Dimensionamento scolastico: salvaguardate le autonomie di Città di Castello

La regione Umbria si assuma le proprie responsabilità
Esprimiamo soddisfazione per la conferma della salvaguardia delle autonomie scolastiche di Città di Castello. È un risultato importante per studenti, famiglie, personale scolastico e per l’intera comunità tifernate, che abbiamo difeso con convinzione fin dal primo momento.
La decisione del Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma però anche il fallimento della strategia adottata dalla Regione Umbria, nello specifico dell’Assessore regionale Fabio Barcaioli.
La Regione, anziché assumersi nei tempi previsti la responsabilità di approvare un piano di dimensionamento chiaro e definitivo, ha scelto la strada della sospensiva e del rinvio. Ma la sospensiva non era una soluzione: era semplicemente il rinvio di una decisione che la Regione avrebbe dovuto assumere molti mesi prima.
Una scelta che ha prodotto mesi di incertezza per il mondo della scuola e difficoltà organizzative per alcuni territori umbri, costretti ad affrontare una riorganizzazione complessa a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico.
Oggi sarebbe auspicabile che la Regione riconoscesse gli errori commessi e smettesse di attribuire ad altri responsabilità che derivano invece da precise scelte politiche e amministrative. La scuola ha bisogno di stabilità, programmazione e certezze, non di una Regione che riaccenda sterili polemiche politiche capaci solo di allungare ancora di più i tempi, arrecando danni che pagano unicamente famiglie, scuole e studenti.
Ora occorre chiudere questa pagina e garantire alle comunità scolastiche umbre un quadro chiaro per il futuro.
Noi continueremo a vigilare affinché gli interessi di Città di Castello siano sempre tutelati e affinché vicende come questa non abbiano più a ripetersi.
I Consiglieri Comunali
Elda Rossi-Fratelli d’Italia
Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia
Tommaso Campagni-Forza Italia
Valerio Mancini-Lega Città di Castello
Andrea Lignani Marchesani-Castello Civica

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