Opinionisti Alessandro Ruzzi

Tale Banksy e le supercazzole prematurate

Come i media italiani abboccano

Print Friendly and PDF

Qualche giorno fa potreste aver visto articoli che parlavano di come un graffitaro noto come Banksy venisse allontanato da piazza San Marco a Venezia.
Grande scandalo sull'intervento dei vigili urbani -destinato, in verità, ad allontanare un venditore abusivo- soprattutto perchè il filmato di questo intervento era stato rilanciato dall'artista sulle sue pagine social -e da queste in tutto il mondo- legandolo in qualche modo al mancato invito in biennale di questo (apprezzato da alcuni, ma ignoto a tutti) graffitaro “de luxe”.
Tutti i principali quotidiani o media nazionali avevano dato importanza a questo episodio facendone un paradigma di come vengono trattate le arti in Italia (sic!), ma in questo hanno una volta più toppato, dimostrando la loro superficialità e prestandosi ad una "fake news". Qualcuno in verità aveva abbastanza chiaramente indicato come tutta questa operazione puzzasse di "bruciato" per come era stata ripresa con cura professionale, anche camere nascoste nei bottoni degli abiti, e come colui -che altri hanno indicato come Banksy- parlasse veneziano con i vigili urbani, fatto sorprendente perché questo graffitaro è britannico.
Ora che questa supercazzola è stata sputtanata (come spiego oltre) nessuno ha avuto il coraggio o meglio l'onesta di ammettere di essersi prestato a squallido episodio di marketing virale.
La certezza che quel fatto non fosse altro che un coup de théâtre si è avuta grazie alla dichiarazione dell'attrice Ottavia Piccolo durante la puntata del 27 maggio di "propaganda live" in onda su la7 e reperibile presso http://www.la7.it/propagandalive/video/propaganda-live-propagandatop-27052019-28-05-2019-273200 , a partire da 15' 20'' . Ella ha detto di sapere che si trattava di messa in scena, con parti assegnate a attori. Attimi di silenzio, glaciale, sperando che la Piccolo capisse l'imbarazzo e cambiasse versione: ma l'attrice ha confermato come fosse tutta una bufala, marketing insomma. Il conduttore Zoro ha preferito glissare perché avevano dedicato alcuni minuti della trasmissione spacciando per vero quanto accaduto. Gravissima caduta di stile per quella che è una trasmissione schierata, fuori dal coro e con un peculiare approccio ai fatti -che raccoglie circa un milione di spettatori a puntata.
Anzi proprio per Zoro &co essere caduti nella trappola rischia di essere fatale per gli ascolti: il mio non è più sicuro, la mancanza di onestà intellettuale li punirà.
Anche tutto il resto dei media ha semplicemente fatto cadere in oblio quanto riguarda questo Banksy, col sempre efficace metodo "occhio non vede cuore non duole".
Cialtroni. Ieri era anniversario dell'assassinio di Walter Tobagi, giornalista Corsera ucciso dai terroristi rossi nel 1980: senza per questo affermare che Tobagi rappresenti il condensato dell'onestà intellettuale, sentire la stampa ricordare questo assassinio come medaglia al petto di tutti i giornalisti quando contemporaneamente hanno preso una bella secchiata di merda per la superficialità con la quale svolgono il loro lavoro rappresenta indubbiamente uno dei paradossi e cortocircuiti che vedono connessi i media a molti settori dell'attività sociale, economica e politica.
Occhio.

Redazione
© Riproduzione riservata
30/05/2019 09:01:09

Alessandro Ruzzi

Aretino doc, ha conseguito tre lauree universitarie in ambito economico-aziendale, con esperienza in decine di Paesi del mondo. Consulente direzionale e perito del Tribunale, attento osservatore del territorio aretino, ha cessato l'attività per motivi di salute, dedicandosi alla scrittura e lavorando gratuitamente per alcune testate giornalistiche nelle vesti di opinionista. alessandroruzzi@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Alessandro Ruzzi

Grazie per l'emozione >>>

Leggo e mi prende il magone, forte >>>

Dazi e la debolezza italiana >>>

Chiodo schiaccia chiodo e di Banca Etruria non si parla >>>

La politica, da massone >>>

Le aziende partecipate sono nostre, dei cittadini, ma... >>>

Il mal vorsuto non è mai troppo >>>

Le società partecipate dell'aretino: che pena! >>>

Facciamoci male con i dati economici 2018. >>>

Tale Banksy e le supercazzole prematurate >>>