Umbraflor, Paolo Fratini: “Fatturato in crescita di quasi il 20%"

"Tre milioni di piante per il PNRR e proiezione internazionale verso la COP31”
Nel corso del convegno per i 25 anni di attività, l’Amministratore Unico ha tracciato anche il bilancio e la rotta strategica dell’Azienda vivaistica regionale: rafforzate le sinergie con le partecipate, potenziata la formazione e avviata la collaborazione con i Comuni umbri per le Nature Based Solutions
Un incremento costante del fatturato tra il 15% e il 20% all’anno, circa 3 milioni di piante prodotte per gli interventi di forestazione urbana del PNRR destinati alle Città metropolitane italiane, un’identità aziendale sempre più solida e la partecipazione alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP31) a fianco di ARPA Umbria. È il quadro di forte espansione e rilevanza strategica delineato dall’Amministratore Unico di Umbraflor, Paolo Fratini, in occasione del convegno “Coltivare il futuro – 25 anni di Umbraflor – Il vivaismo protagonista delle Nature Based Solutions per città e territori resilienti”, organizzato per celebrare la ricorrenza proprio nella sede del Vivaio regionale “Il Castellaccio” a Spello. L'evento ha visto la partecipazione dei principali vertici istituzionali e accademici, dei sindaci del territorio, dei rappresentanti del mondo agricolo e forestale, tra cui il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) della Regione Umbria, con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Assisi, e dei Consorzi di bonifica.
Crescita, strategie, obiettivi. Durante l’intervento di apertura, Fratini ha tracciato anche il bilancio del suo primo anno e mezzo di mandato, sottolineando come la crescita economica dell’azienda si accompagni ad un continuo processo di innovazione delle tecniche produttive e a una sempre maggiore capacità di rispondere alle esigenze delle istituzioni e del territorio. Un impegno testimoniato dal contributo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha visto Umbraflor mettere a disposizione una capacità vivaistica di assoluto rilievo al servizio del più importante programma nazionale di incremento del verde e di contrasto alle isole di calore urbano. “Abbiamo lavorato con determinazione per far crescere e aumentare il valore economico di Umbraflor, consolidando al contempo la sua identità chiara di Azienda vivaistica regionale, distinta da un comune garden commerciale – ha spiegato l’Amministratore Unico Paolo Fratini –. Sul piano operativo ci siamo concentrati su ricerca e innovazione, valorizzando le specie autoctone, le risorse genetiche forestali e la qualità delle piante. Vogliamo che Umbraflor sia un punto di riferimento primario per tutte le istituzioni e in primo luogo per i Comuni dell’Umbria, gli enti più vicini ai cittadini, con i quali mettere in atto le strategie di Nature Based Solutions (NBS) necessarie a rendere i nostri borghi e le nostre città più vivibili di fronte a un cambiamento climatico sempre più impellente”.
La rete di collaborazioni. Un percorso di crescita che trova forza anche nella rete delle collaborazioni istituzionali: durante l'incontro è stato evidenziato il consolidamento delle sinergie con le altre partecipate regionali – in particolare AFOR, Parco 3A ed ARPA Umbria – con le quali sono stati presentati importanti progetti a valere sulla programmazione regionale ed europea per la sostenibilità e la resilienza territoriale. Un’alleanza strategica mai realizzata sino ad ora, ribadita anche dai saluti e dagli interventi dei rispettivi vertici: gli Amministratori unici Ottavio Anastasi (AFOR) e Devis Cruciani (Parco 3A), e il direttore Generale di ARPA Umbria, Alfonso Morelli. Presente poi Giampaolo Nicolasi, direttore della struttura Comunità Incontro, con cui UmbraFlor , insieme a Snam, ha in essere un progetto di collaborazione denominato “Verde inclusivo” per l’inserimento in azienda di soggetti che, al termine del percorso di recupero, sono pronti ad entrare nel mondo del lavoro.
Le frontiere della formazione. Accanto alla produzione e alla ricerca Umbraflor ha registrato numeri significativi anche sul fronte della formazione professionale. L'azienda si è affermata come agenzia formativa accreditata, promuovendo corsi specifici capaci di formare nuove competenze per il mondo del verde e della forestazione, con riscontri estremamente positivi in termini di iscrizioni e partecipazione fin dalle prime edizioni.
Pronti per la Conferenza dell’ONU. Infine, a conferma della dimensione internazionale raggiunta dall'Azienda vivaistica della Regione Umbria, Fratini ha annunciato la presenza di Umbraflor, insieme alla delegazione di ARPA Umbria, alla COP31, la Conferenza ONU sui cambiamenti climatici in programma ad Antalya. Un’opportunità fondamentale per portare l'esperienza vivaistica e le soluzioni naturalistiche umbre su uno dei tavoli di confronto scientifico e politico più prestigiosi al mondo.
Tra gli interventi istituzionali, quello da remoto di Giorgio Centurelli, capo della segreteria tecnica del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, e di Simona Meloni, assessore all'Agricoltura della Regione Umbria. Il dibattito, moderato dal giornalista Giacomo Marinelli Andreoli, direttore di Umbria TV, ha visto poi il contributo tecnico e accademico di Francesco Ferrini, presidente del Distretto vivaistico di Pistoia e docente di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree all'Università di Firenze, di Alessandro Zehentner, presidente di Snam e Fondazione Snam, che ha illustrato la storica collaborazione con Umbraflor, che da più di 5 anni fornisce piante a Snam per i ripristini vegetativi relativi ai progetti infrastrutturali del gruppo sul territorio. Umbraflor ha già dato a Snam oltre 700.000 piante, che arriveranno a 1 milione considerando i prossimi progetti programmati dal Gruppo. Per l’occasione, Afor ha lanciato al presidente di Snam la proposta di sensibilizzare la piantumazione di piante micorizzate per la produzione di tartufo al fine di incentivarne la libera ricerca e cavatura in Umbria, che ha accolto positivamente. Ad intervenire anche Massimiliano Marianelli, Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Perugia, che ha sottolineato come la realtà di UmbraFlor ha sempre più ha avvicinato non solo il territorio ma anche l’Ateneo di Perugia, con cui sta portando avanti un progetto che mette la foresta al centro delle città e dei borghi. A chiudere ufficialmente i lavori è stata Stefania Proietti, Presidente della Regione Umbria, che nei saluti conclusivi, tenuti accanto a tutto il personale di UmbraFlor nel brindisi finale, ha donato all’azienda una copia della bandiera della Regione Umbria.

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