Coldiretti: nasce ad Arezzo il modello "Campagna Amica per la Salute"

Siglata l'alleanza con l'Ospedale San Donato: il cibo locale a chilometro zero entra in corsia
Trasformare la buona alimentazione in una vera e propria politica di salute pubblica, portando il cibo fresco, locale e di stagione direttamente nei luoghi di cura. È questo l'obiettivo del modello "Campagna Amica per la Salute", lanciato ufficialmente questa mattina ad Arezzo presso l’Auditorium Pieraccini dell’Ospedale San Donato. Sulla scia del grande successo già riscosso dal progetto pilota del Policlinico Gemelli di Roma, questa iniziativa sancisce una storica alleanza strategica tra la sanità aretina e il mondo agricolo, uniti nella tutela del benessere della comunità.
L'avvio ufficiale della giornata è stato sancito dal tradizionale taglio del nastro, un momento istituzionale ed emozionante che ha dato formalmente il via alla sinergia. La celebrazione si è poi spostata nel piazzale antistante l’ingresso esterno dell'Ospedale, dove per l'intera mattinata è stato allestito un mercato straordinario dei produttori di Campagna Amica, uno spazio interamente dedicato ai cibi che fanno bene alla salute, pilastri della dieta mediterranea, freschi, genuini e a chilometro zero. Protagonista assoluta del mercato è stata la speciale "frutta salva-caldo", l'alleata perfetta preparata per l'occasione dalla Cuoca contadina Ilaria Salvadori dell’agriturismo Fattoria Bistecca: fresche e rinfrescanti macedonie di stagione che sono state omaggiate a tutti i presenti, unendo il gusto alla promozione attiva di uno stile di vita sano contro la grande afa estiva.
A suggellare questa storica giornata e a testimoniare la vicinanza del mondo agricolo alla sanità locale, Coldiretti ha voluto fare un importante gesto di solidarietà e gratitudine, donando un ricco cesto di prodotti di Campagna Amica all'Ospedale San Donato, destinato simbolicamente al personale sanitario e ai pazienti per portare l'eccellenza e la freschezza della terra direttamente all'interno delle strutture di cura.
L'incontro istituzionale all'interno dell'auditorium, moderato dal Direttore di Coldiretti Arezzo Raffaello Betti, ha tracciato il perimetro di questo nuovo modello assistenziale e culturale. Aprendo i lavori, lo stesso Direttore Betti ha illustrato il profondo significato della giornata, evidenziando come l'alleanza miri a connettere strettamente i cittadini, i pazienti e il personale ospedaliero con le eccellenze del territorio. Una necessità, quella di valorizzare la trasparenza alimentare, fortemente ribadita anche da James Lewis Bendetto, Delegato Giovani Impresa Arezzo, il quale ha rimarcato il ruolo attivo e l'impegno in prima linea delle nuove generazioni contro l'inganno dei cibi ultra-processati. Don Luca Vannini, Consigliere Ecclesiastico di Coldiretti e Cappellano del San Donato, ha offerto alla platea una toccante riflessione sul valore etico della cura, sul rispetto della terra e sull'importanza della vicinanza al paziente all'interno delle strutture ospedaliere.
Il cuore scientifico del dibattito ha trovato piena espressione nelle parole dei rappresentanti della sanità locale. Il Dr. Alessio Cappetti, Direttore dell'Ospedale San Donato, ha descritto la struttura come vero e proprio centro di cultura e salute pubblica, definendo i presidi ospedalieri i partner naturali del mondo agricolo. A confermare questa visione, dal punto di vista clinico, sono state le evidenze portate dal Dr. Renzo Paradisi, Responsabile UOC Educazione alla Salute per l'Area provinciale aretina. Il dottor Paradisi ha illustrato i dati scientifici sull'impatto negativo dei cibi ultra-processati, indicando nella Dieta Mediterranea e nella costante educazione alimentare il primo e più efficace presidio contro l'insorgenza di patologie croniche e metaboliche.
"Coldiretti Arezzo agisce come custode della trasparenza alimentare e promotrice di una cultura del benessere diffuso - ha dichiarato con fermezza Lidia Castellucci, Presidente di Coldiretti Arezzo, durante il suo intervento istituzionale di chiusura -. Questa alleanza strategica con il mondo medico-scientifico consolida il ruolo centrale dell’agricoltura locale e della nostra Federazione provinciale nel promuovere il cibo vero a chilometro zero, garantendo risposte concrete alla domanda di salute del nostro territorio."
Alle parole della Presidente hanno fatto eco quelle del Direttore dell’Ospedale, che ha focalizzato l'attenzione sugli aspetti operativi e strategici dell’azione di Coldiretti sul territorio. Un quadro di impegni concreti che ha trovato pieno riscontro anche nell'analisi finale di Paradisi, il quale ha tracciato le prospettive future del progetto.
“Ringrazio Coldiretti per avere inserito il San Donato fra i destinatari dell’iniziativa – dice Alessio Cappetti, direttore del Presidio ospedaliero San Donato di Arezzo - puntare l’attenzione su un modo sano di alimentarsi, prediligendo frutta e verdura e tutti quegli alimenti prodotti dalle aziende del nostro territorio, è un regalo che facciamo alla nostra salute. Imparare ad alimentarsi correttamente, nel rispetto della piramide alimentare, si inserisce nel percorso di prevenzione delle malattie e, in quest’ottica, l’allestimento del mercato di Campagna Amica all’esterno dell’ospedale rappresenta un’occasione importante per focalizzare l’attenzione su benessere e salute partendo proprio da una sana alimentazione”.
“Le scelte alimentari non dipendono solo da ciò che troviamo nel piatto, ma anche dalle opportunità e dalle competenze che sviluppiamo ogni giorno – dice il dr. Renzo Paradisi, responsabile UOS Educaizone alla salute area provinciale aretina - seguire la dieta mediterranea, privilegiando prodotti freschi, stagionali, locali e poco trasformati, contribuisce a ridurre il rischio di malattie croniche e a migliorare la qualità della vita. Per questo l'Organizzazione Mondiale della Sanità invita a creare alleanze tra sanità, agricoltura e comunità locali: promuovere la salute significa anche rendere più semplici le scelte salutari. In questo percorso, l'Azienda USL investe nella promozione della salute attraverso le life skills, le competenze per la vita che aiutano a scegliere con maggiore consapevolezza. Sviluppare il pensiero critico, la capacità di decidere e la consapevolezza delle proprie abitudini permette di orientarsi verso un'alimentazione più sana e sostenibile. Scegliere i prodotti della nostra terra significa prendersi cura della propria salute e del futuro della comunità”.
Un patto di ferro che candida Arezzo a modello d'eccellenza nazionale nella prevenzione a tavola e nell'umanizzazione delle cure. La strada è tracciata: la salute del futuro comincia dalla terra e passa per una scelta consapevole di cibo vero e locale.
Un patto di ferro che candida Arezzo a modello d'eccellenza nazionale nella prevenzione a tavola e nell'umanizzazione delle cure. La strada è tracciata: la salute del futuro comincia dalla terra e passa per una scelta consapevole di cibo vero e locale.

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