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Michele Gregori prima delle ultime due tappe della Super Salita

“Bilancio più che positivo, la nuova vettura ha migliorato anche le mie prestazioni”
Meno due gare all’epilogo del campionato italiano Super Salita 2026: cinque tappe sono in archivio, mancano adesso il trofeo “Luigi Fagioli” di Gubbio, in programma dal 21 al 23 agosto e la Coppa Nissena a Caltanissetta dall’11 al 13 settembre. Due appuntamenti con coefficienti pari a 1,5 nell’assegnazione dei punteggi e Michele Gregori cercherà di sparare le sue cartucce a disposizione al volante della Nova Proto NP03 con guida centrale – con assistenza del Team Faggioli - che ha esordito a metà giugno alla Trento-Bondone. Al momento attuale, nella classifica della coppa di classe fino a 1600 di cilindrata del gruppo E2SC-SS, da lui vinta nel 2022 con la Gloria, il 37enne pilota di Pieve Santo Stefano è quarto con 41 punti, preceduto da leader Andrea Santo Di Caro (en plein a quota 100), da Michele Puglisi con 75 e da Filippo Ferretti con 48. Quest’ultimo è con la Wolf GB08 Thunder, i primi due guidano anch’essi la Nova Proto NP03. “Direi che la stagione debba essere considerata finora più che positiva – afferma Gregori – ed è chiaro che un’auto nuova, introdotta in corsa dopo aver disputato le prime due salite con il precedente modello, comporti inevitabilmente qualche problema; ciononostante, sono riuscito ad abbassare i tempi (quasi 10” al Terminillo) e alla fine la nuova vettura ha migliorato anche il sottoscritto. È un’annata di crescita per me”. Un quarto posto in classifica nel contesto di una fra le classi di cilindrata più numerose e avvincenti in assoluto, che rispecchia nella sostanza la scala dei valori. “Sì: Di Caro, Puglisi e Ferretti stanno dimostrando di avere qualcosa in più – sottolinea - poi ci sono io, ma attenzione ai due giovani emergenti, ovvero Matteo De Luca e Gerardo Rosa su Osella Pa21 Jrb; entrambi sono cresciuti molto. E a Gubbio la concorrenza sarà ancora più agguerrita, perché al già nutrito lotto si aggiungeranno Ivan Pezzolla (vincitore assoluto lo scorso anno al trofeo “Luigi Fagioli” davanti al sottoscritto) e il francese Kevin Petit. A Caltanissetta non so ancora se andrò, anche perché comunque ho un paio di risultati da scartare; di certo, correrò a fine settembre a Orvieto”. Una scelta azzeccata, quella che Gregori ha compiuto nel cambiare macchina, nonostante si tratti sempre di una Nova Proto NP03. “A Sarnano ho mancato il terzo posto assoluto per 85 centesimi di secondo e la cancellazione della seconda manche mi ha impedito di lottare per un podio sul quale avevo creduto. L’attuale Nova Proto NP03 si distingue dalla precedente per il motore più nuovo e anche per l’evoluzione negli assetti e negli ammortizzatori, oltre che per i 30 centimetri di guida che nelle chicane mi permettono di vedere meglio anche l’angolo di destra”. Per concludere, c’è un aspetto che merita di essere evidenziato: il bel rapporto che esiste dal punto di vista umano fra i concorrenti della classe 1600. “Con Giancarlo Maroni, Andrea Santo Di Caro, Michele Puglisi, Filippo Ferretti e Mirko Torsellini (anche se non è quest’anno un avversario diretto) esiste una forte amicizia al di fuori… dell’abitacolo. Quando siamo al volante c’è una sana competizione, per il resto ci ritroviamo e spesso andiamo anche a cena insieme. Il bello della salita – oserei chiamarlo – e comunque un segnale chiaro di quello che lo sport dovrebbe a tutti insegnare”.

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