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“Bentornato, Raffaello!”: Città di Castello celebra lo Stendardo della Santissima Trinità

Dopo il restauro e la presenza al Metropolitan Museum di New York torna nella Pinacoteca

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Città di Castello celebra il ritorno di uno dei suoi capolavori più preziosi. Lunedì 13 luglio 2026 lo Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello tornerà ufficialmente alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, dopo l’importante intervento di restauro condotto dall’Istituto Centrale per il Restauro di Roma e dopo la partecipazione alla mostra internazionale “Raphael: Sublime Poetry”, ospitata al Metropolitan Museum of Art di New York. La presentazione ufficiale al pubblico è prevista alle ore 18.30 di lunedì 13 luglio 2026 con gli interventi istituzionali e le visite gratuite alla Sala Raffaello, che proseguiranno anche dalle 21.00 alle 23.00. Per l’occasione, anche l’allestimento della Pinacoteca presenterà alcuni elementi di novità, pensati per valorizzare ulteriormente il rientro dello Stendardo e il legame profondo tra Raffaello e Città di Castello.

Lo Stendardo della Santissima Trinità è una delle opere più significative della prima attività di Raffaello a Città di Castello. Eseguito a olio su tela, il gonfalone presenta due composizioni: da un lato la Santissima Trinità con i santi Sebastiano e Rocco, dall’altro la Creazione di Eva. Lo stendardo fu smembrato nel 1628, dopo essersi progressivamente deteriorato a causa dell’uso processionale durante le festività religiose. L’opera è legata con ogni probabilità alla Confraternita della Santissima Trinità, fondata nel 1226, che amministrava una chiesa e un ospedale a Città di Castello. La presenza dei santi Sebastiano e Rocco, tradizionalmente invocati come protettori contro la peste, rimanda al contesto sanitario e devozionale della città tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. La recente rilettura dei documenti relativi alla peste che colpì Città di Castello tra il 1497 e il 1499 consente infatti di collocare lo Stendardo in un momento cruciale della storia cittadina e della giovane carriera dell’artista urbinate. Il ritorno dello Stendardo alla Pinacoteca Comunale rappresenta dunque non soltanto il rientro di un capolavoro restaurato, ma anche un momento di forte valore identitario per Città di Castello: un’occasione per riscoprire il rapporto tra la città e il giovane Raffaello, che proprio qui ricevette alcune delle sue prime commissioni fondamentali e iniziò ad affermare il proprio nome nel panorama artistico del Rinascimento italiano.

Con questo importante appuntamento la Pinacoteca Comunale restituisce al pubblico un’opera che appartiene profondamente alla storia della città e che, dopo il restauro e il prestigioso passaggio internazionale al Metropolitan Museum di New York, torna finalmente a casa.

Redazione
© Riproduzione riservata
09/07/2026 15:46:26


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