Due nuove specie di funghi individuate nel territorio di Città di Castello

L'Alta Valle del Tevere al centro dell'attenzione della comunità scientifica internazionale
A distanza di poco tempo dalle precedenti, l'alta valle del Tevere e in particolare Città di Castello, al centro dell'attenzione della comunità scientifica internazionale, per la scoperta di due nuove specie di funghi. Le novità appartengono al genere Pseudosperma, un gruppo di funghi della famiglia delle Inocybaceae. Si tratta di Pseudosperma olivaceoluteum e Pseudosperma polymorphocystidiatum, due specie differenti anche per ambiente di crescita e caratteristiche ecologiche. La scoperta è il risultato del lavoro del micologo, Giovanni Battista Galeotti e del biologo Andrea Rubini, insieme ai micologi e ricercatori Roberto Para, Tomaso Lezzi, Beatrice Belfiori e Claudia Riccioni, che hanno contribuito alle diverse fasi dello studio, dall'analisi morfologica e microscopica fino alle indagini molecolari e alla definizione tassonomica delle nuove specie. Lo Pseudosperma olivaceoluteum è stato raccolto nella località Casella, a circa 288 metri di altitudine, in un ambiente verde caratterizzato dalla presenza di Tilia cordata e di altre specie arboree. Pseudosperma polymorphocystidiatum proviene invece dalla località Candeggio, a circa 666 metri, in un bosco termofilo su terreno calcareo, dove crescono cerro, roverella, carpino nero e orniello.

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