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Altotevere, Pinali garantisce: “Stiamo entrando in temperatura per il campionato”

L’esperto attaccante biancazzurro è chiamato a svolgere un compito speciale
Il ruolo è quello di schiacciatore, l’auspicio è quello che sia soprattutto l’uomo in più della ErmGroup Altotevere in un campionato di Serie A3 Credem Banca che oramai è ai nastri di partenza. Roberto Pinali è dunque investito di un compito chiave, che non si misura con i minuti di permanenza sul taraflex, né con i numeri nudi e crudi, ma con un apporto che va al di là di ogni dato statistico. Perché a quasi 32 anni (li compirà in gennaio) e con il curriculum che si porta appresso, il giocatore bolognese proveniente dalla Gabbiano Mantova dovrà mettere a frutto tutta l’esperienza accumulata nelle varie stagioni di A3, ma anche di A2 e di SuperLega. Del precampionato della squadra e del suo personale è soddisfatto: “Direi buono, mi sembra questo l’aggettivo più appropriato – esordisce Pinali – perché stiamo lavorando bene e la squadra ha già dimostrato di che pasta è fatta, seppure finora ci siamo in prevalenza misurati contro avversarie che militano in B. Se allora da una parte potemmo non aver messo a fuoco al 100% il nostro livello, dall’altra è pur vero che nel confronto con i pari categoria del Terni sono emerse indicazioni positive, quindi siamo fiduciosi”. Il concetto è esteso al suo impiego in precampionato: “Oltre che a lato, ho giocato anche un doppio cambio da opposto. Non è durata molto, in quanto è finita sempre con un cambio palla, però qualcosa mi ha dato. Anche con Maiocchi ci alterniamo: a volte va lui dietro e io avanti e viceversa. Sono comunque pronto anche per andare in posto 2”. Nel frattempo, la fase di preparazione è filata liscia sotto ogni aspetto: “Dal punto di vista fisico, siamo a posto e quindi finora il lavoro è stato ottimo, salvo quegli inevitabili acciacchi che fanno parte del periodo. Sul campo, siamo cresciuti in battuta e stiamo andando in “temperatura” per il campionato”. Due parole anche sulle nuove regole di gioco da poco introdotte, che chiamano in causa soprattutto gli attaccanti: “Non sarà facile adeguarsi fin da subito e presumo che vi sarà molto da discutere fra squadre, arbitri e staff. In qualche maniera ci adatteremo: in fondo, siamo costretti a farlo per forza, altrimenti ci verrà fischiato il fallo. È chiaro che i più penalizzati siamo noi schiacciatori: finora eravamo più liberi, adesso niente palle spinte o cambi di direzione, ma soltanto palleggi finalizzati a spedire la palla oltre la rete”. A dieci giorni esatti dal via del campionato, su quali aspetti la squadra deve insistere di più? “Manca ancora un po’ di intesa al centro e occorre un tantino più di sicurezza in battuta, anche se già si è visto qualcosa”, conclude Pinali.

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