Il dossier dell’Aglione della Valdichiana IGP inviato a Bruxelles

Può considerarsi l’ambasciatore di quell’area un tempo definita “Lago di Val di Chiana”
Il dossier dell’Aglione della Valdichiana IGP è stato inviato a Bruxelles. Dopo essere stato valutato positivamente dalla pubblica audizione del 10 aprile - che si è tenuta nella Sala del Consiglio Comunale di Montepulciano, da rappresentanti del Ministero alla presenza dei soci dell’Associazione dei Produttori e trasformatori di Aglione della Valdichiana, dei rappresentanti delle Regioni Toscana ed Umbria, dei 27 Comuni coinvolti, delle associazioni di categoria e di tutti gli operatori economici interessati - in data 25 maggio, è stato infatti firmato il provvedimento concernente la trasmissione alla Commissione europea della domanda di registrazione della indicazione geografica protetta dei prodotti agricoli «Aglione della Valdichiana» ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2024/1143.
“Con l’invio del dossier IGP a Bruxelles – spiega il Presidente dell’Associazione dei Produttori e trasformatori di Aglione della Valdichiana, Dott. Pietro Rampi – siamo ad un passo da un traguardo che possiamo definire storico per il nostro territorio”.
L’Aglione della Valdichiana IGP può considerarsi l’ambasciatore di quell’area un tempo definita da Leonardo da Vinci “Lago di Val di Chiana”, coincidente con l’intera valle in cui scorreva il Clanis, riuscendo ad abbattere confini amministrativi, prima provinciali e poi regionali. L’areale individuato per la sua produzione è un’ampia zona pianeggiante comprendente 17 Comuni delle province di Arezzo e Siena in Toscana e 10 delle province di Perugia e Terni per l’Umbria.
Il prodotto si caratterizza per avere degli spicchi molto più grandi e un sapore più dolce ed un molto meno invasivo dell’aglio comune, tanto da essere appellato “aglio del bacio”. Il riconoscimento IGP identifica una specifica area geografica che ne determina la qualità e le caratteristiche ed in cui si svolgono le fasi della sua produzione.
Con il passaggio a Bruxelles del dossier IGP, l’Associazione per la Tutela e la Valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana, presieduta da Ivano Capacci, Assessore all’Agricoltura di Civitella in Val di Chiana, giunge alla conclusione naturale di un percorso nato nel 2017 che ha raggiunto tutti gli obiettivi per cui era nata ovvero salvaguardare un'eccellenza della nostra terra che rischiava di essere dimenticata, restituendole dignità, valore culturale e prospettiva economica per il nostro territorio. Per questo, nell'ultimo consiglio direttivo, è stato deciso di portare in votazione lo scioglimento dell'associazione, i cui soci sono già confluiti nell’Associazione dei Produttori e trasformatori di Aglione della Valdichiana.
“In questi nove anni – commenta il Presidente Capacci – abbiamo lavorato insieme con entusiasmo e spirito di servizio. Abbiamo promosso eventi, coinvolto produttori, dialogato con istituzioni, ristoratori e cittadini. Abbiamo visto crescere l'interesse verso questo prodotto straordinario e abbiamo contribuito a far conoscere l'Aglione della Valdichiana ben oltre i confini del nostro territorio. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a questa esperienza: ai soci fondatori, ai produttori, ai volontari, alle amministrazioni comunali, agli enti partner, ai ristoratori e a tutti i cittadini che ci hanno sostenuto con fiducia e partecipazione. La chiusura dell'associazione non rappresenta la fine della valorizzazione dell'Aglione della Valdichiana. Al contrario, auspichiamo che quanto costruito possa essere raccolto e portato avanti da nuove energie, nuove forme di collaborazione e nuove generazioni”.

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