Opinionisti Alessandro Ruzzi

La politica, da massone

il m5s ha una posizione semplice e chiara circa la massoneria: la detesta

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Rileggere in questi giorni di crisi nazionale alcuni passaggi di una formazione politica può essere illuminante circa la capacità logica della stessa, che dopo essere stata presa a sputi dal suo alleato di governo ha tentazioni di un ritorno di fiamma (a sentire tali Paragone o Dibba). Perchè spiega il livello qualitativo delle persone in gioco, frutto di un metodo di selezione che non mi convince. Ad Arezzo, per esempio, neanche loro sanno spiegarti cosa sia successo al candidato m5s a sindaco, poi capogruppo, svanito. Lo ho conosciuto in campagna elettorale, spero comunque stia bene.

Da oltre 20 anni la loggia massonica Alberto Mario -attiva da oltre 130 anni - organizza un convegno che da anni gode del patrocinio del Comune biturgense; questo mette a disposizione per tali iniziative culturali (cui assisto da alcuni anni trovandole interessanti) la sala consiliare che si riempie di interessati con relatori di prestigio.

Il movimento5stelle chiese che non venissero concessi patrocinio e sala, elaborando un documento pel consiglio comunale: il m5s ha una posizione semplice e chiara circa la massoneria, la detesta, non vuole massoni fra i suoi candidati, vorrebbe venisse proibita, nel frattempo la osteggia con ogni mezzo possibile. Ovviamente non condivido pur non essendone toccato: la libertà di associazione è protetta dalla Costituzione e ricordo che l'Italia ha già patito queste offese, col fascismo contro ogni associazione.

In democrazia la posizione del movimento5stelle è tuttavia legittima ed evidentemente insieme alle altre del movimento grillino raccoglie sostenitori anche nel territorio di Sansepolcro. Non sono elettore di Sansepolcro e come tale lascio ai biturgensi il giudizio politico su tale movimento e sue iniziative anche locali.

Da aretino ho già enormi dubbi circa l'amministrazione del mio Comune.

Ma leggendo il documento grillino debbo sottolineare un serio errore di

fondo: essi intendevano addossare alla massoneria caratteristiche che essa non ha. Scriveva la consigliera Giorni che fra i vari principi e norme esiste quello che precetta la massoneria e tutti i suoi affiliati alla estraneità rispetto alle questioni politiche e religiose.

Sono in massoneria da un pezzo, da oltre 12 anni solo nella gran loggia unita d'Inghilterra, la più antica (e per la sua tradizione ritenuta riferimento dalle massonerie che operano nella regolarità, fra esse quel Grande oriente d'Italia di cui fa parte la Alberto Mario) e non ho mai visto o sentito il precetto cui questa esponente politica faceva esplicito riferimento. Sono andato a cercare nel sito GOI, senza trovarlo. Mentre il divieto di parlare di politica e religione durante le riunioni di loggia -citato dal m5s- è messo per iscritto sin dal 1723 e ripetuto durante le riunioni massoniche per salvaguardarne l'armonia (argomenti che infiammano specie nella Inghilterra di allora), non capisco a quale precetto la Giorni si riferisse. Salvo mala fede.

Unita ad una ignoranza abissale visto che la consigliera usava il copia e incolla dalla voce "massoneria" disponibile su Wikipedia; difficile anche il senso delle parole. Arzigogolate e fumose per un atto comunale, pareva contare l'apparenza e non la sostanza.

Sarebbe stato opportuno, anzi necessario, indicare con precisione da quale passo di quei "antichi doveri o altri testi" venisse il precetto citato nel documento. In assenza, non posso che ribadire la malevola ignoranza nel sostanziare quella richiesta basata sul "dicono che".

Richiesta che non ebbe seguito, i consiglieri -se chiamati a farlo- decideranno, immagino tenendo anche conto del ruolo sociale e culturale della iniziativa contestata. O se la loggia Alberto Mario abbia arrecato lustro o pregiudizio al Comune e più in generale alla sua comunità.

Aspetti a favore della loggia, credo.

All'ignorante sottoscrittore della mozione grillina ricordo che ad Arezzo è stato sindaco Ducci, massone. Uomo apprezzato in quel ruolo per una ventina d'anni. Massone e politico, alla barba del precetto? No, il precetto esiste solo in menti incomplete di fatti.

I grillini avranno mai un Ducci o un novello George Washington, mitico primo presidente degli Usa e massone? Per loro i massoni sono tutti banditi a prescindere. Io, mutuando la loro visione, dovrei affermare che tutti i grillini valgono poco o nulla. Dire che basta vedere come copiano. Ma farei un torto alla verità.

Ne avranno di bravi nelle loro fila, è statistica. Come esistono massoni bravi ed integri, ce ne sono -per statistica- di inadeguati, la cui esistenza addolora per primi proprio i massoni.

E, se il m5s non mi scalda, non per questo lo demonizzo. Lo contrasto, con argomenti. Ma esprime un corpo elettorale che deve avere il mio rispetto: auspico che i loro candidati aumentino di spessore. Mi dà più soddisfazione confrontarmi con gente brava, posso imparare e crescere.

Se abbiano pisciato fuori dal vaso a Sansepolcro lo giudichino gli elettori del Borgo. Io sto guardando a Roma. Non che mi piaccia il Pd, hanno governato da schifo oltre a litigare giorno e sera. Ma ancora meno mi piace quella gente che fa sparire 49 milioni o si pulisce il culo col tricolore, quello per cui e sotto cui sono morti centinaia di migliaia di miei connazionali. Dimenticati.

Adesso, fare di tutta erba un fascio è un errore in cui non vorrei farmi trascinare

Redazione
© Riproduzione riservata
26/08/2019 15:19:48

Alessandro Ruzzi

Aretino doc, ha conseguito tre lauree universitarie in ambito economico-aziendale, con esperienza in decine di Paesi del mondo. Consulente direzionale e perito del Tribunale, attento osservatore del territorio aretino, ha cessato l'attività per motivi di salute, dedicandosi alla scrittura e lavorando gratuitamente per alcune testate giornalistiche nelle vesti di opinionista. alessandroruzzi@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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