Perquisizioni in azienda e abitazioni per due imprenditori del distretto di Arezzo dei preziosi

Per la Guardia di Finanza di Arezzo si configura il reato di riciclaggio
La Guardia di Finanza di Arezzo, ha eseguito perquisizioni e sequestri in azienda e nelle abitazioni di due imprenditori del distretto di Arezzo dei preziosi. Prelevati dagli inquirenti quantitativi di metallo, oro e argento, e denaro in contante, per un totale di circa 450 mila euro. Per le Fiamme Gialle si configura il reato di riciclaggio e vede coinvolte più persone del settore: imprenditori, corrieri e mediatori. Sono coinvolti anche extracomunitari, nordafricani per la precisione, che da quanto emerso venivano ad Arezzo periodicamente ben forniti di banconote, per acquistare lamine di metallo puro - risultato di fusioni - senza marchio. Da quello che si sa, si tratterebbe di nuovi sviluppi di un'attività scattata nel 2025 che fece clamore. Le Fiamme Gialle durante un controllo intercettarono un'auto, fermata all'altezza del cimitero di guerra di Indicatore, con a bordo due marocchini e un ingente carico di metallo - due chili e mezzo di oro - senza marchio identificativo. In un'altra occasione furono recuperati oltre 400 chilogrammi di argento per un valore di 360 mila euro e lamine di oro per quasi 50 mila euro. Non sono escluse sorprese nell'inchiesta.

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