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Altotevere, Biffi sul riconoscimento a lui assegnato: “Una gratifica a livello soprattutto umano”

Il capitano biancazzurro, soddisfatto del percorso suo e della squadra
“Per la guida, la grinta e il cuore biancazzurro”: queste le motivazioni alla base del riconoscimento assegnato al capitano della ErmGroup Altotevere, il palleggiatore Jacopo Biffi, nel corso della conviviale di fine stagione tenutasi nella serata di giovedì 7 maggio a Citerna. Sono stati i fedelissimi della curva a consegnare il trofeo al giocatore lombardo, da tre stagioni regista della squadra. “Senza dubbio – commenta lo stesso Biffi – è un riconoscimento che fa piacere, perché vuol dire che tutti (non solo io) siamo riusciti a far sentire alla gente del posto cosa significhi la pallavolo a San Giustino. Un gesto che mi ha fatto sentire appagato del lavoro svolto in palestra, ma soprattutto una gratifica dal punto di vista umano. Anche i miei genitori me lo dicono sempre: meglio prima una bella persona che un bel giocatore. È il segnale di un percorso che sto facendo come persona e la bella persona rimane nei ricordi di una stagione, come quella che per noi si è appena conclusa. Il livello umano supera quello tecnico”. Tre anni che per lui sono stati fondamentali nella sua crescita complessiva. “Sono arrivato qui nell’estate del 2023 in punta di piedi, poi forse i piedi li ho sbattuti un po’ troppo, ma con il grande impegno assieme allo staff e ai compagni di squadra, durante questo periodo, credo di aver raggiunto quella maturità massima a livello di giocatore che era possibile toccare e quindi sono contento”. Certamente, l’investitura nel ruolo di capitano della squadra ha agevolato il suo processo evolutivo. “La proposta di fare il capitano avanzatami a inizio stagione mi ha mandato al settimo cielo, non lo nego – dichiara Biffi – perché ero consapevole di poter dare tanto al gruppo (e spero di esservi riuscito) e pensavo di avere i requisiti per guidarlo in alcuni momenti particolari dell’annata. Sul risultato ottenuto, ciascuno può pensare ciò che vuole, però io ho dato l’anima per la causa della squadra e mi sento appagato”. Anche a bocce ferme, Biffi non rimpiange oltre il dovuto l’eliminazione nella semifinale dei play-off per opera di Belluno: “Se così è andata, vuol dire che così doveva andare. Non ho riguardato, né credo che riguarderò gara 2 perché mi sono detto: va bene ugualmente. Se d’altronde perdi per 13-15 sia il tie-break che il golden set, vuol dire che questo era il verdetto: evidentemente, avanti dovevano andare loro per continuare a giocarsi la promozione. Resta la soddisfazione per quanto fatto sia dalla squadra che dalla società”. In attesa di rimettersi a “sudare” in sede di preparazione al prossimo campionato, Biffi ha già un programma preciso per l’estate: “Mi metterò sui libri perché debbo ancora laurearmi in informatica. Questo il mio programma estivo”.

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