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Il caso Coingas si dissolve in appello a Firenze come una bolla di sapone

Montagne di carte, intercettazioni, interrogatori, cimici: tutto si scioglie come neve al sole

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La vicenda Coingas che riguardava l'affidamento di incarichi da parte della società che controlla Estra, che secondo l'inchiesta della procura di Arezzo, con l'allora procuratore Roberto Rossi, erano spese inutili e quindi rappresentavano una dissipazione di denaro pubblico (peculato), si dissolve in appello a Firenze come una bolla di sapone. Montagne di carte, intercettazioni, interrogatori, cimici: tutto si scioglie come neve al sole 7 anni dopo (luglio 2019 perquisizioni e avvisi di garanzia). Escono immacolati il presidente di Estra, Francesco Macrì, già assolto in primo grado e per il quale la procura generale aveva chiesto la condanna (ricorso giudicato inammissibile dalla corte), e l'avvocato Pier Ettore Olivetti Rason che ad Arezzo aveva riportato una pesante condanna Assoluzione nel merito anche per l'ex sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, che aveva riportato una mini condanna a 3 mesi (favoreggiamento della corruzione) a proposito della vicenda dell'incarico in Multiservizi (società dei cimiteri) a Luca Amendola e che coinvolgeva anche l'ex consigliere comunale Roberto Bardelli. Il fatto non sussiste, dice la nuova sentenza che supera con il pronunciamento nel merito anche la prescrizione. Il tempo era scaduto. Bardelli e Amendola avevano preso un anno di condanna per una corruzione che secondo il collegio fiorentino non esiste proprio. Erano difesi dagli avvocati Roberto Alboni e Marco Manneschi. Per quanto riguarda il filone principale, quello delle consulenze, è venuto a cadere il presupposto che chi operava in Coingas  fosse un incaricato di pubblico servizio, tema sostenuto con decisione dall'avvocato Nino D'Avirro: quindi reato riqualificato in appropriazione indebita e nulla di fatto per mancanza di querela alla base, che è il presupposto per procedere. Rivincita per il professionista fiorentino Olivetti Rason che era stato condannato a 3 anni. Inammissibile il ricorso contro il commercialista Marco Cocci (avvocati Stefano Del Corto e Tommaso Ceccarini), già uscito pulito in primo grado. Vittoria su tutti i fronti per gli imputati e le difese. Soddisfazione viene espressa per il riconoscimento dell'innocenza nonostante i lunghi anni trascorsi, che hanno comportato sofferenze agli imputati.

 

Notizia tratta da corrierediarezzo.it
© Riproduzione riservata
16/06/2026 09:31:34


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