Inchiesta sulle cittadinanze ad Anghiari, Polcri: “Disponibile a chiarire con trasparenza”

A destare sospetti era stato l’anomalo afflusso di cittadini sudamericani
“Ho appreso adesso dalla stampa su alcuni dei contenuti dell’indagine. Mi riservo di leggere le carte prima di esprimermi. Rimango come al solito disponibile a chiarire nella massima chiarezza e trasparenza”. Le parole sono quelle del sindaco di Anghiari, nonché presidente della provincia di Arezzo, Alessandro Polcri.
Sette persone sono state denunciate al termine di un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Arezzo e coordinata dalla Procura della Repubblica. Tra gli indagati figurano cinque dipendenti comunali e il sindaco di Anghiari, nonché presidente della Provincia di Arezzo, Alessandro Polcri. Per tutti l’accusa è di concorso in falso in atto pubblico.
L’inchiesta ha preso avvio all’inizio del 2022, dopo una segnalazione del Commissariato di Sansepolcro. A destare sospetti era stato l’anomalo afflusso di cittadini sudamericani, in particolare argentini, presso gli uffici di polizia della Valtiberina per ottenere il passaporto italiano a seguito del riconoscimento della cittadinanza “iure sanguinis” da parte degli uffici del Comune di Anghiari.
Gli accertamenti degli investigatori si sono concentrati sulle procedure amministrative adottate dall’ente per il riconoscimento della cittadinanza italiana e sulla documentazione prodotta nell’ambito delle relative pratiche.

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