Rilettura del polittico del Sassetta nella chiesa di San Francesco a Sansepolcro

Era il complesso d’altare più grande del Quattrocento italiano
Era il complesso d’altare più grande del Quattrocento italiano, composto da 48 tavole disposte su due facce per un totale di quasi 60 scene figurate. Chiamato il Polittico di Borgo San Sepolcro e realizzato per la chiesa di San Francesco fra il 1437 e il 1444, è noto in primis per il suo autore, Il Sassetta, pseudonimo di Stefano di Giovanni di Consolo, artista che sarebbe stato nativo di Cortona, anche se non vi sono certezze totali al riguardo. Della rilettura di questa opera si parlerà alle 10.30 di venerdì 23 ottobre, nella chiesa alla quale era stato destinato e l’appuntamento è centrale nell’ambito delle celebrazioni in ambito locale dell’800enario della morte di San Francesco d’Assisi. Perché tutto questo? Perché il polittico venne dismesso dall'altare maggiore durante la Controriforma e oggi si ritrova disperso in dodici musei o collezioni europee e americane: delle figurazioni ipoteticamente presenti, se ne conoscono oggi 27, quindi poco più della metà, comprendenti comunque tutti i pannelli principali; nota pressoché a metà è la predella, mentre quasi del tutto perduti sono i pilastrini (che forse avevano raffigurazioni di santi su tre lati ciascuno) e le cuspidi, con l'eccezione delle due raffigurazioni centrali (fronte e retro) e di un santo appartenente a una collezione privata. Adesso, si tenterà di rimettere insieme i pezzi per quanto possibile e a guidare la rilettura sarà la professoressa Machtelt Brüggen Israëls, docente di Storia dell'Arte all'Università di Amsterdam. Un'occasione preziosa per riscoprire il valore artistico, storico e spirituale di un capolavoro profondamente legato alla città di Sansepolcro e alla tradizione francescana, attraverso lo sguardo e gli studi di un'autorevole storica dell'arte. Un incontro che unisce arte, fede e memoria, invitando a una riflessione su un patrimonio culturale che continua a raccontare la storia e l'identità del Borgo. L'iniziativa si tiene con la partecipazione del Comune di Sansepolcro, della Parrocchia di San Giovanni Evangelista, del Comitato per i festeggiamenti dell'800esimo anniversario della morte di San Francesco e con il contributo della Regione Toscana. Opera luminosissima e con parti di astratto lirismo, ebbe sicuramente influenze su Piero della Francesca e quindi sullo sviluppo del Rinascimento italiano. Alla Madonna in trono e quattro santi sulla faccia anteriore, corrisponde l’Estasi di san Francesco e otto scene della sua vita su quella posteriore. In questa tavola lo stile dell’artista si acuisce ulteriormente in senso gotico, le figure diventano più raffinate e le posture più eleganti e aristocratiche, le impostazioni lorenzettiane sembrano deviare verso lo stile di Simone Martini.

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