economiche proporzionali al ritardo, con penali per imprese e professionisti, e segnalazioni all’Ordine professionale in caso di ritardi superiori a 12 mesi. Per i cantieri con termini già scaduti, la nuova scadenza è fissata al 31 dicembre 2026.
  L’ordinanza rivede infine le modalità di erogazione dei fondi, riducendo il rischio speculativo: l’anticipo lavori (Sal 0) massimo scende dal 30% al 20% (tetto di 500.000 euro) e conferma l’anticipazione del 50% ai professionisti. Mentre, se non richiesto subito, il professionista può ottenere il 90% del compenso in concomitanza con il Sal 0. Si prevede che il superamento dei termini comporti la cessazione del contributo per il disagio abitativo. Vengono introdotti obblighi di comunicazione dell’impresa, consegna del cronoprogramma e scadenze per il deposito del contratto di incarico al progettista.
Tutte le modifiche si applicano anche alla ricostruzione sisma di Umbertide del 2023.

Ricostruzione pubblica
Anche per la ricostruzione pubblica sono state approvate misure di semplificazione e pianificazione strategica. Il nuovo Prezzario unico del cratere (Puc) 2026 si applicherà a tutte le progettazioni di opere pubbliche avviate dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza e alle progettazioni in corso alla data di entrata in vigore della ordinanza e per le quali non sia ancora intervenuta l’approvazione del progetto da porre a base di gara, con facoltà per le stazioni appaltanti di applicare i prezzari regionali. È stata meglio definita la disciplina per la Conferenza di servizi speciale, semplificando l’iter e garantendo effetti giuridici immediati. Tale precisazione assume particolare rilievo per i numerosi procedimenti di ricostruzione pubblica che comportano l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali o sovracomunali: edifici pubblici da ricostruire in nuovi siti, infrastrutture viarie o scolastiche, delocalizzazioni di servizi pubblici, piani di ricostruzione integrati o programmi di rigenerazione urbana. Viene infine specificato che il parere di congruità economica dei progetti è reso dall’Ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente e che la determinazione motivata di conclusione della Conferenza viene immediatamente trasmessa al soggetto attuatore ai fini della verifica e dell’approvazione dei relativi progetti secondo quanto stabilito dal codice dei contratti pubblici.

Interventi specifici
Sono stati inoltre finanziati interventi specifici di rigenerazione e restauro modificando gli elenchi delle opere pubbliche già in essere. Per l’Umbria, a seguito della criticità urgente riscontrata dal comune di Todi nel tratto delle mura urbiche prospiciente Via Termoli, la Cabina di Coordinamento, ha approvato la richiesta di frazionare l’intervento complessivo, già precedentemente finanziato, in due lotti funzionali distinti: lotto 1 (muro via Termoli -urgenza e consolidamento per 285.000 euro); lotto 2 (intervento residuo. 4 milioni e 390 mila euro).

 

Redazione
© Riproduzione riservata
01/05/2026 11:52:15


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Politica

“No” del consiglio comunale di Città di Castello all’impianto fotovoltaico a Bivio Lugnano >>>

Rimpasto nella giunta di Pietralunga >>>

Il commercialista Gino Faralli è il nuovo amministratore unico di Arezzo Multiservizi >>>

Sicurezza sul lavoro, ogni anno controlli in un’azienda su dodici e in un cantiere su sei >>>

Controlli rafforzati contro l’abbandono dei rifiuti. Nei primi due mesi accertate 46 violazioni >>>

L’assessore Mariangeli risponde in consiglio comunale a Città di Castello a Bassini >>>

Sanità: l’Umbria all’avanguardia nell’Intelligenza artificiale >>>

Torna a riunirsi il consiglio comunale di Città di Castello >>>

Ora sono sei i candidati a sindaco ad Arezzo: l'ultima della lista é Serena Marinelli >>>

Niente gazebi a Sansepolcro e Arezzo per Futuro Nazionale il 25 aprile >>>