Kilowatt festival, dal 17 al 25 luglio a Sansepolcro

Presentata nella sede della Regione Toscana la 24* edizione
È un invito a un 'Nuovo respiro del mondo' la ventiquattresima edizione di Kilowatt Festival – organizzato e promosso dall’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt – dal 17 al 25 luglio a Sansepolcro (Ar): 102 appuntamenti, tra teatro, danza, performance digitali, concerti, incontri pubblici, mostre e laboratori residenziali. Tutto il programma è stato presentato questa mattina presso la Sala Esposizioni di palazzo Strozzi Sacrati dall’assessora alla cultura Cristina Manetti. Sono intervenuti Lucia Franchi e Luca Ricci, direttori generali dell’associazione culturale CapoTravel/kilowatt, l’assessora alla cultura di Sansepolcro Francesca Mercati e Maria Oliva Scaramuzzi vice presidente di Fondazione Cassa di risparmio di Firenze.
"C’è aria viziata nel nostro pianeta. Non è solo questione di inquinamento dell'atmosfera, della necessità di evitare sprechi e inutili consumi.Circolano idee inquinanti, parole insostenibili. Le barbarie civili ed etiche sono così costanti da venire considerate accettabili.C’è un continuo accanirsi contro la dignità umana, sia dei singoli individui, sia di interi popoli; le disuguaglianze aumentano: stiamo tornando pericolosamente indietro.C’è una parte sana del mondo, però, che non si arrende. A volte ha il fiato corto, come quando si arranca per una salita. Altre, la sua voce è un soffio appena percettibile, leggero leggero, e bisogna stare in ascolto per percepirlo.Speriamo che queste giornate siano un modo per darci, insieme, un nuovo respiro, e per restituirlo intorno: il mondo non è di chi urla, di chi separa, di chi aggredisce.
Il mondo è di noi che vogliamo renderlo migliore: tiriamo fuori tutto il fiato che abbiamo, per riaffermarlo".
Queste le parole scelte dai direttori della manifestazione e di CapoTrave/Kilowatt, Lucia Franchi e Luca Ricci, per raccontare la scelta del claim di quest’anno, Nuovo respiro del mondo
“Kilowatt Festival – ha detto l’assessora Manetti- rappresenta da oltre vent'anni uno dei presìdi culturali più significativi della Toscana, un luogo in cui la ricerca artistica incontra le comunità e genera nuove occasioni di confronto, partecipazione e crescita. Il tema scelto per questa edizione, Nuovo respiro del mondo, è un invito quanto mai attuale a ritrovare, attraverso la cultura, uno sguardo aperto, inclusivo e capace di immaginare il futuro. In un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e profonde trasformazioni, manifestazioni come Kilowatt ci ricordano il valore dell'arte come strumento di dialogo, consapevolezza e coesione sociale. La Regione Toscana è orgogliosa di sostenere una realtà che continua a innovare i linguaggi della scena contemporanea e a fare della partecipazione dei cittadini uno dei suoi elementi distintivi”.
51 gli spettacoli in cartellone di cui 26 tra anteprime, prime nazionali e prime assolute. A inaugurare l’edizione saranno Eugenio Barba e Julia Varley, anime dell’Odin Teatret e maestri del teatro europeo da oltre 50 anni. Dal 17 al 19 luglio, il Festival dedica loro tre giornate speciali tra incontri pubblici, spettacoli, proiezioni, una conferenza-spettacolo e tre mostre. Si celebrano due ricorrenze importanti: i 90 anni di Eugenio Barba e i 20 anni de i Visionari, il progetto di partecipazione che ogni anno coinvolge un gruppo di cittadine e cittadini della Valtiberina nella selezione di 9 spettacoli per il Festival. Per l’occasione, il 17 e il 18 luglio sono previsti due momenti speciali di condivisione e baratto di esperienze tra Barba, Varley e il gruppo dei Visionari. Tra gli appuntamenti: venerdì 17, Teatro. Solitudine. Mestiere. Rivolta, confronto scenico intergenerazionale di Barba e Varley con Liv Ferracchiati, Nicola Borghesi, Licia Lanera; sabato 18 e domenica 19 due incontri pubblici dal titolo L’eredità pesca da sola i suoi eredi, coordinati da Marco De Marinis, con la partecipazione di Piergiorgio Giacchè e Armando Punzo nel primo incontro, e di Davide Iodice, Marco Martinelli ed Ermanna Montanari nel secondo, accompagnati dalle proiezioni dei film, L’arte dell’impossibile di Elsa Kvamme e Zona limite di Stefano Di Buduo. Inoltre, sabato 18 andrà in scena Compassione, con Julia Varley, regia di Eugenio Barba. Per tutta la durata del Festival saranno visitabili tre mostre: Un fotografo alla scuola dello sguardo, a cura di Francesco Galli; le foto di Compassione e Le nuvole di Amleto, a cura di Annalisa Gonnella; I manifesti dell’Odin Teatret, dal 1964 a oggi.
Per l’assessora alla cultura di Sansepolcro Mercati “Kilowatt Festival è una delle espressioni culturali più vive, contemporanee e riconoscibili della nostra città. La capacità di costruire ogni anno una programmazione così ampia, multidisciplinare e internazionale rappresenta un patrimonio prezioso per Sansepolcro e per tutto il territorio. Il tema scelto per questa edizione, ‘Nuovo respiro del mondo’, arriva in un momento storico in cui arte e cultura hanno ancora più bisogno di diventare strumenti di dialogo, riflessione e partecipazione collettiva. Kilowatt riesce da anni a fare questo: creare connessioni tra artisti, cittadini, giovani, operatori culturali e pubblico, trasformando la città in uno spazio aperto alla creatività e al confronto. Un valore aggiunto fondamentale è anche il coinvolgimento diretto della comunità, a partire dall’esperienza dei Visionari, che rende questo festival un modello unico di partecipazione culturale. Sansepolcro può essere orgogliosa di ospitare una realtà così autorevole e capace di guardare al futuro attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea”.

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