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Piano Operativo Cortona: troppe lacune e ancora poca trasparenza

Pd: restano irrisolte questioni strategiche

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Il Consiglio Comunale del 30 luglio avrebbe dovuto essere interamente dedicato all'esame delle osservazioni al Piano Operativo, uno degli atti più importanti della legislatura. La maggioranza ha invece scelto di discuterlo insieme ad altri provvedimenti rilevanti, come variazioni di bilancio e tariffe TARI, limitando il confronto su uno strumento destinato a disegnare il futuro del nostro territorio.

Le oltre 440 osservazioni presentate da cittadini, enti e associazioni confermano quanto avevamo evidenziato fin dall'approvazione del Piano: il documento presentava numerose criticità e richiedeva profonde correzioni.

Ancora più grave è stata la gestione della seduta. Al Consiglio è stata consegnata una documentazione diversa da quella esaminata in Commissione, rendendo necessarie due sospensioni per correggere errori. Un episodio che dimostra una gestione superficiale di un procedimento fondamentale.

Il nostro Gruppo Consiliare ha scelto di confrontarsi con cittadini, associazioni e operatori economici, traducendo questo lavoro in 38 osservazioni, molte delle quali sono state accolte. Grazie a questo contributo sono stati reinseriti gli interventi previsti alla Fratta, il parcheggio dietro la stazione di Terontola con la bretella di collegamento alla variante SR71, è stata corretta la rappresentazione dell'Istituto Vegni ed è stato assunto l'impegno a rivedere le norme che penalizzano le attività agricole nella Valle del Niccone.

Restano però irrisolte questioni strategiche: nessuna previsione per la stazione Medio Etruria, nessuna risposta sul parcheggio multipiano di Piazza Mazzini, nessuna destinazione chiara per l'ex ospedale e, a Camucia, continua a mancare una visione organica dello sviluppo urbano.

Rimane inoltre un tema sul quale pretendiamo chiarezza. Alcune osservazioni sono state accolte determinando incrementi dell'edificabilità, mentre altre hanno comportato riduzioni o eliminazioni di analoghe previsioni. Ad oggi non sono state fornite motivazioni tecniche o criteri oggettivi che giustifichino queste scelte. Su decisioni che incidono direttamente sui diritti dei cittadini e sul valore dei loro immobili, la trasparenza è un dovere: il Consiglio comunale e la città meritano spiegazioni puntuali.

Questo Piano Operativo è stato migliorato soprattutto grazie al contributo di cittadini, enti e opposizione. Continueremo a vigilare affinché la pianificazione urbanistica sia fondata su criteri chiari, trasparenti e condivisi, nell'interesse dell'intera comunità.


Gruppo Consiliare PD

Redazione
© Riproduzione riservata
02/08/2026 19:27:32


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