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Sirio Perugia, il presidente Mario Salibra: «Ripartiamo dalla nostra storia per costruire il futuro»

"Non vogliamo fare promesse a vuoto, ma investire sul futuro"
Una visione a lungo termine per riaccendere la passione e riportare una storica realtà del volley umbro ai fasti di un tempo. Dal 1° ottobre 2026 è ufficialmente partito il nuovo corso della Sirio Perugia SSD a r.l., è questa la nuova denominazione assunta dallo storico club del capoluogo regionale. Anche il consiglio di amministrazione è stato rinnovato, con l’intenzione di investire sul futuro societario attraverso un progetto solido, duraturo e fortemente radicato nel tessuto locale. Il nuovo presidente Mario Salibra, insieme al vice Lucio Caporizzi e al consigliere Vincenzo Ciucarelli, racconta le linee guida di questo nuovo corso, che si sviluppa lungo sei direttrici strategiche fondamentali: «C'è grande entusiasmo ma anche una profonda responsabilità. L’ambizione principale è quella di costruire un progetto capace di coniugare l’ambizione puramente sportiva con la crescita umana delle nostre atlete e un forte radicamento nel territorio. Non vogliamo fare promesse a vuoto, ma investire sul futuro attraverso una visione complessiva che coinvolga ogni singola componente della realtà Sirio». Al vertice della piramide c’è la prima squadra che milita attualmente nel campionato di serie B1 femminile. «La nostra formazione maggiore rappresenta la punta di diamante del progetto sportivo. Il primo obiettivo è renderla sempre più competitiva. Vogliamo recuperare progressivamente quel prestigio che ha caratterizzato la gloriosa storia della Sirio, offrendo alla città uno spettacolo tecnico di alto livello». Una prima squadra forte ha però bisogno di fondamenta solide, in questo contesto il vivaio assume importanza strategica. «La crescita del settore giovanile è la nostra seconda direttrice, nonché il vero motore del club. Vogliamo costruire un percorso formativo continuo che parta dal minivolley, attraversi tutte le categorie under e arrivi fino alla prima squadra. L'obiettivo è accompagnare le giovani atlete nella loro crescita sportiva e personale, valorizzando i talenti del nostro territorio». Per alimentare questo programma, bisogna muoversi sul fronte della promozione. «Qui entra in gioco il terzo pilastro, il rapporto con le scuole. Intendiamo rafforzare in modo capillare la nostra presenza negli istituti scolastici, promuovendo iniziative di avvicinamento alla pallavolo. Individuare nuove giovani atlete e appassionare le nuove generazioni sarà fondamentale per ampliare la base del nostro movimento». Nel contesto circostante da gestire è prioritario il rapporto con l'ambiente esterno, a partire da quello con i genitori. «Le famiglie non saranno semplici spettatrici, ma parte integrante del progetto societario. Questo è il nostro quarto punto. Attraverso incontri periodici, iniziative condivise e momenti di partecipazione attiva, vogliamo costruire un ambiente accogliente e collaborativo. Genitori, atlete e società devono sentirsi parte di un'unica, grande comunità». Questo piano ambizioso richiede inevitabilmente un sostegno economico e strutturale importante, interfacciandosi con il mondo imprenditoriale e con la città. «Gli ultimi due punti della nostra strategia toccano proprio questi aspetti. Da un lato c'è il consolidamento dei rapporti con sponsor e partner, vogliamo sviluppare nuove collaborazioni con le realtà economiche che credono nei nostri valori, offrendo loro progetti di partnership innovativi. Dall'altro, c'è il legame indissolubile con il territorio, la Sirio deve tornare a essere un punto di riferimento sociale e sportivo per Perugia e per l'intera regione, creando sinergie stabili con le istituzioni e le associazioni locali». Il messaggio conclusivo viene lanciato ai tifosi e alla città di Perugia. «Il futuro si costruisce insieme. Il consiglio di amministrazione ha espresso una chiara volontà di investire e programmare a lungo termine. Noi siamo pronti a lavorare sodo, un passo alla volta, per restituire a Perugia la Sirio che merita».

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